Seneca: il valore del tempo e l’arte del saper vivere (Serie Values Profiling)

Si muore una volta sola, si vive ogni giorno

In questo articolo della serie profiling, in particolare values profiling, entriamo nella mente di uno dei più grandi filosofi, scrittori e pensatori di tutti i tempi, Seneca, analizzando il suo punto di vista su uno dei valori più importanti in assoluto: il tempo.

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Introduzione

Per poter vivere davvero una vita piena e ricca di significato, dobbiamo ricalibrare i nostri valori in modo tale da dare il giusto peso alle cose giuste. Il tempo è una di queste. Infatti, è proprio grazie al comprendere il valore del nostro tempo che possiamo vivere una vita piena e ricca di significato. Tuttavia, prima di poter giungere a questo traguardo e padroneggiare l’arte del saper vivere, dobbiamo imparare la cosa più importante di tutte: l’arte del saper morire bene.

Premessa all’analisi dei valori di Seneca (Values Profiling su tempo e vita)

Seneca è estremamente famoso quindi in questo studio è stata omessa tutta la parte biografica, visto che le informazioni sono facilmente reperibili da più fonti diverse.

Ciò detto, in quest’analisi di values profiling e nei relativi contenuti, lo studio si concentra esclusivamente sui modelli comportamentali basati sull’analisi dei suoi valori interiori al fine di fornire una trattazione dettagliata della filosofia di questo grande pensatore.

Una cosa importante da ricordare: i vari modelli che vengono enunciati contengono dei principi azionabili da cui poter trarre ispirazione per poter migliorare i propri risultati in quegli aspetti dell’esistenza umana in cui il modello opera. Ricordate, pertanto, di assimilare i principi e agire per portarli nella vostra vita, facendo gli aggiustamenti del caso e modellandoli secondo le vostre esigenze.

Dopo questa piccola premessa è giunto il momento di entrare nella mente di Seneca, ed in particolare nei suoi pensieri relativi al tempo e alla vita.

Iniziamo!

Una risorsa per mettere in pratica i principi di Seneca

Non bisogna soltanto studiare ma dobbiamo passare all’azione! Inizia subito a mettere in pratica i modelli di successo di Seneca con questo download:

  • Un piano di azione basato sui principi di Seneca spiegati in quest’articolo.

I MODELLI COMPORTAMENTALI DI SENECA (BASATI SULLA VALUE ANALYSIS)

CATEGORIA 1: VALORE DEL TEMPO

Il tempo (orologio nella sabbia)

Modello comportamentale 1: Pianificare il futuro, apprendere la lezione dal passato ma vivere il momento presente.

È importante pianificare il futuro, ancora più importante, però, è vivere nel presente.

Un giorno ci sveglieremo vecchi ed inizieremo a chiederci come abbiamo impiegato il nostro tempo. Non fatevi cogliere impreparati a questo evento.

Un giorno ci sveglieremo vecchi ed inizieremo a chiederci come abbiamo impiegato il nostro tempo. Non fatevi cogliere impreparati a questo evento.Click To Tweet

Quindi, ecco il principio: vivete bene, pianificate il futuro, apprendete la lezione dal passato ma, soprattutto, vivete il momento presente, quel momento intessuto nella trama dell’esistenza che, come appare. così scompare.

Modello comportamentale 2: Comprendere il valore del tempo (prima di restarne a corto)

Tutti si lamentano del fatto che la vita è breve ed il tempo (sempre) limitato.

Tutti, ricchi e poveri, uomini mediocri e uomini di grande valore, giovani e vecchi, tutti all’unisono si lamentano del fatto che il tempo scorre veloce e, salvo rare eccezioni, tutti ne iniziano a comprendere quel certo valore quando ormai ne sono a corto.

Non commettete questo errore ed iniziate a pensare al vostro tempo in termini di momenti unici e irripetibili che devono portarvi un ritorno di qualsiasi tipo. Quando iniziate a pensare (e a vivere) in questi termini, il tempo inizia ad assumere un valore diverso, più intenso.

Modello comportamentale 3: Investire il tempo (e non sprecarlo)

Il tempo di una vita, se ben impiegato, è più che sufficiente per fare grandi cose e vivere pienamente.

Infatti, non è quanto abbiamo vissuto ma come abbiamo vissuto ciò di cui dovremmo tener conto.

Coloro che sprecano il loro tempo sono quelli che più degli altri avvertono la penuria di tempo.

Coloro che investono il loro tempo sono quelli che più degli altri avvertono un senso di appagamento dalla loro vita.

Coloro che investono il loro tempo sono quelli che più degli altri avvertono un senso di appagamento dalla loro vita.Click To Tweet

Pertanto, non è la vita in sé ad essere breve ma siamo noi, con il nostro modo di viverla, a renderla breve e mal impiegata o sufficientemente lunga e ben impiegata.

Cercate di comprendere cosa significa per voi spendere tempo ed investire tempo ed iniziate a gestire il vostro tempo proprio come gestireste i vostri soldi.

Modello comportamentale 4: Custodire ogni singolo minuto

Il tempo non fa distinzione tra il buon seminatore e il cattivo seminatore.

Il tempo dice: “eccomi sono qui per te, come vuoi impiegarmi?“.

Sta poi al seminatore fare il suo dovere.

Il tempo è sempre buono e se affidato al “buon custode” produrrà tanti frutti quanti sono gli sforzi del seminatore.

Viceversa, se affidato ad un “cattivo gestore”, produrrà solo zizzania (ovvero solo rimpianti).

In definitiva, la lunghezza di un minuto dipende da come gestite quel minuto. Se lo gestite bene e lo impiegate nelle giuste attività, la sua lunghezza si dilata finanche a rendere il tempo di una vita più che sufficiente e davvero piena e ricca di significato.

