I principi di Ray Dalio: un approccio di successo alla vita

Sviluppare dei princìpi e vivere sulla base di essi è il segreto per migliorare i nostri risultati

Vivere la nostra vita secondo princìpi precisi e ben collaudati ci consente di prendere decisioni migliori e raggiungere ciò che desideriamo più rapidamente. Uno che ha dedicato la sua vita ed il suo lavoro al vivere secondo dei princìpi è Ray Dalio, uno dei più grandi investitori del momento e fondatore di Bridgewater Associates, il più grande hedge fund al mondo.

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Chi è Ray Dalio

Ray Dalio è considerato uno dei più grandi investitori ed imprenditori attualmente esistenti.

L’approccio alla vita basato sui princìpi l’ha trasformato in un uomo che, secondo i canoni tradizionali, può essere definito di «successo».

Ecco cos’ha raggiunto nel suo percorso di vita:

  • ha fondato un’azienda in un trilocale e l’ha trasformata nella quinta impresa privata più importante degli Stati Uniti (secondo Fortune);
  • è diventato una delle cento persone più ricche al mondo (secondo Forbes);
  • è considerato una delle cento persone più influenti (secondo Time).

I principi di Ray Dalio: un approccio alla vita basato su princìpi

Il successo di Dalio non è dovuto (come molti credono) a qualche sua particolare dote ma, come afferma lui stesso, ad uno sviluppo ed uso di princìpi che hanno migliorato drasticamente i suoi sistemi decisionali e quindi la sua capacità di prendere le decisioni giuste in ogni aspetto della vita.

«I princìpi sono verità fondamentali che orientano i comportamenti volti a ottenere ciò che desiderate dalla vita. Si possono applicare ripetutamente in situazioni analoghe e possono aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi.» - Ray DalioClick To Tweet

Ogni giorno ciascuno di noi prende delle decisioni che hanno un determinato impatto sulla propria vita.

Il problema è che spesso prendiamo quelle decisioni senza basarci su dati oggettivi ed empirici derivanti dalla nostra esperienza diretta od anche dalle esperienze altrui.

Non abbiamo sviluppato dei modelli decisionali di riferimento in grado di dirci se una certa decisione ha più probabilità di essere giusta piuttosto che sbagliata.

Pertanto, visto che le nostre azioni si basano sui nostri sistemi decisionali a loro volta basati su nessun dato preciso, oggettivo ed empirico, il più delle volte ci ritroviamo a dover affrontare le conseguenze negative delle nostre azioni, da cui spesso siamo travolti.

Se non sviluppiamo dei modelli decisionali orientati da princìpi, siamo costretti a dover reagire ad ogni situazione come se le nostre esperienze precedenti relative a situazioni analoghe non esistessero. In questo caso è come se non imparassimo nulla dalle nostre vicende.

Viceversa, se iniziamo a classificare e catalogare queste situazioni cercando di definire dei princìpi validi con cui affrontarle, abbiamo la possibilità di migliorare iterativamente i nostri modelli decisionali e prendere, quindi, decisioni migliori.

Il primo principio di Ray Dalio: pensate con la vostra testa

Per poter migliorare i nostri risultati e prendere decisioni migliori, dobbiamo approcciarci alla vita seguendo determinati princìpi che dobbiamo sviluppare in maniera autonoma.

Ciascuno di noi ha degli obiettivi specifici da raggiungere e ciascuno di noi deve fare i conti con la propria natura, ed ecco perché dobbiamo costruire dei principi che si basino (o si adattino) anche sul nostro essere.

Tuttavia, visto che non sappiamo tutto, possiamo usare dei principi altrui in grado di aiutarci a sviluppare i nostri o adattarli alla nostra situazione. In questo caso la cosa importante è riflettere in maniera attiva e adattare i princìpi altrui alle nostre vicende.

Per sviluppare i nostri princìpi, la prima cosa da fare è pensare con la nostra testa, ed è proprio questo il primo principio di Ray DalioClick To Tweet

Per sviluppare i nostri princìpi, la prima cosa da fare è pensare con la nostra testa, ed è proprio questo il primo principio di Ray Dalio:

«Pensate con la vostra testa per decidere 1) che cosa volete, 2) che cosa è vero e 3) che cosa dovete fare per ottenere il #1 sulla base del #2 e fatelo con umiltà e tenendo la mente aperta, in modo da poter selezionare le idee migliori tra quelle disponibili.»

Bisogna partire dal fatto che la chiarezza sui principi è di fondamentale importanza in ogni aspetto della vita.

Nella nostra esistenza ci ritroveremo a dover prendere letteralmente milioni di decisioni, ed avere un prontuario decisionale è uno degli aspetti più importanti su cui lavorare giorno dopo giorno.

