Perseveranza: cos’è, perché è necessaria e come svilupparla

Il segreto per raggiungere i vostri obiettivi più importanti

Cos’è la perseveranza? Qual è il significato che si nasconde dietro quest’atteggiamento? Perché è un fattore fondamentale della nostra vita? Come mai la perseveranza è necessaria per raggiungere i nostri obiettivi più importanti? Si può sviluppare? Come? In questo corso trovate la risposta a queste e ad altre domande su uno degli aspetpti più importanti per le persone di successo: la perseveranza.

Perseveranza - Cos'è, perché è necessaria e come svilupparla - Modelli di Successo

Ascolta l’audio dei moduli 1, 2 e 3

Comportamenti e strategie a costo zero

PER-SE-VE-RA-TE, PER-SE-VE-RA-TE e ancora PER-SE-VE-RA-TE

Perché? Perché la perseveranza il segreto del successo di tutte le persone di successo.

Dunque… Ora che ho la vostra attenzione facciamo un po’ di chiarezza.

Ascoltando i podcast di Modelli di Successo, leggendo gli articoli sul sito o i video su YouTube (e a questo proposito sappiate che sto organizzando meglio il canale affinché, a livello di contenuti, sia più aggiornato) in merito ai comportamenti e alle strategie delle persone di successo, avrete probabilmente notato che nessuna di queste ha un costo economico.

Non dovete acquistare nulla per assimilare le stesse caratteristiche delle persone di successo.

Sono solo due le cose che dovete davvero fare: una è conoscere questi comportamenti e queste strategie, e a questo ci pensa il progetto Modelli di Successo.

La seconda cosa riguarda voi: dovete riflettere regolarmente su quei comportamenti o su quelle strategie.

Una delle leggi mentali più importanti e più sottovalutate è la Legge della Concentrazione.

Questa legge dice che: “Ogni cosa su cui ci si concentra, cresce e si espande nel tempo”.

In questo contesto più pensate a questi comportamenti e a queste strategie e più li renderete parte della vostra personalità; più saranno integrati nella vostra personalità, più la vostra vita e i vostri risultati inizieranno a cambiare e ad essere migliori.

Quanto tempo ci vorrà? Nessuno lo sa con certezza…

È assolutamente soggettivo ma la legge della concentrazione è un principio realmente psicologico quindi, sicuramente vale la pena indirizzare le proprie energie verso quei pensieri e quelle riflessioni utili per noi e che, per questa legge, tendono a espandersi sempre più nella nostra coscienza.

Cos’è e perché è necessaria la perseveranza

In un altro articolo di Modelli di Successo abbiamo parlato della gratitudine. Ora parleremo della perseveranza e lo faremo in maniera estremamente approfondita

Perché un corso sulla perseveranza? Perché ho notato che è un argomento la cui importanza potrebbe non essere pienamente interiorizzata, almeno inizialmente.

Inoltre, e cosa molto più importante, la mancanza di perseveranza è una delle principali cause di insuccesso. Penso che un corso simile sia di estremo aiuto a molti.

Diciamolo… Tutti sappiamo che essere perseveranti nei nostri sogni, progetti e obiettivi è importante, ma quanti veramente hanno interiorizzato questo concetto? Quanti possono dire di essere davvero davvero davvero, cascasse il mondo, perseveranti? Ecco il perché di questo corso.

Dopo aver studiato e analizzato i modi di pensare e agire di centinaia di persone all’interno del progetto Modelli di Successo, era quantomeno doveroso per me fornire un punto di vista differente e fare un corso che facesse chiarezza e che fosse di grande impatto sulla qualità della vita delle persone.

Cos’è la perseveranza quindi? È il ponte che collega voi con ciò che desiderate ottenere. Niente di più, niente di meno.

Perché la perseveranza è necessaria? Perché se non comprendete i meccanismi che ci sono dietro la perseveranza e non siete preparati ad usarla, non raggiungerete mai nulla di importante nella vostra vita, semplice.

Questo corso, modulo dopo modulo, vi accompagnerà nella comprensione di questo “strumento” usato da tutte le persone di successo per raggiungere i risultati più incredibili.

Ricordate:

Spesso, la differenza tra chi ha raggiunto il successo e chi no è che il primo non ha mai mollato; è che il primo è stato perseverante nel perseguire il proprio obiettivo.Click To Tweet

Prendete molto seriamente questo corso perché potrebbe cambiare drasticamente la vostra visione della vita e i vostri risultati.

Note del corso sulla perseveranza

Una cosa importante che vorrei sottolineare:

Questo è un corso di tutti, per tutti, aperto a tutti… ma proprio per questo, non per tutti. Solo coloro che vorranno davvero scoprire il segreto numero 1 del successo troveranno il significato nascosto e il magico potere di ciò che leggerete in queste pagine.

Una seconda cosa importante: questo è un corso vero e proprio, quindi il consiglio che vi do è di far finta di essere in aula e di comportarvi come se fosse un corso che avete pagato.

Prendete appunti, ascoltate e riascoltate il podcast, rileggete queste pagine, interiorizzatelo, ragionateci su e, a distanza di un po’ di tempo, riprendete gli appunti e le cose per voi più importanti e rileggeteli. Ripetete questo processo ancora e ancora nel tempo per fissare bene le informazioni nella vostra mente.

Se comprenderete il segreto della perseveranza capirete che non c’è davvero nulla che non potete fare.

Infine un’ultima cosa: questo è sì un corso sulla perseveranza ma, essendo la perseveranza legata a tantissime altre discipline, questo è un corso tocca anche altri ambiti.

Infatti, lo sviluppo della perseveranza è strettamente legato alle motivazioni che avete di raggiungere un certo obiettivo.

La perseveranza, quindi, è legata a ciò che per voi è importante. Ecco perché questo corso è impostato per darvi delle strategie utili al vostro processo di goal-setting, cioè la definizione degli obiettivi.

Cosa troverete in questo corso?

Questo corso di Modelli di Successo sulla perseveranza e su come le persone di successo sfruttano la perseveranza si compone in questo modo:

  • Modulo 1: Sogni e desideri: il linguaggio segreto del vostro animo. (Focus: Perseveranza nel credere nei propri sogni e desideri)
  • Modulo 2: La chiarezza – il fare chiarezza su ciò che si vuole essere, fare e avere. (Focus: Perseveranza nella visione e nella missione ed essere davvero certi)
  • Modulo 3: L’obiettivo (Focus: Perseveranza nel perseguire la finalità (l’obiettivo) sempre e comunque)
  • Modulo 4: Il piano – il piano d’azione che ti porterà all’obiettivo. (Focus: Perseveranza nel perseguire il piano di azione)
  • Modulo 5: L’azione – iniziare ad agire per non fermarsi più. (Focus: Perseveranza nell’agire – iniziare e finire)
  • Modulo 6: Le influenze negative, problemi da risolvere e ostacoli da superare – il modulo più importante dove la perseveranza ha un ruolo fondamentale. (Focus: Perseveranza nel resistere, andare avanti nonostante tutto, superare le sconfitte e i problemi, rialzarsi)
  • Modulo 7: I risultati – gratificarsi con i risultati ottenuti. (Focus: Perseveranza nei risultati, essere sempre affamati e non sentirsi mai arrivati)
  • Modulo 8: Ripetere il processo fino al raggiungimento di nuovi ed entusiasmanti obiettivi. (Focus: Perseveranza nel non fermarsi mai ed avere sempre slancio)
  • Modulo 9: Casi di studio

Nel processo per sviluppare la perseveranza, ogni modulo che abbiamo visto è legato al precedente. La perseveranza è un’abitudine e, come tale, può essere sviluppata, interiorizzata e fatta propria. Ogni modulo rappresenta un pezzo di quel puzzle che va a costituire l’intero processo di sviluppo.

Introduzione alla Perseveranza

Napoleon Hill, uno dei primi e più famosi scrittori motivazionali, nel vero senso del termine, divenuto molto famoso per il testo motivazionale per eccellenza dal titolo “Pensa e arricchisci te stesso” ha avuto modo di intervistare oltre 500 tra uomini e donne di estremo successo per comprendere se ci fossero qualità comuni tra di essi.