Modello comportamentale 5: Prendere coscienza delle attività che rubano il tempo

Andiamo da una parte all’altra seguendo attività che non portano a nulla se non a perdere altro tempo.

  • C’è chi lavora 10-12 ore al giorno per scalare la vetta aziendale ed è divorato dall’ambizione;
  • chi è intrappolato nello stesso lavoro che odia da anni e anni ma è troppo pigro o impaurito per fare dei suoi sogni una realtà;
  • chi scappa da una parte all’altra in cerca di clienti per i suoi datori di lavoro e chi per recuperare crediti;
  • ci sono poi coloro che si trascinano senza avere particolari obiettivi e si cullano abbandonandosi alla sorte.

Pertanto, non è davvero colpa del tempo se viene percepito come corto ma è solo colpa della nostra inettitudine ad impiegarlo nel modo giusto.

Prendere la giusta consapevolezza di come impieghiamo il nostro tempo è il primo passo per gestirlo nel migliore dei modi.

Prendere la giusta consapevolezza di come impieghiamo il nostro tempo è il primo passo per gestirlo nel migliore dei modi.Click To Tweet

Modello comportamentale 6: Responsabilizzarsi nell’uso del proprio tempo

È inutile imputare ad altri la colpa delle nostre perdite di tempo.

Questo modo di fare ci deresponsabilizza rendendoci inerti.

Gli unici responsabili del nostro tempo siamo noi e, ciò che dobbiamo impegnarci a fare, è imparare a stare con noi stessi e a valorizzare quanto più di prezioso abbiamo.

Modello comportamentale 7: Dare al tempo il valore che merita

Sperperiamo il nostro tempo comportandoci come se ne avessimo in abbondanza e ne fossimo ricchi oltre ogni misura, poi però, contiamo i singoli centesimi del nostro denaro stando attenti a non darne più del dovuto e, soprattutto, stando attenti a non perderne sbadatamente.

Siamo circondati da entità che vampirizzano il nostro tempo ma non ci chiediamo mai se questo fu ben speso o meno.

Siamo circondati da entità che vampirizzano il nostro tempo ma non ci chiediamo mai se questo fu ben speso o meno.Click To Tweet

Al contrario, stiamo attenti a nostri beni e ai nostri possedimenti come se fossero realmente le cose più importanti del mondo.

Forse, dovremmo rivedere le nostre priorità ed attribuire al tempo il valore che realmente merita.

Modello comportamentale 8: Analizzare metodicamente il proprio tempo

La differenza tra il vivere davvero ed il passare il tempo è sottile ma sostanziale.

È una buona abitudine chiedersi come stiamo vivendo in questo preciso momento della nostra vita.

Non bisogna commettere l’errore di iniziare a meditare sul tempo quando ormai è troppo tardi e siamo vecchi decrepiti.

Iniziamo ora a chiederci chi sono le entità che vampirizzano il nostro tempo e facciamo un resoconto di come trascorriamo le nostre giornate.

Facendo un calcolo matematico approssimativo ma concreto, potremmo renderci conto che dedichiamo la maggior parte del nostro tempo e delle nostre giornate ad altri invece che a noi stessi.

Chiunque, in qualunque punto della sua vita, facendo questo calcolo, potrebbe comprendere che non ha vissuto davvero e che non ha fatto altro che regalare la cosa più preziosa che ha, il suo tempo, ad altri o ad altre cose che non hanno avuto nessuna remora a prelevarlo.

Il problema è sempre che siamo stati noi a permettere che ciò accadesse.

Quindi, ecco un compito da svolgere vita natural durante: analizzate metodicamente il vostro tempo andando a categorizzare le attività in cui lo impiegate. Se queste attività non sono direttamente collegate ai vostri obiettivi o a ciò che è più importante per voi, chiedetevi come potete riconfigurare le vostre giornate affinché il vostro tempo venga impiegato per ciò che per voi conta davvero.

Modello comportamentale 9: Trattare il tempo come si tratterebbe un partner o un’amicizia

Non sempre coloro che raggiungono il vertice possono considerarsi felici.

Questo capita in tutti gli ambiti della vita, dal lavoro, allo sport, alla vita pubblica.

Tendiamo a guardare solo il lato superficiale del successo, il lato materiale.

Idolatriamo coloro che hanno miliardi di dollari, che raggiungono le più alte vette del successo e che sembrano essere i padroni del mondo ma neanche immaginiamo, in realtà, quanto sia difficoltoso vivere così e quanto questo tipo di vita, effettivamente, non si addica a molti di coloro che la desiderano.

Proviamo a immaginare la vita dei grandi imprenditori del nostro tempo: Elon Musk, Jeff Bezos e altri come loro.

La loro vita è fatta di tantissimo lavoro, una moltitudine di problemi da gestire e milioni di persone invidiose dei loro averi.

Non sarebbe troppo lontano dalla verità immaginare costoro in punto di morte pentirsi di aver vissuto in questo modo per tutta una vita e rendersi conto che tutto quel sudore versato e le ansie subite per accumulare (e mantenere) tutti i loro averi e perseguire i loro (a tratti fantasiosi) obiettivi, si sia rivelato, alla fine della loro esistenza, una cosa senza importanza.

Come non sarebbe troppo lontano dalla verità immaginare che, negli ultimi istanti della loro vita, avvenga una ricalibrazione spontanea dei loro valori che inneschi un’epifania morale che li costringa a comprendere che erano altre le cose da perseguire e a cui dare importanza.

Questo capita di continuo e continuerà a capitare poiché, come detto, il tempo è beffardo: dona tutto se stesso per tutta la vostra vita e poi vi chiede di pagare il prezzo solo negli ultimi istanti della stessa.

Questo prezzo è basso o alto a seconda di come si è vissuto.