Considerate che ogni ambito dell’esistenza umana è basato su dei principi:

  • le vostre relazioni interpersonali si basano sui princìpi dei singoli membri del vostro gruppo di amicizie;
  • il vostro matrimonio si basa sui rispettivi princìpi della moglie e del marito;
  • il vostro lavoro si basa sui princìpi dell’organizzazione (che spesso trovate scritti nel codice etico aziendale);
  • il rapporto con i vostri genitori si basa sui princìpi vostri e dei vostri genitori.

Come abbiamo visto, ogni aspetto della nostra vita si basa su princìpi, che ne siate consapevoli o meno, e sono proprio questi princìpi che determinano la qualità delle interazioni che avete con quelle persone o con quei gruppi organizzati.

Se ci fate caso, le incomprensioni che avvengono all’interno di un determinato gruppo di persone (che sia il vostro matrimonio o il rapporto con i vostri amici, colleghi o genitori) è frutto proprio di un disallineamento di princìpi (e di valori) tra gli elementi di quel gruppo.

Viceversa, voi andate più d’accordo con persone che hanno i vostri stessi princìpi e si comportano di conseguenza.

Ciò non vuol dire che non possiamo adottare dei princìpi per andare d’accordo con chi per noi è importante, ma vuol dire che se vogliamo migliorare le nostre relazioni, la chiarezza sui princìpi nostri e (soprattutto) altrui è essenziale per poter migliorare i nostri sistemi decisionali e di conseguenza i nostri risultati.

Sulla base di quanto detto finora, l’obiettivo numero uno dovrebbe essere fare chiarezza sui vostri princìpi, metterli nero su bianco e, cosa più importante, agire sulla base di essi.

Vige solo una regola: tutti i princìpi che sviluppate devono basarsi sul vostro carattere e sui vostri valori.

La vita secondo Ray Dalio

Ray Dalio ammette di aver appreso i suoi princìpi facendo tantissimi errori e meditando a fondo su di essi al fine di estrapolarne delle lezioni.

Una delle caratteristiche di Dalio è il fatto che fin da bambino si prefiggeva obiettivi audaci e li visualizzava come raggiunti.

Qualche volta gli capitava di non raggiungerli ma, il doloroso insuccesso, gli insegnava proprio quei princìpi che gli avrebbero consentito di far meglio la prossima volta e non ripetere gli stessi errori.

Il modus operandi di Dalio: un ciclo iterativo di obiettivi, fallimenti e miglioramento che gli ha consentito di apprendere delle impagabili lezioni, raggiungere quegli obiettivi e fissarne di nuovi ancora più audaci.Click To Tweet

Questo è il modus operandi che ha accompagnato Dalio per tutta la sua esistenza:

un ciclo iterativo di obiettivi, fallimenti e miglioramento che gli ha consentito di apprendere delle impagabili lezioni, raggiungere quegli obiettivi e fissarne di nuovi ancora più audaci.

Ecco il processo usato da Ray Dalio per apprendere e sviluppare i suoi principi nel lavoro e nella vita:

  1. Fissare obiettivi audaci.
  2. Fallire.
  3. Apprendere i principi.
  4. Migliorare.
  5. Fissare obiettivi ancora più audaci.

Da notare come l’apprendimento dei princìpi sia sempre il frutto del fallimento (inteso come l’aver commesso degli errori o il non aver raggiunto un obiettivo) e ciò vale in tutti gli ambiti dell’esistenza umana.

La vita secondo Ray Dalio - Modelli di Successo
La vita secondo Ray Dalio – Modelli di Successo

Migliorare i processi decisionali

«Il tempo è come un fiume: ci trasporta verso incontri con la realtà che ci chiedono di prendere decisioni. Non possiamo fermarci ed evitare quegli incontri, ma solo affrontarli nel modo migliore.» – Ray Dalio

Per poter prendere decisioni migliori dobbiamo sviluppare la capacità di sbagliare bene.

Infatti, che lo si creda o meno, l’errore fa parte del processo che vi consentirà di prendere decisioni più sagge, raggiungere più velocemente i vostri obiettivi e, diventare così, individui migliori.

Le conseguenze, spesso dolorose, dei nostri errori, sono la nostra più grande fonte di apprendimento ma, per poter sviluppare la nostra probabilità di avere ragione in una determinata situazione e scegliere così in maniera corretta, dobbiamo:

  1. avere una forte consapevolezza del fatto che possiamo sbagliarci (anche molto dolorosamente);
  2. chiederci il perché l’opinione di altre persone intelligenti potrebbe essere diversa da ciò che crediamo noi;

In merito a questo procedimento decisionale, Ray Dalio afferma:

«Le conseguenze dolorose dei miei errori mi hanno spinto a passare dalla prospettiva del “So di avere ragione” a quella del “Come faccio a sapere che ho ragione?” La consapevolezza di poter commettere sbagli dolorosi, unita alla curiosità sul perché altre persone intelligenti vedessero le cose in modo diverso, mi ha spinto a esaminare le situazioni anche attraverso gli occhi altrui, oltre che con i miei. […] Imparare a soppesare gli input altrui per selezionare i migliori – in altri termini, imparare a ponderare per la validità di opinione le mie decisioni – ha aumentato le probabilità di avere ragione, e questo è stato entusiasmante

Principi di vita e di lavoro

Per poter operare in base a princìpi e far sì che siano scientificamente validi, dobbiamo operare basandoci su un flusso di lavoro che ci aiuti nella creazione degli stessi.