Ebbene, una di queste qualità presenti in tutte le persone di successo è proprio la perseveranza.

Perseverare è una delle qualità e delle abitudini più importanti che si possano acquisire.

Inoltre, e cosa più importante, consente di sviluppare altre qualità altrettanto importanti, in primis, l’autostima.

Credere in se stessi e perseverare sono due forze che si sviluppano a vicenda. Più sarete perseveranti e più crederete in voi stessi, più crederete in voi stessi e avrete convinzioni potenzianti sulle vostre potenzialità e più sarete perseveranti. Più sarete perseveranti nonostante le sconfitte, le delusioni, gli ostacoli e i fallimenti, tanto maggiore sarà la vostra forza e la vostra determinazione.

Possiamo estrapolare una formula sull’uso della disciplina e su come questa ha un impatto enormemente positivo su tutto ciò che riguarda la vostra vita e cioè:

Maggiore è la perseveranza, maggiore sarà l’autodisciplina, maggiore sarà vostra autostima. Click To Tweet

Cosa credete che accadrà quando perseveranza, autodisciplina e autostima saranno ai massimi livelli? Sarete inarrestabili.

Sicuramente non è un percorso immediato, anzi, si tratta di un lavoro interiore fatto di tempo, esperienza e soprattutto volontà di cambiamento ma chi di voi vorrà intraprendere questo percorso e avrà la pazienza per sviluppare tutte le capacità e le potenzialità necessarie per crescere interiormente, potrà ottenere tutte queste grandissime qualità proprie di tutte le persone di successo.

Nota prima di iniziare: non prendete questo corso con la fretta e l’impazienza di terminarlo. Gustatelo… assaporatelo lentamente, quasi fosse il libro che leggete prima di andare a letto. Ascoltatelo con attenzione ma senza l’impazienza di finirlo. Interiorizzatelo al meglio e sortirà il suo effetto.

E adesso iniziamo!

Modulo 1. Sogni e desideri: il linguaggio segreto del vostro animo

Modulo 1. Sogni e desideri - il linguaggio segreto del tuo animo - Corso sulla Perseveranza - Modelli di Successo

Focus: Perseveranza nel credere nei propri sogni e desideri

Viviamo due vite distinte e separate. Una è quella di tutti i giorni, quella in cui non abbiamo il tempo di fermarci e riflettere, quella fatta di impegni, lavoro, studio, famiglia e le cose quotidiane che ripetiamo anno dopo anno dopo anno.

L’altra è quella nascosta, quella che spinge per venire a galla, quella che ci parla e ci sta dicendo quello che dovremmo fare (ma che non facciamo).

Alla prima diamo molta più importanza che alla seconda. Reagiamo alla nostra vita quotidiana ascoltandola, assecondandola e subendola. La seconda, la nostra vita nascosta, la nostra vera essenza, la ignoriamo, tendiamo a dedicarle sempre meno spazio e tempo durante le nostre giornate e spesso la soffochiamo fino a farla scomparire del tutto.

Una di queste due vite ha troppo e l’altra ha troppo poco. Il primo passo per sviluppare l’abitudine di perseverare è questo: riequilibrare queste due vite dando ad entrambe la stessa importanza.

Facile? No, anzi. Questo primo passo è probabilmente la parte più difficile di tutto il processo.

Siamo così abituati alla vita frenetica di tutti i giorni che abbiamo smesso di chiederci se la nostra vita sia appagante o meno, e, quand’anche ce lo chiedessimo, non avremmo il tempo necessario per fermarci a riflettere seriamente su cosa possiamo cambiare per migliorare la nostra vita e vivere davvero un’esistenza che valga la pena di essere vissuta.

Questo è lo stato di molto persone. Questo è lo stato che dobbiamo iniziare a cambiare. È questo il momento in cui dobbiamo iniziare a sviluppare il “muscolo” della perseveranza.

Molti di noi si trovano nella condizione descritta in precedenza. Per cambiare questo stato la prima cosa da fare è avere consapevolezza della nostra seconda vita.

Sappiamo che c’è, è innata dentro di noi e ci sta parlando. Ci sta dicendo che per vivere una vita più appagante dobbiamo dedicarci anche ad altro, alle nostre vere passioni, alla nostra vera essenza e vivere in linea con i nostri veri valori.

Perché vivere in armonia con la nostra essenza è il solo modo di vivere in maniera appagante.

Dobbiamo, quindi, giorno dopo giorno, prendere l’abitudine di ascoltare quella timida vocina interiore che ci sta dicendo che dovremmo cambiare qualcosa nella nostra vita. Magari non sappiamo ancora bene cosa, ma avvertiamo che nella nostra vita quotidiana c’è qualcosa che non va.

L’esempio di questo modulo ci è fornito da Steve Jobs che una volta disse:

Quando avevo diciassette anni lessi una frase che diceva “Se vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo, uno di questi giorni avrai ragione”. Mi fece abbastanza effetto, e da allora, negli scorsi 33 anni, ogni mattina mi sono guardato allo specchio chiedendomi “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quel che sto per fare oggi?”. Nel caso la risposta fosse “No” per troppi giorni di seguito, sapevo che dovevo cambiare qualcosa.Click To Tweet

Ciò che sentite non è ciò che pensate ma è ciò che dite con la voce della vostra essenza. Date ascolto a quella voce.

In cosa dovete perseverare in questa fase del processo? Perseverate nel chiedervi ogni giorno se siete felici di fare quello che state facendo, se siete davvero felici del vostro lavoro, della vostra relazione, dei vostri progetti. Se rispondete no per troppo tempo iniziate col chiedervi cosa vi renderebbe davvero felici.

Parte pratica del modulo 1

Ecco i compiti da eseguire per questo modulo.

Ogni giorno appena alzati chiedetevi:

  • Sono felice della mia vita?”
  • “Sono felice di quello che farò oggi?”
  • “Sono felice del mio lavoro, della mia relazione, del mio livello di salute, di tutti gli aspetti della mia vita?

Se rispondete ad una o più di queste domande con un secco “No”, questo deve suonarvi come un campanello di allarme che nella vostra vita c’è qualcosa che non sta andando nella direzione della vostra essenza e dei vostri valori.

Prendete l’abitudine di chiedervelo ogni giorno.

Questo esercizio serve per spostare il vostro focus verso le cose che non vanno nella vostra vita e che dovete cambiare.

Il prendere consapevolezza che esiste un’altra vita dentro di voi che vuole uscire fuori e che è la parte migliore di voi, vi farà avere una percezione diversa su ciò che è davvero davvero davvero importante per voi e vi farà ridimensionare ciò che invece non lo è.

In questa fase sviluppate la perseveranza per iniziare a prendere consapevolezza nei vostri sogni e desideri.

Modulo 2. La chiarezza

Modulo 2. La chiarezza - Corso sulla Perseveranza - Modelli di Successo

Focus: Perseveranza nella visione e nella missione ed essere davvero certi

Nel modulo precedente abbiamo compreso che quando avvertiamo quella nostra vocina interiore che ci spinge verso una certa direzione dobbiamo darle ascolto.

Infatti, se avvertiamo quella voce, che giorno dopo giorno, ci parla dicendoci che c’è altro che possiamo fare per sentirci più appagati, abbiamo la consapevolezza che

  1. al momento non stiamo facendo quel qualcosa che migliorerebbe la nostra qualità della vita e…
  2. dobbiamo iniziare a fare qualche cambiamento per direzionare la nostra vita verso i nostri sogni e desideri.

Questo è il nostro dovere quindi: vivere la vita che desideriamo e non quella che desiderano gli altri per noi. Frase fatta? Assolutamente sì, ma assolutamente vera.

Questo secondo modulo si concentrerà sulla fase successiva del processo di sviluppo del perseverare, cioè la chiarezza.

Cosa si intende per chiarezza e perché e importante?

Per chiarezza s’intende una chiara visione di quello che vogliamo fare.