Se abbiamo saputo prenderci cura del nostro tempo, se abbiamo avuto rispetto del nostro tempo e siamo riusciti ad amare il nostro tempo, il prezzo sarà basso finanche ad annullarsi del tutto.

Se abbiamo saputo prenderci cura del nostro tempo, se abbiamo avuto rispetto del nostro tempo e siamo riusciti ad amare il nostro tempo, il prezzo sarà basso finanche ad annullarsi del tutto.Click To Tweet

Viceversa, se non siamo riusciti a comprenderne il valore, se lo abbiamo dato per scontato e se l’abbiamo trattato irrispettosamente e senza benevolenza, il prezzo da pagare sarà caro.

Il rapporto con il nostro tempo non è diverso da un rapporto d’amore o d’amicizia: se vi prendete cura del vostro partner o della vostra amicizia, il rapporto crescerà e diverrà più forte, al contrario, trascurando i vostri affetti, prima o poi, vi lasceranno.

Modello comportamentale 10: Trattare il tempo come la risorsa più preziosa

Colui (o colei) che rispetta il proprio tempo e lo tratta davvero come la cosa più preziosa che ha, più preziosa di qualsiasi bene o ricchezza terrena, è un uomo o una donna grande e la sua grandezza è direttamente proporzionale alla sua gestione del tempo.

Coloro che non permettono agli altri o alle umane cose di sottrarre loro del tempo, consentono alla loro vita di allungarsi, poiché alla loro vita si sono dedicati.

Costoro hanno trovato la forza di sfruttare il tempo senza essere alla mercé degli altri o delle mille attività che accompagnano le nostre giornate.

Chiedete ad un ricco morente cosa darebbe per avere un altro po’ di tempo e, con ogni probabilità, vi direbbe che darebbe tutto, ogni sua cosa, per avere ancora qualche momento in più.

Questo è il segreto per padroneggiare l’arte del saper vivere e del saper morire.

La nostra capacità immaginativa ci consente di immedesimarci in una situazione e apprendere da essa, anche se non la viviamo in prima persona.

Il tempo non fa distinzione alcuna tra ricchi e poveri, giovani e vecchi, impiegati e disoccupati: tratta tutti allo stesso modo ed è proprio sulla base di questo principio che possiamo sfruttarne il segreto a nostro vantaggio.

Se un ricco signore donerebbe tutti i suoi averi per un altro po’ di tempo ciò vuol dire che il tempo è il più prezioso di tutti i semi.

La gente ucciderebbe per avere altro tempo, donerebbe tutti i suoi possedimenti per avere altro tempo, si piegherebbe a fare qualsiasi cosa – anche molto degradante – per avere solo un altro po’ di tempo.

Da ciò possiamo dedurre come dobbiamo trattare il nostro tempo. Chiunque abbia tempo a disposizione, e ne comprenda il valore, è ricco oltre ogni misura.

Modello comportamentale 11: Focus sul tempo che scorre

Non dobbiamo commettere l’errore di pensare che chi è grande abbia vissuto e chi è giovane non l’abbia potuto fare per la sua giovinezza.

Vivere, nel vero senso del termine qui inteso, ha poco a che fare con l’età biologica.

Vivere, nel vero senso del termine qui inteso, ha poco a che fare con l'età biologica.Click To Tweet

Potremmo mai affermare che:

  • colui che ha vissuto una vita all’insegna della paura, della monotonia, della pigrizia, anche se novantenne, abbia realmente vissuto?
  • coloro che sono schiavi delle abitudini sbagliate, schiavi del fare ogni giorno gli stessi percorsi, schiavi della paura di rischiare e persino schiavi della timidezza, abbiano vissuto davvero?
  • coloro che vivono seduti sul divano a guardare la TV, coloro che rimuginano costantemente su un passato che non c’è più perdendosi il presente, coloro che muoiono un po’ ogni giorno per i sensi di colpa degli errori passati, abbiamo vissuto davvero?
  • coloro che trascurano i loro progetti, che fanno sempre tutto ciò che è sensato e che è richiesto loro di fare – perché mai a fare una cosa diversa -, coloro che non lavorano ai loro sogni, desideri ed obiettivi, abbiano vissuto?

Questo non è né vivere né morire. Questa è semplicemente lasciar passare il tempo sconsideratamente ed in balia di tutto fuorché di noi stessi.

Potremmo mai dire di essere viaggiatori se non abbiamo fatto altro che attraversare per tutta una vita il vialetto di casa? È vero, magari abbiamo tanto camminato ma non è il camminare chilometri e chilometri che ci rende viaggiatori.

Lo stesso vale per la vita e per il nostro tempo. Non importa che tu abbia 20 o 80 anni, ciò che conta è come permetti al tuo tempo di scorrere.

Modello comportamentale 12: Riflettere ogni giorno sul fatto che la fine del nostro tempo è inevitabile

Perché, come essere umani impermanenti e destinati a morire, non consideriamo il nostro tempo alla stessa stregua del denaro, delle proprietà e, più in generale, dei nostri beni materiali?

Forse perché essendo il tempo una cosa immateriale e non potendola toccare con mano non siamo in grado di percepirne il valore?

Perché siamo così attenti a pianificare il nostro budget mensile e ad usare con parsimonia il nostro denaro e trattiamo il tempo come se non avesse un costo?

Guardiamo coloro che ormai ne sono a corto… Cosa non darebbero per averne un altro po’?

Se avessimo il dono della preveggenza e potessimo vedere il momento esatto della nostra morte (ovvero la fine del nostro tempo) i nostri valori nei confronti del tempo e della vita sarebbero stravolti e messi nel giusto ordine.

Eppure, vi dico, cari amici, che ciò è assolutamente possibile. Abbiamo un potere immenso ed è quello che comunemente viene chiamato capacità immaginativa.