Galileo Galilei e Ray Dalio - Modelli di Successo
Galileo Galilei e Ray Dalio – Modelli di Successo

Per far ciò possiamo usare le fasi del metodo sperimentale di Galileo Galilei unite alle osservazioni di Dalio sul miglioramento dei processi decisionali.

Ecco come possiamo sviluppare i nostri princìpi al fine di prendere decisioni più ponderate e basate sulla validità di opinione:

  1. Osservazione: qui dovete pensare ai vostri obiettivi e alle vostre decisioni (prese o da prendere) ed analizzare ipoteticamente le relazioni causa-effetto che vi sono tra gli eventi.
  2. Formulazione dei princìpi: dall’elaborazione dei dati del punto 1, si formulano dei princìpi. In pratica si estrapolano delle regole che si accordino il più possibile con le osservazioni. Tali formulazioni devono essere così chiare che la logica che vi è dietro sia comprensibile da chiunque e controllabile o modificabile se messe in pratica.
  3. Verifica sperimentale dei princìpi e condivisione degli stessi: i princìpi devono essere confermati e per far ciò, devono essere applicati alla vita reale. Inoltre, sarebbe bene condividere tali princìpi con persone intelligenti che possano contribuire al loro miglioramento e al loro perfezionamento. Da questo punto in poi, inizia la fase evolutiva che ci guiderà verso la creazione di una sorta di ricettario su misura dei nostri processi decisionali.
  4. Raccolta dati: con la verifica dei princìpi, che si possono rivelare giusti o sbagliati oppure parzialmente corretti, non facciamo altro che registrare nuovi dati per migliorare il principio stesso, il che ci porta al passo successivo.
  5. Elaborazione dei risultati: se il principio viene confermato, si può sviluppare un modello che può essere usato ed anche inglobato ad un principio di alto livello. In alternativa, bisogna ritornare al punto tre e migliorare il principio.
  6. Annotazione del risultato: in questa fase il principio ha dimostrato la sua validità e viene inserito nel vostro prontuario di princìpi.

I principi di Modelli di Successo

Il procedimento che abbiamo visto nella sezione precedente, è lo stesso che usiamo in Modelli di Successo per estrapolare i principi delle persone che raggiungono risultati di eccellenza.

Spesso, per ovvi motivi, non possiamo avere un’esperienza diretta di tali princìpi, ma, proprio come Dalio afferma, possiamo usare l’esperienza diretta altrui per estrapolare delle relazioni causa-effetto che ci indichino il modo migliore di operare in un dato contesto per raggiungere un determinato risultato.

D'altronde Modelli di Successo non è altro che un prontuario di modelli e princìpi estrapolati dalle personalità analizzate e che hanno prodotto sulle stesse dei risultati di eccellenza.Click To Tweet

D’altronde Modelli di Successo non è altro che un prontuario di modelli e princìpi estrapolati dalle personalità analizzate e che hanno prodotto sulle stesse dei risultati di eccellenza.

I princìpi di cui parla Dalio, nonché tutti i princìpi del progetto sui Modelli di Successo, hanno la straordinaria caratteristica di essere replicabili e scalabili, e quindi possono essere utilizzati e contestualizzati da chiunque desideri migliorare i propri risultati, ed è proprio questa l’ambiziosa missione del progetto di ricerca sui Modelli di Successo.

Le persone di successo leggono ogni giorno (approfondimenti)

Il processo in 5 passi per ottenere ciò che volete dalla vita

In questo articolo analizziamo più da vicino uno dei princìpi del successo di Ray Dalio, ed in particolare il processo in 5 passi per ottenere ciò che volete dalla vita.

Secondo Dalio, sono 5 i passi per raggiungere il successo nei vostri obiettivi ed è così composto:

  1. Prefiggetevi obiettivi chiari.
  2. Identificate e non tollerate i problemi che vi impediscono di raggiungere gli obiettivi.
  3. Diagnosticate correttamente i problemi per individuarne le cause di fondo.
  4. Elaborate un piano per aggirare i problemi.
  5. Fate il necessario per implementare il piano in modo da ottenere risultati.

È Dalio stesso a dire che se faremo correttamente queste 5 cose, avremo successo. Allora, non ci resta che analizzare ogni singolo passo e metterci all’opera. Vediamoli uno per uno.

Il processo di Ray Dalio in 5 passi per ottenere ciò che volete dalla vita - Modelli di Successo
Il processo di Ray Dalio in 5 passi per ottenere ciò che volete dalla vita – Modelli di Successo

1. Prefiggetevi obiettivi chiari

a. Stabilite delle priorità

In linea teorica potete avere quasi ogni cosa ma sicuramente non potete avere tutto ciò che desiderate.