Per chiara visione intendo un’immagine quanto più nitida possibile di voi che siete quella persona che volete diventare. Infatti voi non volete il successo e basta, voi desiderate essere quella persona che ha raggiunto il successo, qualunque cosa questa parola significhi per voi.

Perché è importante avere una chiara visione? Perché questa visione vi supporterà durante tutto il processo di realizzazione del vostro obiettivo e sarà, per così dire, la causa stessa del vostro successo.

Quando questa visione diventerà, col tempo, una vera e propria “ossessione” (e qui per ossessione intendo una ripetizione costante e continua di quel pensiero), quell’immagine di voi si cristallizzerà nella vostra mente e metterà in moto processi e meccanismi che vi faranno lavorare in maniera automatica e instancabile per raggiungere quel risultato.

No, non è fantascienza, è semplicemente la potenza del nostro pensiero, la legge del pensiero.

Abbiamo l’abilità di trasformare la nostra visione in realtà e questo viene dimostrato proprio dal progetto Modelli di Successo che analizza i “risultati” delle persone che hanno successo.

Tutto ciò che queste persone hanno raggiunto nella loro vita ha avuto inizio proprio da un pensiero che, giorno dopo giorno, è diventato prima visione e poi ossessione. Nello stadio finale del processo di creazione, infine, è diventato realtà.

Ora…

In questo modulo voi dovete fare chiarezza in voi stessi e capire cosa volete diventare. Badate bene.. a parole sembra facile ma è un processo mentale molto complesso, che richiede tempo, a volte anche mesi o addirittura anni, ma che una volta scoperto, consente di focalizzarsi meglio su ciò che si vuole diventare.

Come per il modulo uno, anche qui le domande che vi ponete giocano un ruolo fondamentale.

Parte pratica del modulo 2

La fase pratica di questo modulo giocherà un ruolo su tutto il processo di sviluppo della perseveranza. Cosa dovete fare? Dovete “disegnare” e “progettare” il vostro “IO FUTURO IDEALE”. Dovete rispondere alla seguente domanda:

“Chi scelgo di essere nei prossimi anni?”

Questa è una domanda aperta che ha innumerevoli risposte.

Lo scopo di questo corso non è quello di dare un trattazione completa sullo sviluppo di ogni area della vostra vita ma solo su ciò che è realmente importante e prioritario.

Potete avere 1000 e uno desideri e obiettivi ma per il principio di Pareto (o legge 80/20) che dice che “la maggior parte degli effetti è dovuta ad un numero ristretto di cause“, sono davvero poche le cose che contano per voi.

In questa fase del processo dovete individuare quelle 2-3 cose che sono davvero-davvero-davvero importanti per voi e descriverle nero su bianco nel dettaglio.

La domanda che abbiamo visto prima rappresenta la domanda generale a cui dovete trovare una risposta.

Per aiutarvi, potete scorporarla in domande più piccole che riguardano una o più aree della vostra vita. Per esempio, in questo esercizio potete farvi domande come:

  • “Che tipo di persona sono tra 5 anni? E tra 10?”
  • “Chi voglio diventare nel futuro”
  • “Come sono fisicamente?”
  • “Che tipo di relazioni sociali ho?”
  • “Che lavoro svolgo?”
  • “Che corsi frequento?”
  • “Quanto guadagno?”
  • “Dove vivo? (qui potete descrivere la casa e l’ambiente in cui vivete nel dettaglio)”
  • “Che oggetti possiedo?”

Come vedete le domande che potete porvi sono tante e possono toccare ogni aspetto della vostra vita.

Questo livello di dettaglio consente di avere un’estrema chiarezza di quello che vogliamo diventare ed avere un’estrema chiarezza è fondamentale per lo sviluppo della vostro processo del perseverare.

Per semplificarvi il tutto ed avere un maggior focus sulle cose davvero importanti per voi, ciò che potete fare è porvi un’ulteriore domanda finale e ciè: “Se potessi scegliere 3 cose da realizzare per la mia vita nei prossimi anni quali sarebbero?”

Le risposte possono essere varie e far parte di vari campi ma è sicuro che devono essere delle cose estremamente importanti per voi.

Potrebbero essere cose come fare un certo tipo di lavoro, oppure lavorare per un’azienda specifica o ancora avere un certo tipo di fisico o avere un certo tipo di relazione. Insomma qualsiasi siano le cose che desiderate dovete essere certi che siano le cose “più” importanti per voi.

Quindi, in questa fase, è quello che dovete fare anche voi: scoprire ciò che vi fa vibrare ed averne una chiara e definita visione.

Concludo questo modulo con le parole di Elon Musk che ha affermato quanto segue:

Se qualcosa è realmente importante dovresti comunque provarci, anche se le probabilità di fallire sono molto alteClick To Tweet

Voi sapete cosa è veramente importante per voi. Sapete cosa volete diventare prima di lasciare questo pianeta. Fate chiarezza in voi stessi e adoperatevi per diventarlo. La cosa importante qui non è raggiungere un obiettivo specifico ma diventare la persona che siete chiamati ad essere.

Modulo 3. L’obiettivo

Modulo 3. L'obiettivo - Corso sulla Perseveranza - Modelli di Successo

Focus: Perseveranza nel perseguire la finalità (l’obiettivo) sempre e comunque

Dunque, dai moduli precedenti abbiamo capito che:

  • I nostri sogni e desideri ci stanno comunicando la direzione da seguire
  • Abbiamo tramutato questi sogni e desideri in una visione chiara e definita di quello che vogliamo diventare

Ora dobbiamo trasformare quella visione in obiettivi più specifici e far uso della perseveranza per perseguire nel tempo e nelle difficoltà tali obiettivi.

Perché i primi due moduli sono assolutamente fondamentali? Perché l’essere perseveranti ha molto a che vedere con le motivazioni.

Cosa sono le motivazioni? Sono azioni motivate da qualcosa.

Se i motivi che sostengono le vostre azioni sono davvero davvero forti, non c’è nulla al mondo che vi possa realmente fermare.

Se invece sono fievoli non durerete un sol giorno. Ecco perché avere un estrema chiarezza di ciò che si vuole ottenere dalla propria vita è essenziale.

Scavare nel nostro intimo alla ricerca delle nostre motivazioni è la cosa più difficile da fare.

Spesso neanche noi sappiamo bene chi vogliamo essere e cosa vogliamo ottenere dalla nostra vita, quindi facciamo l’unica cosa sensata: accontentarci di ciò che arriva. Senza le motivazioni giuste non raggiungerete mai nulla.

Viceversa, avere una visione chiara di ciò che si vuole essere e cristallizzare quell’immagine nella nostra mente ci consente di raggiungere l’impossibile. Sia chiaro: non lo dico io ma le centinaia di persone che fanno parte del progetto Modelli di Successo, siano esse famose o meno, e che hanno raggiunto risultati straordinari.

Tutte hanno seguito lo stesso schema: chiarezza di intenti e azione.

Ed è la stessa cosa su cui dovete lavorare anche voi.

Qual è il concetto chiave di questo modulo quindi?

Sapere ciò che si vuole. Infatti, avendo una visione chiara di ciò che volete diventare avrete quella forte spinta propulsiva motivazionale che vi consentirà di resistere nel perseguimento del vostro obiettivo anche quando le cose andranno male, perché ci potete giurare: ci saranno periodi in cui vi sentirete scarichi, sconfitti, demotivati e depressi.

Avere, invece, un obiettivo ben definito e frutto di quella visione definita nel modulo 2, vi consentirà di essere perseveranti.

Ricordate: la perseveranza è uno stato mentale conseguente a questi fattori che stiamo analizzando. Il bello è che è anche un’abitudine.

Più la svilupperete nel tempo, tramite questi metodi, più sarete perseveranti in tutti gli altri aspetti importanti della vostra vita.

Parte pratica del modulo 3

Cosa fare nella pratica in questo modulo? Se avete eseguito correttamente il passaggio precedente, dovreste avere nero su bianco (scritta su un quaderno o al PC) la vostra visione.