Possiamo letteralmente creare e prevedere nella nostra mente situazioni e circostanze che potrebbero verificarsi, ed anche la nostra morte non fa eccezione.

Immaginate la vostra morte, immaginate la vostra tomba, la vostra lapide ed avvertite quel senso di futuro perduto che accompagna queste visioni. Ci riuscite? Riuscite ad avvertire quel senso di perdita della cosa più preziosa che avevate, il vostro tempo?

Immaginate di non avere più tempo per lavorare a tutti i vostri sogni, progetti e obiettivi, per fare tutte quelle cose che avete sempre desiderato, per stare con la vostra famiglia o con i vostri amici, per lavorare a tutte le vostre aspirazioni e ambizioni.

Immaginate di non avere più il tempo di fare tutto questo, immaginate la fine di tutto.

Ed ora avvertite il mio schiocco di dita e ascoltate la mia voce che vi urla di NON PERDERE IL VOSTRO FUTURO E VI RICORDA CHE AVETE TEMPO SOLO QUANDO NEI SIETE CONSAPEVOLI E LO RISPETTATE.

Modello comportamentale 13: Trovare l’equilibrio nel donare il nostro tempo

I primi a vampirizzare il nostro tempo sono coloro a cui vogliamo bene.

Offriamo a costoro la maggior parte del nostro tempo senza chiederci dove potrebbe portare questa scelta.

A costoro doniamo il nostro tempo e basta, senza chiedere a noi stessi cosa stiamo levando.

Donare tempo a coloro che amiamo è un’arma a doppio taglio: se lo doniamo tutto, arriverà il momento in cui ci pentiremo di averlo fatto ma sarà troppo tardi per rimediare.

Se evitiamo di donarlo, il senso di colpa ci divorerà ed anche a quel punto sarà comunque troppo tardi per donare il nostro tempo alla nostra famiglia o ai nostri amici.

Cosa fare allora?

L’uomo vive di tre cose: amore, tempo e morte. La soluzione è trattare noi stessi esattamente come tratteremmo un familiare a cui vogliamo bene e a cui vogliamo deliberatamente donare una parte del nostro tempo.

L'uomo vive di tre cose: amore, tempo e morte. La soluzione è trattare noi stessi esattamente come tratteremmo un familiare a cui vogliamo bene e a cui vogliamo deliberatamente donare una parte del nostro tempo.Click To Tweet

Non dobbiamo trascurare gli affetti poiché l’amore è alla base della vita ma non dobbiamo neanche trascurare noi stessi poiché anche l’amore verso se stessi è, di fatto, un’altra forma di amore.

Modello comportamentale 14: Considerare il tempo come un treno in corsa

Dobbiamo iniziare a considerare il tempo come un treno in corsa: qualsiasi cosa ci accada, quel treno continuerà a muoversi e non potremo fare nulla per interrompere o modificare la sua corsa.

Qualsiasi cosa accada nella vostra vita, qualsiasi valore voi abbiate e a qualsiasi cosa voi diate (la giusta o sbagliata) importanza, il tempo continuerà la sua corsa fino al punto di arrivo finale: la nostra morte.

Pertanto, ora lo sapete: la vostra vita scorrerà e continuerà a farlo sia che voi viviate una vita piena di faccende ed occupazioni sia che voi viviate nella pigrizia ed inettitudine.

La vita continuerà a scorrere fino alla fine ed è proprio alla fine che sarà emesso il giudizio ultimo sul nostro operato, su come abbiamo trascorso il nostro tempo e sarete VOI ad essere giudici, giuria e boia.

Modello comportamentale 15: Non lasciarsi distrarre dalla vita che scorre ma percepire il tempo nella maniera corretta

Un giorno vi alzerete e sarete di colpo vecchi.

Non ci è dato avere la possibilità di accorgerci del tempo che passa; non ci è dato sentire sulla nostra pelle i minuti che passano.

Il tempo, a differenza dello spazio, non viene percepito immediatamente. Generalmente, la percezione del tempo si ha in vecchiaia o nei momenti subito prima del nostro trapasso ed ecco perché il tempo sembra volare.

Proprio come quando ascoltiamo la musica mentre ci alleniamo o facciamo jogging o stiamo facendo un tragitto e di colpo ci ritroviamo alla fine dell’attività, così è la vita: scorre senza che ce ne rendiamo conto.

Per percepire il nostro tempo dobbiamo essere costantemente focalizzati su di esso.

Per percepire il nostro tempo dobbiamo essere costantemente focalizzati su di esso.Click To Tweet

Modello comportamentale 16: Concentrare il passato, presente e futuro in un singolo tempo

Come fare per far sì che passato, presente e futuro siano una cosa sola?

Solo colui che riesce a concentrare tutti i tempi in uno solo può dire di aver vissuto davvero.

Per colui che concentra il tempo in un unico punto, il passato non è che un ricordo piacevole, il presente non è che il momento di agire, il futuro non è altro che un momento da attendere con trepidazione.

Per coloro che vivono in questo modo, il tempo di una vita non solo è sufficiente, ma la vita stessa si allunga al suo cospetto.

Modello comportamentale 17: Riflettere costantemente su quanta vita abbiamo vissuto veramente e ci appartenga e su quanta vita abbiamo sprecato e buttato

Se vogliamo conoscere quanto sia breve la nostra vita, dobbiamo riflettere su quanta di questa ci appartenga davvero e su quanta invece abbiamo donato alle nostre ambizioni, alla nostra avidità e alla nostra superficialità.

L’unico elemento fermo della nostra esistenza è la nostra fine, pertanto, che siamo giovani o vecchi, ragionare su questi elementi ci consente di riappropriarci del nostro potere personale e di riprenderci, almeno parzialmente, quel poco di vita che ci rimane, poiché la vita scorre sempre ed è sempre poca ai nostri occhi.