In questa prima fase, dovete stabilire le vostre priorità, specie se avete mille obiettivi e l’imbarazzo della scelta tende a paralizzarvi.

Dovete essere consapevoli che scegliere un determinato obiettivo potrebbe significare rinunciare ad altre cose in favore di cose che desiderate maggiormente.

Molte persone, già in questa prima fase, falliscono perché non volendo rinunciare a nulla, cercano di perseguire troppi obiettivi ed alla fine non ne raggiungono nessuno.

Pertanto, fate la vostra scelta e individuate gli obiettivi più importanti per voi facendone una priorità. Considerate che gli obiettivi davvero (davvero) importanti per voi sono una manciata.

b. Non confondete obiettivi con desideri

Per meglio comprendere la differenza, facciamo un esempio: essere in forma ed in salute è un obiettivo mentre mangiare le patatine fritte è un desiderio.

Da questo esempio si può notare una cosa fondamentale: che spesso i nostri desideri possono impedirci di raggiungere i nostri obiettivi.

La differenza tra obiettivo e desiderio potrebbe essere sottile in certi contesti, ma è sicuramente sostanziale.

Quindi, se non volete essere malaticci e fuori forma, potete anche desiderare le patatine fritte ma evitate di mangiarle.

c. Decidete cosa volete davvero dalla vita conciliando obiettivi e desideri

Prendiamo come esempio il lavorare per passione. In questo caso abbiamo due entità: il lavorare e la passione.

La passione per ciò che fate è il desiderio che vi spinge a farlo mentre fare un lavoro delle vostre passioni è un obiettivo.

Vien da sé, che lavorare per passione significa conciliare i vostri desideri con i vostri obiettivi e sarà proprio l’incontro di queste due realtà che vi appagherà sul lungo periodo.

d. Non scambiate gli aspetti esteriori del successo per il successo in sé

Ricordate il tipo di successo che promuove Modelli di Successo: fare della propria vita ciò che si desidera.

C’è una bella differenza tra l’essere orientati al fare della propria vita ciò che si desidera e l’essere ossessionati da abiti e macchine di lusso e ville costose.

Coloro che si lasciano ossessionare dal benessere materiale sono coloro che raramente riusciranno a trovare la felicità.

Ciò che vi farà sentire realmente soddisfatti sarà il raggiungere ciò che è importante per voi, che sia far funzionare il vostro matrimonio o lavorare per le vostre passioni (anche se non guadagnate milioni).

e. Non scartate mai un obiettivo perché vi sembra irraggiungibile

Non abbiate timore di fissare obiettivi giganteschi e siate audaci oltre ogni misura.

Se c’è una cosa che insegnano i Modelli di Successo è che esiste sempre un modo di raggiungere un obiettivo, anche gigantesco (basti pensare a personalità come Elon Musk o Richard Branson, ma anche a Ray Dalio stesso).

Sir Richard Branson - Modelli di Successo
Sir Richard Branson – Modelli di Successo

Ciò che credete sia fattibile dipende dalle informazioni e dalle credenze che possedete in questo preciso momento.

Se chiedete ad Elon Musk di creare una colonia su Marte, vi dirà che a breve ci riuscirà. Se aveste chiesto la stessa cosa a qualsiasi persona al mondo prima di Musk, probabilmente vi avrebbe riso in faccia.

Elon Musk - Modelli di Successo
Elon Musk – Modelli di Successo

Einstein ha detto: “Chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo.”

Ragionate sulla base di quest’affermazione di Einstein e scegliete obiettivi giganteschi. Poi però, iniziate a mettervi all’opera. Rimarrete stupiti da quante cose imparerete e da quanti percorsi apprenderete.

Un’ultima cosa: ricordate la differenza tra obiettivi giganteschi e obiettivi impossibili.

f. Ricordate che grandi aspettative generano grandi capacità.

Non limitate i vostri obiettivi a quello che sapete (o che credete di sapere) ma siate consapevoli che le vostre capacità possono essere sempre migliorate e adattate alle vostre aspettative.

Da grandi obiettivi derivano grandi capacità.

g. Quasi nulla può impedirvi di avere successo se siete a) flessibili e b) responsabili

In un contenuto precedente abbiamo parlato di iperrealismo che abbiamo definito in questo modo:

L’iperrealismo è un modo di vedere la realtà che consente di non lasciarci trascinare dalle nostre emozioni suscitate dai nostri sogni e desideri consentendoci di prendere decisioni più sagge e mantenere i piedi ben piantati per terra, anche e soprattutto, quando iniziamo a fantasticare sui nostri obiettivi più profondi.

La flessibilità ha molto a che fare con l’iperrealismo in quanto è proprio la nostra capacità di calibrare la nostra flessibilità che ci mantiene umili e con i piedi ben piantati per terra e ci consente di accettare ciò che la realtà delle cose ci insegna.