Ciò che dovete fare ora è analizzare attentamente tutto ciò che avete scritto relativamente alla vostra visione e individuare i vari elementi importanti che di consentiranno di scorporare la vostra visione in macro-obiettivi. Questi saranno i vostri “obiettivi di vita”.

Facciamo qualche esempio:

  • Se avete scritto una cosa del tipo: “Mi vedo come un imprenditore o un’imprenditrice” quello è uno dei vostri obiettivi di vita per la vostra carriera: fare l’imprenditore
  • Se avete invece avete scritto una cosa del tipo: “sono fisicamente magro (o magra) e tonico/a” quello è uno dei vostri obiettivi di vita per la vostra salute: avere un corpo tonico e in salute
  • Se avete scritto: “vivo in un appartamentino nel centro della mia città finemente arredato e immerso nel verde“, quello è uno dei vostri obiettivi di vita per l’ambiente che volete frequentare: vivere in centro in una bella casa

Queste sono delle esemplificazioni ma il messaggio è chiaro: dovete prendere la vostra visione e farne dei macro-obiettivi per la vostra vita. Questa è la vostra missione, il vostro scopo: realizzare quegli obiettivi.

Ricordate una cosa fondamentale: questi traguardi che avete estrapolato fanno parte di voi e della vostra vita. Sono i vostri sogni e desideri più grandi ed avete il dovere morale di realizzarli.

Perché abbiamo fatto questo esercizio? Perché più i vostri obiettivi sono chiaramente definiti più essi avranno il potere di trascinarvi nel tortuoso sentiero da seguire per raggiungerli.

Molti di voi probabilmente avranno fissato degli obiettivi in passato, magari i cosiddetti “buoni propositi per il nuovo anno” che, puntualmente, non avete raggiunto.

Anno dopo anno si ripete sempre lo stesso schema: iniziate un certo percorso per raggiungere i vostri obiettivi ma poi, strada facendo, perdete la motivazione e il tutto si traduce in un nulla di fatto.

Vi siete mai chiesti da cosa dipende questa costante mancanza di successo nel raggiungimento dei vostri propositi annuali? Una possibile risposta è che non avete reali motivazioni per adoperarvi a raggiungerli.

Una cosa fondamentale: questi sono i vostri obiettivi a lungo termine.

Ciò significa che potreste metterci anni per raggiungerli ed è proprio qui che iniziate a sviluppare la perseveranza.

Solo chi è realmente motivato può essere perseverante e sviluppare proprio quella perseveranza necessaria per aspettare anni e anni di prove, tentativi, studio e formazione, prima di veder realizzati i propri obiettivi.

Quindi non abbiate fretta e iniziate a sviluppare la prima caratteristica della perseveranza: la pazienza.

Considerazioni sul modulo 3

Nella gestione dei vostri obiettivi ci sono diversi elementi che devono lavorare in sinergia tra loro per consentirvi di trovare quella enorme spinta motivazionale in grado di supportarvi durante tutto il processo di realizzazione dei traguardi designati.

Il primo tra tutti è la passione per quello che si vuole fare.

La passione e l’amore per ciò che si vuole fare, per i propri obiettivi è un elemento comune a molte personalità di successo dello studio sui Modelli di Successo e non è casuale. “La passione è il motore di qualunque grande impresa”.

Dalla passione, poi, scaturiscono altri elementi come il divertimento e l’eccitazione nel fare quello che si fa, e, ovviamente, anche la perseveranza nel non mollare quando un tentativo fallisce, l’energia che vi consente di stare svegli anche tutta la notte per lavorare e tutti gli stimoli motivazionali possibili e immaginabili.

Ecco quindi che il raggiungere i propri obiettivi non è più un duro lavoro ma diventa più un gioco, un hobby vero e proprio. Anche questo modello comportamentale è, tuttavia, suscettibile alle abitudini attualmente installate nella vostra mente.

Purtroppo la passione non basta se poi non agite in merito e non raggiungete i vostri obiettivi. Quali che siano questi obiettivi, grandi o molto piccoli, la cosa fondamentale è abituare la mente a portarli a termine, a raggiungerli.

Solo così si potrà distruggere quella cattiva abitudine chiamata procrastinazione, fonte purtroppo, della zavorra che si ha ai piedi e non vi consente di volare e di essere davvero felici.

Donald Trump, checché se ne dica, ha raggiunto praticamente ogni ambizioso obiettivo della sua vita ed ha fatto della passione il segreto del suo successo. Infatti afferma:

Quando parlo di successo, parto sempre da un principio da cui deriva tutto il resto: dovete amare ciò che fate. Le cose più importanti sono conoscere bene il vostro mestiere e amare ciò che fate.Click To Tweet

Ascolta l’audio dei moduli 4 e 5

Modulo 4. Il piano

Modulo 4. Il piano - Corso sulla Perseveranza - Modelli di Successo

Focus: Perseveranza nel perseguire il piano di azione

In questo modulo dovete sviluppare un piano di azione per raggiungere quei macro-obiettivi definiti in precedenza.

Anche in questo caso ci viene in aiuto l’arte del goal-setting, cioè la definizione degli obiettivi.

Analizziamo la situazione attuale:

  • avete dei macro-obiettivi che sono il frutto della vostra visione
  • la visione a sua volta è frutto dei vostri sogni e desideri.

Vedete come pian piano il tutto prende forma e sostanza? Perfetto.

Ora: dovete prendere quei macro-obiettivi definiti prima e scorporarli in micro-azioni la cui somma porterà al raggiungimento dell’obiettivo stesso.

Se vogliamo raggiungere un obiettivo particolare dobbiamo smettere di focalizzarci sull’obiettivo in quanto tale e iniziare a ragionare in maniera diversa pensando a quell’obiettivo come una serie di azioni che hanno come “conseguenza” il raggiungimento dell’obiettivo stesso.

Ad esempio, se volete diventare ricchi, l’obiettivo non devono essere i soldi ma è fare qualcosa che attrae soldi: creare, ad esempio, un’impresa che soddisfa un bisogno o risolve un problema. L’impresa, poi, attira persone che portano denaro.

Parte pratica del modulo 4

Come sviluppare un piano?

Fate una lista di tutto quello che dovete fare per raggiungere il vostro obiettivo.

In questa fase dovete riflettere su quelli che, secondo voi, sono i passi necessari per raggiungere il vostro traguardo prefissato.

Non è sicuramente un lavoro che si fa in pochi minuti. Questo esercizio vi aiuterà ad aprire la vostra mente e ad iniziare a ragionare in maniera chiara.

Man mano che passano i giorni, se vi vengono in mente altre cose da fare, aggiungetele al vostro piano di azione.

Una volta terminata questa parte dovete dare una priorità a tutti gli elementi della lista.

Ogni piano di azione che si rispetti, infatti, è ordinato in base alla priorità delle cose da fare. Ci saranno necessariamente delle cose prioritarie rispetto ad altre.

Stabilite quindi una priorità per tutti gli elementi della lista.

Potreste assegnare agli elementi del vostro piano la priorità alta, normale e bassa a seconda che un elemento sia molto o poco prioritario.

Per aiutarvi utilizzate nuovamente il principio di Pareto (la regola dell’80/20) ricordando che:

con il 20% delle vostre attività presenti nella lista farete l’80% del percorso per raggiungere il vostro obiettivo.Click To Tweet

Dovete, quindi, identificare quel 20% di attività che possono produrre quello% di risultati.

Successivamente bisognerà dare anche una sequenzialità agli elementi della lista. S’intende il dover capire cosa fare prima di cosa.

Ci potrebbero essere delle attività che dipendono dal completamento di altre oppure delle cose che devono essere completate seguendo una certa sequenza logica.

Stabilite quindi una sequenza alle vostre attività al fine di sapere esattamente cosa dovete fare prima e cosa dopo.

Modulo 5. L’azione

Modulo 5. L'azione - Corso sulla Perseveranza - Modelli di Successo

Focus: Perseveranza nell’agire – iniziare e finire

In questo modulo ci concentreremo sull’azione. Lo scopo, in questa fase, è quello di ampliare-modificare la nostra zona di comfort (una zona di comfort è uno stato psicologico in cui le cose sembrano familiari a una persona e sono a loro agio e controllano il proprio ambiente, sperimentando bassi livelli di ansia e stress. In questa zona è possibile un livello costante di prestazioni – Wikipedia).