Le persone di successo leggono ogni giorno (approfondimenti)

CATEGORIA 2: SAPER VIVERE (E SAPER MORIRE)

Mani nell'oscurità

Modello comportamentale 18: Accumulare emozioni, esperienze e significati (non beni e proprietà)

L’accumulo non è sempre la strategia giusta.

Accumulare più denaro, più beni, più ricchezze ci espone al rischio di esserne schiacciati.

Immaginate coloro che hanno dedicato tutta la loro vita ad accumulare denari e ricchezze.

Pensate che la loro presunta felicità sia esente da rimpianti e problemi? Pensate che quando saranno in punto di morte costoro saranno tutti pienamente felici e soddisfatti?

Oppure inizieranno a chiedersi come hanno impiegato il loro tempo e se questo fu ben speso?

Il tempo vi fa la lezione quando orma ne siete a corto.

Il tempo vi fa la lezione quando orma ne siete a corto.Click To Tweet

I rimpianti più comuni delle persone in punto di morte riguardano cose come l’aver vissuto secondo i propri principi e valori, il lavorare meno, l’aver dimostrato il proprio amore, l’aver curato le proprie amicizie e, soprattutto, l’aver impiegato il tempo comprendendo il valore delle cose che ci circondano.

Nessuno è mai morto rimpiangendo di aver lavorato poco o di aver vissuto secondo ciò che dicevano o si aspettavano gli altri.

Se dovete accumulare qualcosa, accumulate esperienze, emozioni e significati.

Modello comportamentale 19: Percepire la nostra precarietà ed impermanenza

Viviamo come se fossimo immortali quando gli unici punti fermi e assolutamente veri della nostra vita sono la nostra precarietà e la nostra impermanenza.

Perché regaliamo il nostro tempo come se lo si attingesse da una fonte inesauribile e non siamo portati a pensare che ogni singolo momento che viviamo potrebbe essere l’ultimo su questa Terra?

Modello comportamentale 20: Essere lungimiranti ma vivere nel presente

La lungimiranza iperutopistica deve essere accompagnata da un forte realismo altrimenti si corre il rischio di pianificare situazioni che potrebbero portarci a soffrire enormemente.

Non sono rari i casi di coloro che pianificano la loro vecchiaia posticipando tutti i migliori progetti ad un’età da destinarsi.

Il discorso da tenere a mente è che non vi sono garanzie che la nostra vita giunga ad una certa età.

Il discorso da tenere a mente è che non vi sono garanzie che la nostra vita giunga ad una certa età.Click To Tweet

Quando pensiamo ai nostri buoni propositi e ci diciamo cose come “quando andrò in pensione potrò dedicarmi a ciò che voglio” oppure “non appena mi sistemo potrò dedicarmi a quel progetto” stiamo delegando la nostra vita del qui e ora ad una data futura che potremmo non vivere affatto.

Basta guardare le news su Google quotidianamente per rendersi conto che ogni giorno passato su questo mondo è – letteralmente – un miracolo.

Le news sembrano un bollettino di guerra: gente morta per incidenti, chi per malattia, chi per assassinio, chi per mancanza di cibo, chi di freddo.

Viviamo in un mondo con un tasso di mortalità altissimo e per le cause più disparate ma, nonostante questi fatti assolutamente provati, continuiamo a vivere come se dovessimo farlo per sempre a rimandare ciò che è davvero importante per noi ipotizzando – erroneamente – che la nostra vita arrivi fino ed oltre un certo punto.

Modello comportamentale 21: Padroneggiare l’arte del saper morire

L’uomo intelligente si adopera per imparare l’arte del saper vivere correttamente. L’uomo saggio si adopera per padroneggiare l’arte del saper morire correttamente.

Nonostante i concetti possano apparire simili sono completamente differenti poiché è differente il punto di vista.

Quando pensiamo al saper vivere e al godersi la vita pensiamo a tutta una serie di occupazioni che ci tengono impegnati nelle più disparate attività ma saper vivere non significa essere impegnati e soprattutto non è un’arte che si può apprendere nel corso di pochi anni, anzi.

Sono molti coloro che hanno volontà di intraprendere la strada della comprensione del saper vivere ma pochi riescono ad attraversare la soglia poiché saper vivere significa imparare a morire correttamente.

Come imparare a morire allora? Ricalibrando i nostri valori, in primis quelli relativi al nostro tempo.

Modello comportamentale 22: Godere del presente

Non bisogna lasciarsi prendere dalla foga di voler pianificare e, così, dall’illusione di poter controllare il futuro.

I pianificatori sono abili nel guardare avanti, nell’essere lungimiranti ma, come tutte le cose, vi è il rovescio della medaglia: a furia di guardare al futuro si perdono il presente e vivono quest’ultimo in una perenne attesa del domani.

Il passato ed il futuro non ci appartengono poiché esiste solo una cosa: il presente.

Il passato ed il futuro non ci appartengono poiché esiste solo una cosa: il presente.Click To Tweet

Allora, non imparate solo a pianificare, ma siate dei realizzatori, degli esecutori, uomini e donne d’azione, coloro che attuano e si adoperano nel momento presente poiché è così che si vive anche: godendo del presente.

Modello comportamentale 23: Focalizzarsi sui momenti ed essere consapevoli che i momenti sfuggono

Generalmente, tendiamo a parlare dei momenti belli della nostra vita per fasce d’età, in particolare ciò vale per l’età della giovinezza.

Eppure, non vi è età più bella che quella vissuta nel momento presente ed è proprio per questo che non si può parlare di età ma di giorno presente, meglio se di momento, ed il momento, come si sa, fugge sempre.

Ricordate: vivete sempre secondo il principio del carpe diem.