Ciò vuol dire che per raggiungere i nostri sogni dobbiamo essere flessibili quel tanto che basta, per permetterci di apprendere cose nuove, fare un passo indietro quando è necessario o cambiare direzione e cercare percorsi alternativi quando ci viene richiesto.

La responsabilità invece, è comprendere che siamo noi i responsabili dei nostri successi ma soprattutto dei nostri fallimenti.

Essendo consapevoli che abbiamo la piena e totale responsabilità della nostra vita, specie quando non raggiungiamo ciò che per noi è importante, acquisiamo l’abilità della proattività che ci motiva ad agire per migliorarci e ritentare a raggiungere i traguardi.

h. Saper affrontare bene le battute d’arresto è altrettanto importante che saper andare avanti.

Arriverà un momento nella vostra vita (spesso, più di uno in realtà) che vi sembrerà sprofondare verso una devastazione senza fine.

La vita vi presenterà delle sfide che vi sembreranno insormontabili. Questi periodi vengono spesso chiamati “crisi” e sono caratterizzati da stati d’animo dove ci si sente impotenti, soli e abbandonati.

In questi brutti periodi potete comunque cercare di essere proattivi sapendo che avete sempre il controllo dell’unica cosa importante: voi stessi.

Ciò che dovete fare è cercare di prendere le decisioni migliori possibili sapendo che questo vi ricompenserà.

2. Identificate e non tollerate i problemi

a. Vedete i problemi dolorosi come occasioni di miglioramento che vi chiedono a gran voce di essere implementate

Per le persone di successo, ogni problema è un’opportunità di imparare qualcosa di nuovo, sul mondo e su loro stessi.

A molte persone non piace avere questo approccio ed è per questo che il più delle volte non hanno successo.

b. Non sottraetevi al confronto con i problemi, perché sono radicati nella cruda realtà, che è spiacevole da guardare in faccia

La stragrande maggioranza delle persone, quando si presenta un problema, tende ad allontanarlo in ogni modo possibile. Spesso si arriva addirittura a negare l’evidenza o a non pensarci.

Il problema di questo approccio è che prima o poi, la vita vi presenterà il conto.

Meglio affrontare i problemi di petto e senza vergogna, specie quelli che mettono in mostra le nostre debolezze.

Prendere consapevolezza del problema ed affrontarlo è il primo passo per migliorare come individui.

Pensate a quello che dice Dalio: «Le sofferenza che provate ora sono i dolori della crescita che metteranno alla prova il vostro carattere e vi ricompenseranno se riuscirete ad andare avanti».

c. Identificate con esattezza i problemi

Conoscere realmente il problema vi mette in condizioni di risolverlo.

I problemi con cui vi scontrerete potrebbero essere di natura molteplice: potrebbero essere dovuti ad una vostra lacuna informativa (per cui potrebbe esservi richiesto di studiare ed ampliare le vostre competenze) o non dipendere direttamente da voi ma dal comportamento altrui.

In entrambi i casi, per poter effettuare gli aggiustamenti del caso, è necessario conoscere molto bene il problema ed operare delle scelte ponderate ma risolute.

d. Non scambiate una causa del problema per il vero problema

Per poter conoscere davvero il problema occorre che facciate una sorta di reverse engineering del problema stesso: partire dai risultati negativi e andare a ritroso fino a giungere al cuore del problema.

Capita spesso che le cause dei problemi vengano scambiate con i problemi stessi ed ecco perché un’analisi attenta dei risultati negativi può farvi giungere al vero problema aprendovi così le porte della sua risoluzione.

e. Distinguete i problemi grandi da quelli piccoli

Tutti abbiamo 24 ore per cui ci è richiesto di analizzare attentamente i problemi da risolvere e scegliere quelli che abbiano un impatto maggiore sui nostri obiettivi.

Talvolta però, è necessario badare anche ai problemi più piccoli perché potrebbero essere la fonte di quelli grandi.

In medio stat virtus

f. Una volta identificato un problema, non tolleratelo

Una volta identificato il problema avete due possibilità:

  1. Tollerarlo senza far nulla e correndo il rischio di abituarvi alla sua presenza, con tutte le conseguenze del caso.
  2. Sviluppare una profonda intolleranza ai problemi che vi faccia agire con risolutezza per rimuoverli.

Questo secondo punto è uno dei modelli comportamentali più importanti che le persone di successo sono costrette a sviluppare per raggiungere i loro ambiziosi obiettivi.

Ricordate: tollerare un problema ha le stesse conseguenze del non sapere che c’è un problema.

3. Diagnosticate correttamente i problemi per individuarne le cause di fondo.

a. Concentratevi sul cos’è prima che di decidere cosa fare

Prima di agire è necessario conoscere ed in questo ci viene in aiuto la pianificazione strategica.

La pianificazione strategica consiste nell’organizzare la vostra vita e le vostre attività in modo tale da ricavarne il massimo da tutti i punti di vista tramite uno sforzo costante ed intelligente.