Questo è un passo estremamente delicato dove alcuni di voi troveranno più difficoltà di altri. Non importa.

Ciò che dovete fare è lavorarci ogni giorno. Se lo farete vi ritroverete ad essere più forti del giorno precedente e riuscirete a dimostrare alla vostra mente che siete più grandi di quello che pensate di essere.

Essendo questo un corso molto generale e non una sessione di coaching personalizzata, mi rivolgerò a voi facendo finta che siate tutti uguali e tutti con le stesse difficoltà ad agire.

Ecco la cosa che dovete fare e che è la più importante.

Iniziate!

Qualunque sia il punto da svolgere della vostra lista, partite!

Anche se l’obiettivo da raggiungere è estremamente ambizioso, iniziate!

Goethe diceva:

Qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare, comincia. L'audacia reca in sé genialità, magia e forza. Comincia ora.Click To Tweet

E voi fate come dice: cominciate ora!

Quale potrebbe essere la trappola in questa fase? Potrebbe essere che magari, già prima di agire col vostro piano di azione, partite mentalmente con entusiasmo, ma poi, dopo pochissimo, quell’entusiasmo inizia a scemare.

Perché? Visto che la nostra mente è programmata per allontanarci da tutto ciò che potrebbe farci del male, come ad esempio un sforzo cosciente verso la cosa che desiderate raggiungere, inizierà ad auto-sabotarvi facendovi immaginare tutte le possibili conseguenze negative di quello che dovete iniziare a fare.

Un esempio calzante è la dieta e la palestra.

Ecco quello che accade nella vostra mente quando, nella fase embrionale del vostro obiettivo, il perdere peso e tonificarvi in questo caso, meditate di mettervi a dieta e iscrivervi in palestra.

  1. Entusiasmo iniziale: avete fissato mentalmente il vostro obiettivo. Volete perdere peso
  2. Iniziate a fantasticare sul risultato finale, vi piace quello che vedete e vi sembra di poterlo raggiungere… quasi senza sforzo
  3. Dopo un po’, visto che quella macchina perfetta della vostra mente ha memorizzato i precedenti fallimenti del vostro mettervi a dieta e iscrivervi in palestra e ricorda il dolore che avete provato (sia per aver iniziato che per non aver terminato), iniziate a ricordare sia la fatica di seguire la dieta sia lo sforzo del trascinarvi in palestra
  4. La vostra mente, per evitarvi altro dolore, comincia l’auto-sabotaggio vero e proprio: inizia a farvi vedere (o rivedere) tutte le possibili difficoltà che incontrerete per mettervi a dieta e iscrivervi in palestra
  5. I primi dubbi iniziano a palesarsi. Non siete più sicuri.
  6. Iniziate a rimandare il giorno di inizio: sia della dieta che dell’iscrizione in palestra
  7. Rimandate ancora e ancora. Siete in piena fase di procrastinazione.
  8. Tentate di convincere voi e chi vi sta intorno che iniziate un non meglio precisato “Lunedì”.
  9. Passano prima i giorni, poi le settimane, infine i mesi. Arrivati a questo punto (dove ormai è troppo tardi) iniziate col dirvi che l’anno prossimo andrà meglio.
  10. Qui è la fine: fine dell’obiettivo, del progetto, del sogno.
  11. La vostra mente ri-memorizza questo senso di fallimento e lo userà come arma per auto-sabotarvi nuovamente la prossima volta che avrete anche solo l’idea di mettervi a dieta e iscrivervi in palestra.

Questo processo che abbiamo visto è avvenuto solo a livello mentale. In questa fase non avevate neanche iniziato e non avevate fatto nulla di nulla. Avevate solo pensato di iniziare ma di fatto non avevate fatto nulla.

E vi siete ritrovati a mollare l’intero piano ancora prima di effettuare il primo passo.

La nostra mente inconscia ci fa quasi del terrorismo psicologico perché non sa scindere cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Ragiona solo in termini di dolore e piacere e il paradosso è che lo fa per proteggerci.

Non riesce a comprendere che ci possono essere delle cose che magari ci procurano un piccolo dolore, come andare in palestra o mettersi a dieta, ma che sul lungo periodo sono assolutamente salutari per lei.

Comprendere razionalmente questi meccanismi è essenziale in quanto, adesso che sapete come la vostra mente inconscia ragiona, potete, tramite la vostra razionalità, prepararvi ed essere consapevoli che potete agire lo stesso nonostante la vostra mente vi remi contro.

Produrre cambiamenti positivi

Al quattordicesimo e attuale Dalai Lama, è stato chiesto quale sia il giusto metodo per vincere i comportamenti negativi e realizzare cambiamenti positivi nella vita.

Il Dalai Lama ha risposto così:

Per produrre cambiamenti interiori positivi, l’apprendimento rappresenta solo il primo passo. A esso si aggiungono altri fattori: la convinzione, la determinazione, l’azione e lo sforzoClick To Tweet.

Ripetiamolo:

  • Apprendimento
  • Convinzione
  • Determinazione,
  • Azione
  • Sforzo

Tutti questi elementi si mantengono indipendenti e nello stesso tempo dipendenti gli uni dagli altri.

Partiamo dall’apprendimento. Con apprendimento il Dalai Lama intende il comprendere che “le emozioni e i comportamenti negativi sono dannosi e che, invece, le emozioni positive sono utili al conseguimento della felicità”.

A questo primo passo seguono poi quelli citati: in primis maturare una profonda convinzione (il secondo passo) di voler cambiare.

Come sempre tutto parte dal nostro potere decisionale. Se scegliamo di voler cambiare e ci convinciamo di ciò, allora saremo più determinati (il terzo passo: la determinazione) nell’affrontare le prove che questo comporta.

A questo punto la forte determinazione che proviamo si trasformerà in azione (il quarto passo, quello che ci interessa) e la forza di volontà ci consentirà di produrre uno sforzo cosciente e prolungato (il quinto e ultimo passo, l’abitudine) che produrrà il cambiamento.

Ma tutto parte sempre da un punto: iniziare

Quindi iniziate, iniziate, iniziate, poiché solo chi ha la capacità di cambiare (e quindi di iniziare quel cambiamento) si evolve.

Come iniziare allora? Quel è la scintilla che potrebbe farci scattare e iniziare ad agire davvero?

Phil Stutz (psichiatra) insieme a Barry Michels (psicoterapeuta) hanno ideato un metodo per sviluppare la forza di volontà e costringerci ad agire per le cose che sappiamo di dover fare ma che, per vari motivi, tendiamo a rimandare o ad evitare.

Tutto quello che dobbiamo fare per essere determinati ad agire è trovare un modulo per generare quel senso di urgenza che ci costringe ad agire.

Qual è la cosa in assoluto su cui non abbiamo nessun controllo?

Già, proprio quella: la morte.

(sento alcuni di voi che si stanno grattando… abbiate pazienza però… sono qui per aiutarvi… ricordate che sta sempre a voi scegliere, proprio come in Matrix, la pillola rossa)

La morte, infatti, è l’unica cosa che ci spaventa davvero e che è senza ritorno. Perché ci fa così tanta paura?

Semplicemente perché la morte nell’immaginario collettivo indica la fine del nostro percorso. Con la nostra morte tutto finisce: la nostra storia, i nostri sogni e i nostri desideri non realizzati.

Attenzione però che non è la morte in sé che ci spaventa ma è la fine del nostro tempo qui sulla Terra che ci terrorizza.

  • Fine del nostro tempo per lavorare a tutti i nostri sogni, progetti e obiettivi.
  • Fine nel fare tutte quelle cose che abbiamo sempre desiderato ma che per paura o pigrizia non abbiamo mai fatto.
  • Fine del tempo da passare con la nostra famiglia o con i nostri amici.
  • Fine di tutte le nostre aspirazioni e ambizioni su cui non abbiamo mai lavorato.
  • Fine di tutto.