Modello comportamentale 24: Essere lungimiranti fino al nostro ultimo momento di vita per prefigurarci possibili scenari che potrebbero verificarsi ed agire di conseguenza per evitare tali scenari

La nostra immortalità svanisce quando qualche malanno ci ricorda chi siamo: esseri fragili e caduchi.

In quei momenti, ci ritroviamo faccia a faccia con la verità nuda ma, ed è questo il paradosso, siamo noi che arrossiamo di fronte ad essa.

E allora sbraitiamo, gridiamo e piangiamo, ed elemosiniamo ancora tempo.

Quello è il momento in cui le nostre preghiere NON vengono ascoltate poiché il miracolo del tempo lo abbiamo ricevuto ma non lo abbiamo saputo né riconoscere né usare al meglio.

È proprio nei nostri ultimi momenti che ci rendiamo conto di quante cose futili abbiamo inseguito per nutrire il nostro ego, e il tutto per incrementare le nostre vanity metrics, le nostre “metriche della vanità”.

La stragrande maggioranza delle persone vive, consapevolmente o meno, secondo queste metriche.

Nel Marketing Digitale, queste metriche rappresentano cose come il numero di follower, di like, di commenti e condivisioni dei vostri post social e chi è del mestiere lo sa.

Noi, che siamo la generazione dei like, pensiamo, anzi no, siamo assolutamente convinti, che più le nostre vanity metrics sono alte più siamo ritenuti importanti.

Lo stesso vale per la nostra intera esistenza: più i nostri numeri sono alti (più soldi, più macchine, più case, più titoli, ruoli sempre più alti e importanti, ecc.) più siamo convinti di essere dei grandi personaggi.

Ciò che ci sfugge è che, in realtà, di grande abbiamo solo l’ego. In fondo, siamo un po’ tutti egomaniaci.

Ciò che ci sfugge è che, in realtà, di grande abbiamo solo l'ego. In fondo, siamo un po' tutti egomaniaci.Click To Tweet

Coloro, invece, che hanno vissuto la propria esistenza lontano da tutte queste faccende, lontano dall’accumulo a tutti i costi, lontano dal lavoro sodo per guadagnare di più, lontano dal guadagnare di più per avere di più, lontano dal rimandare il presente per pianificare un futuro (che forse non si realizzerà mai perché arriveremo alla nostra fine terrena prima), non gusteranno la morte poiché hanno vissuto bene.

Coloro che vivono bene non gustano la morte. Se vi vivete bene e vi fate trovare preparati (ovvero rispettando il vostro tempo ed usandolo al meglio) la morte non potrà toccarvi poiché non vi troverà.

Modello comportamentale 25: Il momento di fare è adesso. Contrastare con tutte le forze la procrastinazione ci protegge da gravi rimpianti

Coloro che vivono la vita dimenticando il passato, sprecando il presente e avendo paura del futuro, la stanno spendendo senza avere nessun tipo di ritorno.

Costoro si rendono conto troppo tardi che hanno vissuto una vita vuota, misera e senza valore, troppo occupati ad aver paura e a non far nulla.

Rientrano in questa categoria i procrastinatori incalliti, coloro che rinviano ancora e ancora i loro desideri, un po’ per pigrizia, un po’ per paura, e che giungono poi, alla fine della vita, colmi di rimpianti per il loro continuo rimandare.

Il rimpianto più grande di tutti è quello di non esser riusciti ad assecondare neanche uno dei loro sogni, desideri ed obiettivi.

Modello comportamentale 26: Digiunare dal mondo per ricalibrare valori e principi

Stacchiamoci dunque da ciò che la società vuole da noi, allontaniamoci da quello che ci dicono di dover fare per essere “normali”.

Non vi è nulla di male nel desiderare la pace al posto del successo e non vi è nulla di male a desiderare un po’ di riposo dopo aver lavorato una vita per realizzare i sogni di qualcun altro.

Non vi è nulla di male nel desiderare la pace al posto del successo e non vi è nulla di male a desiderare un po' di riposo dopo aver lavorato una vita per realizzare i sogni di qualcun altro.Click To Tweet

Se il vostro desiderio più grande è di prendere casa in campagna e prendervi cura degli animali, e lavorate sodo per realizzare questo vostro desiderio, voi siete uomini e donne di successo al pari di quelli che vengono considerati tali dalla società odierna.

Non provate vergogna se i vostri desideri son modesti e i vostri sogni son facili da realizzare.

Quel tempo investito nelle cose che amate di più è profumo che non andrà mai perduto.

Cercate attività di maggior valore morale rispetto a quelle che avete svolto fino ad oggi e fate che siano attività che vi possano portare pace e serenità oltre ogni misura.

Liberatevi dalle catene, seppur d’oro, che opprimono la vostra vera felicità, e investite il vostro tempo sapendo che in un battito di ciglia la vostra vita volgerà al termine.

CATEGORIA 3: STABILIRE LE GIUSTE PRIORITÀ

Il valore della cultura

Modello comportamentale 27: Analizzare il nostro tempo e rivedere le priorità

Per poter padroneggiare l’arte del saper vivere dobbiamo iniziare ad analizzare, con dovizia di particolari, ogni singolo minuto delle nostre giornate.

Facendo un’analisi di questo tipo possiamo avere un quadro generale della situazione e di dove va a finire il nostro tempo.

Potremmo accorgerci che sono pochissime le giornate in cui viviamo davvero e sono la stragrande maggioranza le giornate che non ci appartengono.

Potremmo accorgerci che sono pochissime le giornate in cui viviamo davvero e sono la stragrande maggioranza le giornate che non ci appartengono.Click To Tweet

Se avete dieci impegni da svolgere durante una giornata e solo uno di questi è importante per voi ma avete dedicato la maggior parte del vostro tempo prima agli altri nove ed avete lasciato solo l’avanzo per l’unica attività che vi rende felici e vi fa sentire vivi, state impiegando male il vostro tempo.