Ciò vale anche nella diagnostica dei problemi. Prima di buttarvi ed agire per risolvere i problemi che vi bloccano, assicuratevi di effettuare una diagnosi completa del problema, magari interfacciandovi con altre persone e/o esaminando i dati a vostra disposizione.

Come per i princìpi, anche le cause di fondo dei problemi si manifestano secondo relazioni causa-effetto, in maniera reiterata nel tempo ed in contesti diversi tra loro.

Trovare quelle cause, affrontarle e superarle, può fare la differenza tra il voi mediocre ed il voi di successo.

b. Distinguete le cause immediate dalle cause di fondo

Potrebbero esservi diversi livelli di cause relative ad un problema. Può capitare di confondere le cause immediate da quelle di fondo, cioè il vero cuore del problema.

Per fare un esempio, soffermatevi su questa frase: Ho perso il treno perché non ho controllato l’orario.

Analizzando la frase si scorgono due entità: l’entità 1 è “Ho perso il treno” e rappresenta il problema mentre l’entità 2 è “Non ho controllato l’orario” e rappresenta la causa del problema.

Ora prendiamo in esame questa seconda frase (che si ricollega alla precedente): Non ho controllato l’orario perché sono smemorato.

Anche qui abbiamo due entità: l’entità 1 è “Non ho controllato l’orario” che diventa il problema mentre l’entità 2 è “perché sono smemorato” che diventa la causa.

I più attenti avranno capito che questo esempio è in realtà un sillogismo.

Il sillogismo è un termine filosofico con cui Aristotele designò la forma fondamentale di argomentazione logica, costituita da tre proposizioni dichiarative connesse in modo tale che dalle prime due, assunte come premesse, si possa dedurre una conclusione.

Ecco come diventa l’esempio usando l’argomentazione logica tipica del sillogismo:

Premessa 1: se ho perso il treno perché non ho controllato l’orario…

Premessa 2: …e non ho controllato l’orario perché sono smemorato…

Conclusione: …allora ho perso il treno perché sono smemorato

Da notare che quelle che era stata considerata la causa prima del problema nella prima frase (cioè non ho controllato l’orario) si è trasformata in una causa immediata lasciando il posto alla vera causa di fondo (cioè perché sono smemorato).

Possono sembrare ragionamenti complessi ma all’atto pratico il tutto si traduce nell’analizzare correttamente un problema, conoscerlo a fondo ed individuarne le cause di fondo al fine di rimuoverle.

c. Riconoscete che sapere com’è fatta una persona (voi compresi) vi dirà cosa potete aspettarvi da lei

Abbiamo ripetuto spesso in Modelli di Successo che il raggiungimento dei vostri obiettivi è strettamente vincolato alla qualità delle vostre relazioni, ergo, alle persone che frequentate.

Se volete circondarvi di persone che vi aiutino a realizzarvi dovete sviluppare la capacità di valutare la natura delle persone che frequentate.

Per sviluppare pienamente questa capacità dovete iniziare proprio da voi stessi ed avere il coraggio di valutarvi attentamente ed ammettere i vostri errori, le vostre mancanze e le vostre lacune, mettendo a tacere il vostro ego.

La differenza tra chi ha successo e chi no è che il primo non ha nessuna difficoltà a valutare se stesso, ma anzi, fa tesoro di ogni errore o incongruenza individuata, ne individua le cause e le tratta come ostacoli da superare per realizzare i propri obiettivi.

4. Elaborate un piano

a. Tornate indietro prima di andare avanti

Se volete sviluppare dei princìpi coerenti, dovete analizzare la vostra storia e chiedervi come siete giunti al punto in cui siete ora.

Se ora siete esattamente dove volevate essere, avete fatto centro e dovreste avere il successo che meritate.

Viceversa, dovete chiedervi cosa vi ha portato a dove siete ora, quali azioni o mancanze avete compiuto e visualizzare cosa dovreste fare di diverso da ora in poi per raggiungere i vostri obiettivi.

b. Pensate al vostro problema come a una serie di risultati prodotti da un processo

I risultati che ottenete sono il frutto di ciò che fate giorno dopo giorno. Usate l’auto-consapevolezza per guardarvi dall’esterno e chiedervi cosa potreste fare meglio per produrre risultati migliori.

c. Ricordate che solitamente ci sono molte strade per raggiungere i vostri obiettivi

Se il vostro percorso non vi sta portando dove volete, avete sempre il potere di cambiarlo. Siate flessibili in questo senso. Ciò non significa rinunciare ai vostri obiettivi ma avere la capacità di tentare altre strade per raggiungerlo.

d. Pensate al vostro piano come alla sceneggiatura di un film: visualizzate chi farà cosa nel corso del tempo

Partite dal quadro generale creando un set di cose da fare generiche. Poi scendete sempre più nel dettaglio andando a definire cosa fare e le tempistiche.

e. Mettete per iscritto il vostro piano, affinché tutti possano vederlo e misurare i progressi fatti

Questo punto si riferisce più all’aspetto aziendale. Tuttavia, il mettere per iscritto il vostro piano ha molteplici benefici.