Quindi la chiave per passare all’azione è ricordarsi una cosa fondamentale: che La vita è breve

Parte pratica del modulo 5

La parte pratica di questo modulo ha un solo passo: trovare uno strumento che vi consenta di far generare nella vostra mente quel senso di urgenza per farvi iniziare il vostro piano.

I due professionisti citati in precedenza, Phil Stutz e Barry Michels, definiscono questo strumento “Il Rischio”. Si basa essenzialmente su quel senso di urgenza scaturito dal pericolo di perdere il vostro futuro (cioè il vostro tempo).

Abbiamo già parlato di questo strumento in un articolo di Modelli di Successo. Riporto le esatte parole degli autori:

Immaginate di poter vedere molto in là nel vostro avvenire. Vedetevi distesi sul letto di morte. – Ciò significa che di lì a pochissimo morirete – Quel vostro sé futuro sa quanto sia cruciale l’attimo presente, essendone ormai a corto. Vedetelo alzarsi dal letto e gridarvi di non sprecarlo. Sentite dentro di voi la profonda, inconfessata paura di stare gettando via la vostra vita.

Quando sapete di dover fare qualcosa che per voi è importante ma avete difficoltà ad agire e a iniziarla, usate questo strumento come scintilla per farvi agire.

Note sul modulo 5

Quando le parole che abbiamo detto in questo modulo inizieranno a risuonarvi in testa, e quindi inizierete ad agire, non fermatevi!

Prendete l’abitudine di agire ogni giorno per i punti del vostro piano. Ogni giorno, cascasse il mondo, fate qualcosa, anche piccola, per portare a termine tutti i punti del vostro piano.

Infatti, facendo quotidianamente qualcosa per il vostro obiettivo, metterete in moto forze e risorse interne che non vi faranno perdere lo slancio iniziale.

Dovrete alimentare costantemente i vostri obiettivi e lo potrete fare solamente facendo ogni giorno qualcosa per raggiungerli.

Ogni cambiamento richiede uno sforzo e ogni sforzo provoca un certo tipo di dolore. Il segreto sta nel sapere che al di là del dolore vi sono possibilità infinite. (Max)

Ascolta l’audio del modulo 6

Modulo 6. Le influenze negative, i problemi da risolvere e gli ostacoli da superare

Modulo 6. Le influenze negative, i problemi da risolvere e gli ostacoli da superare

Focus: Perseveranza nel resistere | Andare avanti nonostante tutto | Superare le sconfitte e i problemi, rialzarsi

Ritengo che questo modulo sia la parte più importante, non solo del corso, ma anche della vostra intera esistenza.

Il saper fronteggiare e superare le influenze negative, i problemi e gli ostacoli è di gran lunga una delle cosiddette soft-skill che vi potranno servire sul lavoro, sulla vita e, soprattutto, durante tutto il percorso di raggiungimento dei vostri sogni, progetti e obiettivi.

In questo modulo vi spiegherò i passi necessari per sviluppare quel tipo di atteggiamento tipico di tutte le persone di successo del progetto Modelli di Successo che hanno dovuto vivere in condizioni estreme, affrontare grandi ostacoli o subire determinate sconfitte.

Inizio con una frase del grande Jim Rohn, considerato uno dei più grandi business philosopher d’Amerca. Rohn ha detto:

L'atteggiamento determina la scelta e la scelta determina i risultatiClick To Tweet

Da questa frase di Jim Rohn apprendiamo il segreto numero 1 della gestione degli eventi negativi.

Il nostro atteggiamento, inteso come risposta emotiva consapevole in una determinata situazione, ha un impatto enorme su quelli che saranno i nostri risultati a breve, medio e lungo termine.

Cosa vuol dire? Che in uno scenario ipotetico della vostra vita, magari lo scenario in cui state percorrendo la strada per raggiungere i vostri obiettivi, in cui vi è modello stimolo-risposta dove lo stimolo rappresenta l’evento negativo e la risposta rappresenta la nostra reazione a quell’evento, il modello comportamentale vincente è sicuramente quello proattivo, di cui abbiamo già parlato in Modelli di Successo e che vi consiglio di andare a rivedere come risorsa extra da inserire in questo corso.

Ad integrazione di quanto detto fino ad ora, John C. Maxwell, esperto di leadership a livello mondiale, afferma quanto segue:

Perché le persone di successo hanno superato i loro problemi, mentre migliaia di individui sono sopraffatti da loro? Perché esse si sono rifiutate di restare aggrappate alle giustificazioni comuni per il fallimento. Hanno trasformato ostacoli in trampolini. Hanno capito di non poter determinare ogni circostanza nella vita, ma di poter determinare la scelta del loro atteggiamento verso ogni circostanza.

E così dovete fare voi.

MEMORIZZATE LE SEGUENTI PAROLE:

Dovete essere consapevoli che, in ogni circostanza, potete avere un atteggiamento vincente, proattivo e orientato a cose come resistere e combattere volontariamente per superare quell’evento, ostacolo o problema, perché è proprio qui che entra in gioco il vostro potere decisionale, ed è questo potere che plasma il vostro destino.

Adesso vediamo come prepararsi mentalmente.

Per poter sviluppare la nostra capacità di resilienza, volgarmente detta mi piego ma non mi spezzo, dobbiamo comprendere la più importante legge di tutte: La mitica legge di Murphy che dice che:

«Se qualcosa può andar male, andrà male

Per quanto paradossale e anche ironico possa sembrare, l’avere un approccio mentale simile nel raggiungimento dei vostri obiettivi vi aiuta ad essere preparati e ad avere i famosi piani B, sia a livello mentale che a livello pratico.

Pensateci: la maggior parte delle persone (e per maggior parte intendo quasi tutte) non appena sorgono i primi problemi mollano l’intero progetto. Non sono preparati mentalmente. Alla prima folata di vento cadono giù.

Il problema più grosso è che la maggior parte della gente si lascia condizionare dai risultati. Vedono in quella prima caduta il fallimento della loro vita, o quanto meno del progetto, quindi non continuano a provare, non ritentano, si lasciano condizionare e mollano.

Ed è strano questo comportamento, visto che fin da bambini quando cadiamo tendiamo sempre e comunque a rialzarci. Forse quando siamo piccoli riusciamo nei nostri intenti perché siamo inconsapevoli della sconfitta, non ne conosciamo il significato, quindi nella nostra mente da bambini la sconfitta non esiste ed esiste solo il successo.

Questo è l’approccio che dovremmo avere anche da adulti.

Il detto è sempre “sbagliando s’impara” e non “sbagliando si molla”. In questi casi l’errore è proprio quello di mollare invece che continuare fino alla fine. Sono stra-convinto che là fuori ci siano letteralmente milioni e milioni di ragazzi, con potenzialità straordinarie, che non hanno avuto il successo che meritano semplicemente perché hanno mollato alla prima caduta.

Col progetto Modelli di Successo dimostrerò che il successo è davvero ovunque, in ognuno di voi, e che sta a voi far uscire il potenziale che vi porterà a realizzare i vostri sogni.

I problemi sono alleati

Per sviluppare la nostra capacità di gestire gli eventi negativi la prima cosa da fare è comprendere che:

  • Tutti hanno problemi, anche molto più gravi dei nostri
  • I problemi ci costringo a trovare soluzioni. E le troviamo se ci impegniamo a trovarle
  • Come dimostrato in precedenza: È il nostro atteggiamento che determina l’entità del nostro successo
  • Quasi sempre il problema è ingigantito dalla nostra mente ed è meno grave di quel che si pensa ed infatti, il più delle volte, il problema è infinitamente più piccolo di quel che si crede.

Se siete preparati non potrete dire: “ah non lo sapevo ora mi deprimo e mollo tutto” ma dovete dirvi… “mi aspettavo qualcosa del genere sul cammino… so che devo andare comunque avanti perché le persone di successo ragionano così… è questo il loro segreto del successo… non chiudono prima di aver raggiunto il loro obiettivo o di aver provato fino alle fine e farò anche io così”

Se vi abituate ad eliminare la resistenza che la vostra mente mette in atto per proteggervi dalle delusioni o eventi negativi e andante comunque avanti imponendovi di farlo vi abituerete a farlo e continuerete con matematica certezza il percorso designato.