Tuttavia, è proprio questo che sovente capita: impieghiamo il nostro tempo prima per fare le cose poco importanti per noi o importanti per altri e solo dopo ci dedichiamo a noi.

Il paradosso dei paradossi: nella nostra lista di cose da fare – se l’abbiamo – spesso mettiamo all’ultimo posto le cose davvero importanti per noi e ai primi posti tutto il resto.

Se vogliamo padroneggiare l’arte del saper vivere e del saper morire, dobbiamo rivedere le nostre priorità e mettere al primo posto le cose importanti per noi e poi tutto il resto.

Solo così diverremo padroni del nostro tempo e avremo la possibilità di morire in pace e senza (o con pochi) rimpianti.

In definitiva, colui che dedica il tempo a sé e a rendere ogni giornata, ogni singolo istante, come se fosse l’ultimo, la morte non lo troverà, lo cercherà ma non riuscirà a vederlo.

Modello comportamentale 28: Fare una selezione degli impegni prioritari e importanti per noi e tralasciare il resto

Bisogna porre estrema attenzione nell’essere sempre indaffarati.

Avere mille impegni quotidiani non giova se questo tempo non è ben speso.

Letteralmente, in ogni momento della nostra vita, bisognerebbe chiedersi: “a cosa porterà quello che sto facendo adesso? a cosa porterà quello che NON sto facendo adesso?”

Visto che il presente è il passato del futuro, non possiamo correre il rischio di lasciarlo scorrere alla mercé di attività mediocri.

Potremmo vivere cento o mille anni ancora ma se non poniamo il giusto focus sul momento presente e sulle attività che ci rendono esseri che vivono davvero, il nostro tempo finirà per rivelarsi ai nostri occhi quando saremo vecchi e, a quel punto, sarà troppo tardi per usarlo saggiamente.

Modello comportamentale 29: Evitare di mantenersi occupati con attività oziose. Far sì che ogni attività in cui s’investe un certo tempo abbia un ROI.

Chiedetevi come usate il vostro tempo libero.

Coloro che sono sempre occupati, che passan le ore allo specchio, che stanno le ore su Facebook per impicciarsi dei fatti altrui, pensate che possano chiamare vita quel tempo passato in quel modo?

Chi lavora per 8-10 ore al giorno, torna a casa, si mette al computer o alla TV, mangia, va a letto e poi ripete così per il resto della vita, pensate che possa chiamarla vita?

Chi lavora per 8-10 ore al giorno, torna a casa, si mette al computer o alla TV, mangia, va a letto e poi ripete così per il resto della vita, pensate che possa chiamarla vita?Click To Tweet

Oziare va bene, è una forma di riposo, ma deve essere una minuscola parte della vostra giornata, non una routine.

CATEGORIA 4: APPRENDIMENTO E VALORE DELLA PREPARAZIONE

Modello comportamentale 30: Investire nell’auto-formazione

Anche chi consuma la propria vita e le proprie fatiche in attività di minore importanza non si può dire che viva.

Non solo l’inoperoso getta la sua esistenza ma anche colui che è sempre affaccendato ma delle attività sbagliate.

Persino il sapere, se mal organizzato, porta a sprecare del tempo. A cosa serve studiare se poi ciò che studiamo non porta a nulla se non ad avere delle informazioni che neanche useremo e che non ci procureranno un vantaggio di qualche tipo.

Impegniamo i nostri ragazzi per anni e anni in materie che non servono assolutamente a nulla e poi escludiamo dai percorsi didattici cose come l’educazione finanziaria, che, in un mondo dominato dal denaro, porterebbe ad una consapevolezza maggiore sul corretto uso dello stesso.

Ecco perché, ancora oggi, l’auto-formazione è quella che ripaga in misura maggiore, sia in termini di sviluppo personale che economico, più di quanto non faccia l’istruzione tradizionale, ed ecco perché, sono molti i modelli di riferimento del progetto Modelli di Successo che suggeriscono tale tipologia di formazione.

Modello comportamentale 31: Fa’ della conoscenza il tuo obiettivo di vita

Qui Seneca ci esorta ad intraprendere la via del sapere e della saggezza poiché proprio quest’ultima è una cosa che non andrà mai perduta.

Coloro che imparano dalla vita e le opere dei grandi pensatori, scienziati, filantropi che il mondo ha conosciuto, non sprecano mai del tempo, anzi, lo investono poiché dal loro investimento non escono mai a mani vuote.

In qualunque ora del giorno e della notte, il grande sapere è lì che ci aspetta, pronto a servirci e ad arricchirci.

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Quando siete andati in biblioteca l’ultima volta?

Modello comportamentale 32: Dedica la tua vita al sapere e fa’ del sapere stesso il tuo elisir di lunga vita

Era lo stesso Henry Ford che diceva: “Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia 20 o 80 anni. Chiunque continui ad imparare resterà giovane. La più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente giovane”.

Già da quest’affermazione si può intuire quanto sia importante l’apprendimento continuo e la conoscenza.

Seneca rincara la dose affermando che investire il proprio tempo nel giusto sapere non solo non consumerà i vostri anni ma ciascuno dei nostri modelli di riferimento aggiungerà i suoi ai nostri.

Entriamo nel mondo come vasi vuoti ed il solo modo di riempirci è con l’esperienza e la saggezza di coloro che, prima di noi, furono colti dalla sete del sapere e a causa di ciò furono costretti a sviluppare qualità mentali fuori dal comune.

L’elisir di lunga vita non si trova in templi di pietra o monti inaccessibili ma nel sapere.

Modello comportamentale 33: L’azione demolitrice del tempo non potrà toccarci se consacriamo la nostra vita al sapere

Tutto ciò che rincorriamo è destinato a perire.