In primis, l’atto di scrivere vi consente di assimilare meglio il vostro piano ed in secondo luogo, averlo sempre sott’occhio vi aiuta a non perdere di vista mansioni e obiettivi.

f. Riconoscete che non ci vuole molto tempo per elaborare un buon piano

Non abbiate fretta di agire ma lavorate il necessario per creare un piano di azione che vi aiuti nel processo di realizzazione dei vostri traguardi.

Una delle principali cause di insuccesso è proprio il fatto che le persone agiscono senza avere un piano ben definito. Così facendo non sanno più cosa fare e abbandonano i loro sogni, desideri ed obiettivi.

Avere un piano invece, significa avere una mappa consultabile in qualsiasi momento per sapere a che punto siamo del tracciato ed avanzare sapendo ciò che va fatto successivamente.

Prima pianificate, poi agite.

5. Continuate a impegnarvi fino al traguardo

a. I grandi pianificatori che non mettono in pratica i loro progetti non vanno da nessuna parte

Quando pianificate dovete essere consapevoli che dovete mettere in pratica ciò che inserite nel piano.

Potete pianificare in maniera dettagliata e nel migliore dei modi ma se non passate all’azione rimarrete fermi e perderete la preziosa opportunità di raggiungere ciò che è importante per voi.

b. Le buone abitudini lavorative sono molto sottovalutate

Definire, pianificare e raggiungere i vostri obiettivi è alla base di ogni successo. Le persone di successo si distinguono perché hanno:

  • delle liste di cose da fare;
  • delle priorità ben definite;
  • la capacità di agire facendo ciò che va fatto.

c. Stabilite unità di misura chiare per essere certi di attenervi al piano

Man mano che lavorate ai vostri obiettivi dovete essere in grado di misurare quanto svolto fino a quel momento.

In questo contesto, la vostra capacità di agire con risolutezza e disciplina sarà essenziale e dirà molto sul vostro carattere.

Quella dell’azione è una caratteristica comune dei grandi realizzatori ed è un tratto che si può sviluppare.

Se normalmente non siete donne o uomini d’azione non significa che non potete diventarlo.

Iniziate dalle piccole cose, dal mantenere i vostri impegni e dal fare ciò che avevate programmato. Infatti, è con le piccole cose che scoprirete le grandi.

Il segreto è vivere secondo dei principi (conclusioni)

Uno dei segreti del successo è vivere attivamente seguendo dei princìpiClick To Tweet

La stragrande maggioranza delle gente subisce passivamente la vita, eppure, come dimostrato in questo articolo, uno dei segreti del successo è vivere attivamente seguendo dei princìpi.

Ray Dalio prima e tutto il progetto sui Modelli di Successo poi, confermano che ci sono dei princìpi che possiamo adottare per migliorare i nostri risultati nella vita e nel business, ed è nostro dovere svilupparli, testarli, farli nostri e metterli coerentemente e costantemente in pratica nella nostra esistenza.

Dovete ricordare che sono i vostri valori a definire i vostri obiettivi e sono i vostri obiettivi a definire chi siete.

Per poter plasmare la realtà e trascinarla verso ciò che noi desideriamo dobbiamo definire chiaramente i nostri obiettivi, rimuovere eventuali ostacoli sul percorso e avanzare costantemente lungo il percorso che ci porterà al traguardo.

Solo così potremo dire di aver vissuto una vita piena e di successo.

Modelli di Successo

Modelli di Successo sono set di regole (cose da fare, cose da ricordare, azioni, comportamenti, modi di pensare) estrapolate dalle personalità analizzate e che hanno prodotto sulle stesse dei risultati di eccellenza. Queste regole quindi, se assimiliate, seguite e fatte proprie, consentono di replicare i medesimi risultati.

Lo scopo di questo sito è promuovere tali modelli (che siano comportamentali, di business e di leadership) e far sì che chiunque possa migliorare la propria vita e il proprio benessere fisico, mentale e finanziario attraverso l’applicazione di detti modelliIniziate “pensando” a come potrebbe essere la vostra vita se questi modelli comportamentali, di business e di leadership fossero già parte di voi, del vostro lavoro e della vostra vita.