Come sminuire il potere degli eventi negativi?

Come possiamo rimanere concentrati, determinati e sereni anche quando le negatività di investono? Con una serie di azioni. Vediamole:

  1. Rassegnarci alla natura e la realtà delle cose. Rassegnarci al fatto che tutti hanno problemi e tutti avranno problemi più o meno gravi da gestire, sempre e comunque, quindi anche noi. Rassegniamoci.
  2. Ricordarci che i problemi ci fanno crescere e ci rafforzano. Ricordate (o se non la conoscete cercate su google) la storia della farfalla che esce dal bozzolo. (È come andare in palestra: facendo ad esempio pesi, il muscolo si stressa e si rinforza. Il problemi sono come i pesi. Ci stressano e ci rafforzano consentendoci di gestirli al meglio e sempre di più grandi senza lasciarci sopraffare)
  3. Ricordaci che ogni giorno che passa, un pezzetto di noi muore. È un giorno in meno del nostro tempo nella clessidra della vita. So che sembra brutto da dire e molti di voi inorridiranno a queste parole ma è la dura verità. È la vita, è così che funziona. Non siamo eterni. Pensate quindi a quanto valore dovrebbe avere una singola giornata per noi. Un valore immenso.

Quindi, ritornando a noi, con questa tripla azione si verificano le seguenti condizioni:

  • Accettazione della realtà
  • Determinazione nell’affrontare e risolvere i problemi
  • Consapevolezza del valore della vita

Come conseguenza di queste condizioni i problemi, gli ostacoli e i fallimenti iniziano ad apparire per quello che sono: cose normali che accadono e che dobbiamo superare e risolvere.

Questo metodo è valido per tutti i tipi di problemi e per tutte le dimensioni. Sapete perché?

Perché siamo noi a ridimensionare il problema e lo dimensioniamo a nostro piacimento.

Più innalzeremo noi stessi, la nostra vita e i nostri valori più avremo la capacità di rimpicciolire i problemi.

Ci sono milioni di persone nel mondo che riescono a gestire problematiche complesse che a noi sembrano insormontabili (debiti, problemi familiari, problemi lavorativi, ecc…).

Costoro hanno sviluppato capacità e sentimenti in grado di farlo e che gli hanno conferito il giusto atteggiamento. Tutti lo possono fare, anche voi!

Come ragionano le persone di successo in merito ai fallimenti?

Fino a questo punto abbiamo capito che in ogni cosa che decidiamo di realizzare, che desideriamo ardentemente e che per noi è importante, che sia un sognoun obiettivo o un progetto, troveremo sempre degli ostacoli da superare, dei problemi da affrontare e ahimè, delle sconfitte che in un modo o nell’altro ci butteranno a terra. Fa parte del gioco.

Chiunque abbia mai realizzato qualcosa in questo mondo, ha sempre trovato dei muri sul proprio cammino e di esempi, più o meno eclatanti, ce ne sono a centinaia di migliaia.

Le persone di successo del progetto Modelli di Successo sono persone come me e voi. Volevano realizzare qualcosa che per loro era importante e, quasi fosse una legge naturale, hanno incontrato delle resistenze durante il cammino verso la realizzazione dei loro sogni.

Bisogna ricordarsi sempre che quelle sconfitte, quei problemi e quei muri sono lì per una ragione precisa: per dare a noi la possibilità di dimostrare quanto teniamo effettivamente a quella cosa che vogliamo realizzare.

Ecco perché è necessario non fermarsi mai ma perseguire sempre la realizzazione di ciò che per noi è importante. È inutile lasciarsi scoraggiare alle prime sconfitte, alle prime porte chiuse in faccia, ai primi no!

Un esempio su tutti: Sylvester Stallone

Cito Stallone visto che è un star di Hollywood ed è conosciuto più o meno da tutti. Stallone, in una sua intervista ha dichiarato:

“La mia vita è fatta per il 96% di fallimenti e per il 4% di successi”.

Stallone è uno di quelli che ha provato, tentato e ritentato ed ha usato anche lui meccanismi come quelli elencati in questo modulo. Semplicemente non voleva arrendersi e così aveva deciso. Guardate che impatto enorme ha avuto sulla sua vita questa sua semplice e piccola decisione, cioè il non arrendersi.

Quel 4% di successi lo hanno ripagato ampiamente di quel 96% di fallimenti.

Ecco perché gli ostacoli, i fallimenti, i problemi, i muri che troviamo sul nostro cammino non sono un contrasto ai nostri obiettivi ma sono assolutamente complementari, fanno parte del processo del di raggiungimenti di ogni obiettivo, come il giorno e la notte.

Parte pratica del modulo 6

Pre-figuratevi degli scenari negativi che potrebbero arrivare mentre state percorrendo la strada che vi porterà al raggiungimento del vostro obiettivo. Descrivete in maniera dettagliata quello che potrebbe succedere se tali eventi si verificassero. Ecco alcuni esempi:

  • emergenze di vario tipo
  • carenza di denaro
  • perdita di lavoro
  • problemi relazionali
  • problemi di salute
  • impossibilità di sviluppare un progetto
  • etc…

Una volta creato lo scenario, sviluppate un ipotetico piano di azione per fronteggiarlo. Chiedetevi: “Se dovesse verificarsi questo evento come potrei fronteggiarlo al meglio a livello pratico e mentale?” Rispondete a questa domanda con un piano definito.

Figurandovi queste scene e quindi, immedesimandovi nelle possibilità peggiori che possano accadervi, e soprattutto sviluppando un piano-paracadute, abituate la vostra mente a non aver paura e a prepararsi.

Ora che sapete che prima o poi un problema, un ostacolo, un fallimento arriverà a bussare alla vostra porta, potrete dire a voi stessi: “sapevo che saresti arrivato e sono pronto a combatterti… e a superarti

Considerazioni sul modulo 6

Questo è uno dei moduli più importanti della vostra vita. Ricordate queste parole sono il frutto di ricerche effettuate all’interno del progetto di modelli di successo ergo non mi invento nulla.

Ascolta e riascoltate ancora e ancora questo modulo. Fissatelo nella mente e avrete il potere di decidere come combattere per i vostri sogni, desideri e obiettivi.

Ascolta l’audio dei moduli 7,8 e 9

Modulo 7. I risultati (gratificarsi per i risultati ottenuti)

Modulo 7. I risultati (gratificarsi per i risultati ottenuti)

Focus: Perseveranza nei risultati | Essere sempre affamati e non sentirsi mai arrivati

Nel caso specifico, cioè quello positivo, andremo a premiare quei comportamenti che ci hanno consentito di raggiungere un obiettivo.

Ecco come possiamo usare il rinforzo positivo per rafforzare la nostra perseveranza (cioè il comportamento) nel raggiungere i nostri obiettivi

  • Quando completate un’attività che avevate pianificato per la vostra giornata, potreste complimentarvi con voi stessi e dirvi “Ben fatto!”
  • Quando raggiungete un certo tipo di risultato per attività a cui avete lavorato per qualche giorno potreste mangiare un pezzo di cioccolata
  • Quando raggiungete un traguardo importate, dove magari avete lavorato mesi, potreste andare a cena fuori. E così via.

Qualunque sia il premio, il nostro scopo è quello di far associare alla nostra mente una ricompensa per il lavoro svolto e il traguardo raggiunto.

Questa metodologia ci consentirà di lavorare meglio, più a lungo e più duramente e con perseveranza appunto, perché non fate altro che associare, a livello inconscio, il comportamento eseguito correttamente (cioè l’abitudine scelta) ad una ricompensa (cioè il premio).

In definitiva, con questo approccio diminuirete drasticamente il tempo necessario a sviluppare la perseveranza.

Tutti noi, ogni giorno, mettiamo in atto, più o meno consapevolmente, questi meccanismi di rinforzo.