Nulla di ciò che possediamo realmente ci appartiene e questo perché siamo destinati a svanire e a sottostare all’azione demolitrice del tempo che tutto vede, sente e tocca.

Nulla di ciò che possediamo realmente ci appartiene e questo perché siamo destinati a svanire e a sottostare all'azione demolitrice del tempo che tutto vede, sente e tocca.Click To Tweet

Tuttavia, ciò che consacriamo al sapere non potrà essere toccato poiché, che si abbia 20 o 80 anni, ciò che abbiamo conquistato del nostro sapere resterà con noi per l’eternità.

Modello comportamentale 34: Conoscere è la meraviglia del creato

Solo mentre siamo vivi possiamo procedere verso mete migliori.

Ancora, qui Seneca esorta ad intraprendere tutti quegli studi filosofici, spirituali e scientifici che aprono le porte di quella conoscenza immortale che ci mantiene giovani nel tempo.

Siamo su questa Terra principalmente per imparare. La vita stessa non è altro che un’esperienza e sarebbe un peccato sprecarla senza conoscere cosa si cela dietro l’amore, la virtù, il saper vivere e il saper morire.

Un eterno riposo ci attende e, almeno personalmente, non voglio morire nella privazione ma vorrei poter apprendere quanto più possibile e ricercare quell’antica saggezza che resiste a quell’azione demolitrice del tempo.

Un eterno riposo ci attende e, almeno personalmente, non voglio morire nella privazione ma vorrei poter apprendere quanto più possibile e ricercare quell'antica saggezza che resiste a quell'azione demolitrice del tempo.Click To Tweet

Seneca di esorta ad intraprendere “studi sacri e sublimi onde conoscere quale sia l’essenza della divinità e quale la volontà, la condizione e la forma; quale sorte attenda la tua anima; quale posto ci riservi la natura dopo averci separato dal corpo; quale forza sia quella che al centro regge gli elementi più pesanti dell’universo, tiene alti quelli leggeri, porta il fuoco più sopra; fa correre gli astri nelle loro orbite e ci fa via via conoscere tutti gli altri fenomeni pieni di grandi meraviglie?”

Conoscere è la meraviglia del creato.

Modelli di Successo

Modelli di Successo sono set di regole (cose da fare, da ricordare, azioni, comportamenti, modi di pensare) estrapolate dalle personalità analizzate e che hanno prodotto sulle stesse dei risultati di eccellenza. Queste regole quindi, se assimilate, seguite e fatte proprie, consentono di migliorare i nostri risultati.

Lo scopo di questo sito è promuovere tali modelli (che siano comportamentali, di business e di leadership) e far sì che chiunque possa sviluppare il proprio mindset, migliorare la propria vita e il proprio benessere fisico, mentale e finanziario attraverso l’applicazione di detti modelliIniziate “pensando” a come potrebbe essere la vostra vita se questi modelli comportamentali, di business e di leadership fossero già parte di voi, del vostro lavoro e della vostra vita.

Sulla base dei dati raccolti, ecco quali sono i Modelli di Successo relativi a quest’articolo:

MODELLI COMPORTAMENTALI

(Valore del tempo)

  • Pianificare il futuro, apprendere la lezione dal passato ma vivere il momento presente.
  • Comprendere il valore del tempo (prima di restarne a corto)
  • Investire il tempo (e non sprecarlo)
  • Custodire ogni singolo minuto
  • Prendere coscienza delle attività che rubano il tempo
  • Responsabilizzarsi nell’uso del proprio tempo
  • Dare al tempo il valore che merita
  • Analizzare metodicamente il proprio tempo
  • Trattare il tempo come si tratterebbe un partener o un’amicizia.
  • Trattare il tempo come la risorsa più preziosa
  • Focus sul tempo che scorre
  • Riflettere ogni giorno sul fatto che la fine del nostro tempo è inevitabile
  • Trovare l’equilibrio nel donare il nostro tempo
  • Considerare il tempo come un treno in corsa
  • Non lasciarsi distrarre dalla vita che scorre ma percepire il tempo nella maniera corretta
  • Concentrare il passato, presente e futuro in un singolo tempo
  • Riflettere costantemente su quanta vita abbiamo vissuto veramente e ci appartenga e su quanta vita abbiamo sprecato e buttato

(Saper vivere e morire)

  • Accumulare emozioni, esperienze e significati (non beni e proprietà)
  • Percepire la nostra precarietà ed impermanenza
  • Essere lungimiranti ma vivere nel presente
  • Padroneggiare l’arte del saper morire
  • Godere del presente
  • Focalizzarsi sui momenti ed essere consapevoli che i momenti sfuggono
  • Essere lungimiranti fino al nostro ultimo momento di vita per prefigurarci possibili scenari che potrebbero verificarsi ed agire di conseguenza per evitare tali scenari
  • Il momento di fare è adesso. Contrastare con tutte le forze la procrastinazione ci protegge da gravi rimpianti
  • Digiunare dal mondo per ricalibrare valori e principi

(Stabilire le giuste priorità)

  • Analizzare il nostro tempo e rivedere le priorità
  • Fare una selezione degli impegni prioritari e importanti per noi e tralasciare il resto
  • Evitare di mantenersi occupati con attività oziose. Far sì che ogni attività in cui si investe un certo tempo abbia un ROI.

(Apprendimento e valore della preparazione)

  • Investire nell’auto-formazione
  • Fa’ della conoscenza il tuo obiettivo di vita
  • Dedica la tua vita al sapere e fa’ del sapere steso il tuo elisir di lunga vita
  • L’azione demolitrice del tempo non potrà toccarci se consacriamo la nostra vita al sapere
  • Conoscere è la meraviglia del creato

Personaggi citati

Seneca

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