Sulla base dei dati raccolti, ecco quali sono i Modelli di Successo relativi a quest’articolo che molte personalità di successo utilizzano:

  • «Pensate con la vostra testa per decidere 1) che cosa volete, 2) che cosa è vero e 3) che cosa dovete fare per ottenere il #1 sulla base del #2 e fatelo con umiltà e tenendo la mente aperta, in modo da poter selezionare le idee migliori tra quelle disponibili.»
  • Sulla base di quanto detto finora, l’obiettivo numero uno dovrebbe essere fare chiarezza sui vostri princìpi, metterli nero su bianco e, cosa più importante, agire sulla base di essi. Vige solo una regola: tutti i princìpi che sviluppate devono basarsi sul vostro carattere e sui vostri valori.
  • Per poter prendere decisioni migliori dobbiamo sviluppare la capacità di sbagliare bene. Infatti, che lo si creda o meno, l’errore fa parte del processo che vi consentirà di prendere decisioni più sagge, raggiungere più velocemente i vostri obiettivi e, diventare così, individui migliori.
  • Le conseguenze, spesso dolorose, dei nostri errori, sono la nostra più grande fonte di apprendimento ma, per poter sviluppare la nostra probabilità di avere ragione in una determinata situazione e scegliere così in maniera corretta, dobbiamo: 1) avere una forte consapevolezza del fatto che possiamo sbagliarci (anche molto dolorosi); 2) chiederci il perché l’opinione di altre persone intelligenti potrebbe essere diversa da ciò che crediamo noi;
  • «Le conseguenze dolorose dei miei errori mi hanno spinto a passare dalla prospettiva del “So di avere ragione” a quella del “Come faccio a sapere che ho ragione?” La consapevolezza di poter commettere sbagli dolorosi, unita alla curiosità sul perché altre persone intelligenti vedessero le cose in modo diverso, mi ha spinto a esaminare le situazioni anche attraverso gli occhi altrui, oltre che con i miei. […] Imparare a soppesare gli input altrui per selezionare i migliori – in altri termini, imparare a ponderare per la validità di opinione le mie decisioni – ha aumentato le probabilità di avere ragione, e questo è stato entusiasmante
  • Prefiggetevi obiettivi chiari.
    • a. Stabilite delle priorità
    • b. Non confondete obiettivi con desideri
    • c. Decidete cosa volete davvero dalla vita conciliando obiettivi e desideri
    • d. Non scambiate gli aspetti esteriori del successo per il successo in sé
    • e. Non scartate mai un obiettivo perché vi sembra irraggiungibile
    • f. Ricordate che grandi aspettative generano grandi capacità.
    • g. Quasi nulla può impedirvi di avere successo se siete a) flessibili e b) responsabili
    • h. Saper affrontare bene le battute d’arresto è altrettanto importante che saper andare avanti.
  • Identificate e non tollerate i problemi che vi impediscono di raggiungere gli obiettivi.
    • a. Vedete i problemi dolorosi come occasioni di miglioramento che vi chiedono a gran voce di essere implementate
    • b. Non sottraetevi al confronto con i problemi, perché sono radicati nella cruda realtà, che è spiacevole da guardare in faccia
    • c. Identificate con esattezza i problemi
    • d. Non scambiate una causa del problemi per il vero problema
    • e. Distinguete i problemi grandi da quelli piccoli
    • f. Una volta identificato un problema, non tolleratelo
  • Diagnosticate correttamente i problemi per individuarne le cause di fondo.
    • a. Concentratevi sul cos’è prima che di decidere cosa fare
    • b. Distinguete le cause immediate dalle cause di fondo
    • c. Riconoscete che sapere com’è fatta una persona (voi compresi) vi dirà cosa potete aspettarvi da lei
  • Elaborate un piano per aggirare i problemi.
    • a. Tornate indietro prima di andare avanti
    • b. Pensate al vostro problema come a una serie di risultati prodotti da un processo
    • c. Ricordate che solitamente ci sono molte strade per raggiungere i vostri obiettivi
    • d. Pensate al vostro piano come alla sceneggiatura di un film: visualizzate chi farà cosa nel corso del tempo
    • e. Mettete per iscritto il vostro piano, affinché tutti possano vederlo e misurare i progressi fatti
    • f. Riconoscete che non ci vuole molto tempo per elaborare un buon piano
  • Fate il necessario per implementare il piano in modo da ottenere risultati.
    • a. I grandi pianificatori che non mettono in pratica i loro progetti non vanno da nessuna parte
    • b. Le buone abitudini lavorative sono molto sottovalutate
    • c. Stabilite unità di misura chiare per essere certi di attenervi al piano
  • Ray Dalio prima e tutto il progetto sui Modelli di Successo poi, confermano che ci sono dei princìpi che possiamo adottare per migliorare i nostri risultati nella vita e nel business, ed è nostro dovere svilupparli, testarli, farli nostri e metterli coerentemente e costantemente in pratica nella nostra esistenza.
  • Dovete ricordare che sono i vostri valori a definire i vostri obiettivi e sono i vostri obiettivi a definire chi siete.
  • Per poter plasmare la realtà e trascinarla verso ciò che noi desideriamo dobbiamo definire chiaramente i nostri obiettivi, rimuovere eventuali ostacoli sul percorso e avanzare costantemente lungo il percorso che ci porterà al traguardo. Solo così potremo dire di aver vissuto una vita piena e di successo.

Personaggi citati

Ray Dalio
Elon Musk
Richard Branson

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