Sono utili perché ci consento di reiterare un dato comportamento. Se fatto consciamente, può essere il nostro asso nella manica per premiare, e quindi reiterare nel tempo, alcuni comportamenti utili alla nostra crescita e all’ottenimento di nuovi e migliori risultati.

Vi è, inoltre, un altro effetto collaterale nel raggiungere giorno dopo giorno i nostri traguardi. Infatti non faremo altro che rafforzare costantemente la nostra autostima e come conseguenza lo sviluppo di risorse interiori sempre più potenti che diventeranno la base per opportunità e risultati sempre più grandi.

Parte pratica del modulo 7

Arrivati in questa fase avrete già iniziato a superare i primi traguardi. Ecco cosa potete fare quando raggiungete un traguardo più o meno importante:

  • Fermatevi un attimo, rilassatevi e meditate sui frutti del vostro lavoro o, in alternativa, fate una pausa una volta terminato il vostro compito.
  • Mangiate il vostro cibo preferito, un pezzo di cioccolata o un qualcosa di estremamente saporito per voi
  • Concedetevi una cena fuori o un’attività che vi piace fare
  • Fate una passeggiata, pianificate una giornata fuori o addirittura un viaggio se potete.

Insomma le ricompense possono essere tante.

La cosa importante è “dosare” la ricompensa sulla base dell’entità dell’attività svolta e del risultato raggiunto.

Più il risultato sarà importante più potrete ricompensarvi. Ricordate: lo scopo è educare la mente ad essere perseverante e a raggiungere gli obiettivi che avete prefissato.

Modulo 8. Ripetere il processo fino al raggiungimento di nuovi ed entusiasmanti obiettivi

Modulo 8. Ripetere il processo fino al raggiungimento di nuovi ed entusiasmanti obiettivi

Focus: Perseveranza nel non fermarsi mai ed avere sempre slancio

Bene, siamo giunti alla fine del processo che vi aiuterà a sviluppare la perseveranza nelle cose che per voi sono davvero importanti.

Facciamo un breve recap di tutto il percorso.

  • Nel modulo 1 avete guardato dentro voi stessi in profondità per capire quali sono i vostri sogni e desideri, cosa volete fare da grandi e quale direzione indica il vostro cuore
  • Nel modulo 2 avete sviluppato la chiarezza necessaria per trasformare quei sogni e quei desideri in visione. Volete diventare ciò che avete scelto e adesso la via da seguire è chiara e nitida
  • Nel modulo 3 avete creato dei macro-obiettivi, dei traguardi che una volta raggiunti, vi consentiranno di diventare ciò che avete scelto di essere, fare e avere
  • Nel modulo 4 avete preso i macro-obiettivi definiti in precedenza e li avete trasformati in azioni più piccole la cui somma, lavorandoci giorno dopo giorno, vi porterà al raggiungimento degli stessi
  • Nel modulo 5: avete appreso che la cosa importante è iniziare e che anche se l’obiettivo da raggiungere è estremamente ambizioso, dovete essere proattivi e iniziare ad agire!
  • Nel modulo 6 avete imparato a prendere consapevolezza del fatto che troverete sempre degli ostacoli da superare, dei problemi da risolvere, dei fallimenti da affrontare. Questa nuova consapevolezza non vi farà trovare impreparati ma riuscirete a perseverare nel cammino perché adesso sapete che questi eventi negativi fanno parte del gioco del successo
  • Nel modulo 7 avete imparato che lavorare per raggiungere i vostri obiettivi può e deve essere anche gratificante e potete voi stessi a gratificarvi con i risultati raggiunti

In questo modulo, che è un po’ una sorta di conclusione del corso, parleremo brevemente di come ripetere i vari processi che vi porteranno a continuare nel vostro percorso e a definire, pianificare e raggiungere nuovi ed entusiasmanti obiettivi.

Si perché arrivati a questo punto, quanto inizierete a raggiungere i primi risultati potreste cadere nella trappola del sentirsi arrivati. Questo è un altro meccanismo subdolo che la nostra mente mette in atto per proteggerci (per modo di dire) da ulteriori sforzi.

Infatti, potrebbe capitare che una volta raggiunto qualche obiettivo un po’ più importante, vi sentiate arrivati e la vostra mente vi suggerisca di fermarvi e riposarvi un po’. È li scatta la trappola. Una volta che vi fermate, per il 90% delle volte è finita. Non riuscirete più a riprendere i vostri sforzi per lavorare agli obiettivi a cui stavate lavorando. Questo accade perché, nel frattempo, vi sarete abituati all’ozio, allo stare fermi e al non lavorare più per i vostri obiettivi.

Attenzione: per questa sorta di stasi mentale non devono passare mesi e mesi. Bastano anche pochi giorni per farvi cadere nella trappola della procrastinazione e della passività.

La cosa peggiore è che, quando iniziate a intravedere che giorno dopo giorno avete sempre più difficoltà a riprendere il vostro piano di azione, scatterà un’altra trappola: quella del condizionamento dei risultati.

Qui vi farete condizionare da ciò che state ottenendo in quel preciso momento della vostra vita (procrastinazione, ozio, ecc) e quindi entrerete in un loop mentale che vi farà credere che non siete più in grado di riprendere a lavorare con successo per i vostri obiettivi.

È come una sorta di effetto yo-yo, come nelle diete. Prendo volontariamente sempre la dieta e l’attività fisica come punto di riferimento perché tutti sappiamo quanto sia difficile dimagrire e mantenere negli anni un certo tipo di peso o allenamento.

L’esempio della dieta e dell’allenamento è molto semplice:

  • all’inizio dell’obiettivo vi mettete a dieta e iniziate ad allenarvi perché estremamente motivati.
  • Passano i giorno e vi sentite sempre più magri e in forma.
  • Dopo qualche mese di sacrifici e rinunce vi pesate e vedete che magari avete perso 5 o 10 Kg.
  • Siete euforici, dite “ce l’ho fatta!” e vi premiate con qualche sgarro.
  • Dopo un po’ iniziate a pensare di sgarrare un altro po’, tanto avete perso un bel po’ di Kg e pensate che ve lo meritate e che non succederà nulla
  • Continuate con questo loop mentale ancora e ancora. Uno sgarro tira l’altro, una scusa tira l’altra.
  • Dopo aver mangiato pulito per mesi, vi ritrovate a rimpinguarvi di schifezze e cibi calorici
  • Ormai siete entrati definitivamente nella trappola. Riprendere a mangiare male come prima e più di prima.
  • Riprendere i Kg persi e anche di più

Questi meccanismi si verificano di continuo nella nostra vita. Ciò che dobbiamo fare è esserne consapevoli per non cadere nelle trappole che la nostra mente di tende.

Cosa fare?

Dovete stare sempre allerta.

Non dovete mai abbassare la guardia ed essere sempre vigili su ciò che la vostra mente vi vuol far fare.

Non appena avvertite che vi sta portando nella direzione opposta a dove volete razionalmente andare dovete bloccarla subito e lo dovete fare riprendendo a fare quello che stavate facendo.

Ad esempio rimettervi a dieta subito o andare in palestra anche se non vi va. Una volta che iniziate un processo, la vostra mente si adeguerà a quel processo e si abituerà a svolgerlo.

Infatti quei meccanismi che fanno cadere nelle trappole sono gli stessi meccanismi che ci salvano quando facciamo le cose giuste per noi.

Bene, siamo giunti alla conclusione del corso e mi auguro davvero che vi sia stato di aiuto. La cosa che vi chiedo è di darmi un feedback, di dirmi se vi è piaciuto o meno e di inserire la vostra recensione e il vostro voto su iTunes per farmi sapere se il podcast di Modelli di Successo vi piace ed eventualmente come migliorarlo.

…E adesso preparatevi! Siete pronti e addestrati per raggiungere i vostri obiettivi, di qualunque tipo essi siano.

Ora sapete cosa fanno le persone di successo per raggiungere i loro traguardi e potete essere anche voi come loro.

Ora che siete giunti qui, ascoltate i casi di studio del prossimo modulo. Sono interessanti perché vi fanno comprendere come ragionano e agiscono le persone di successo, persone come voi, che non si sono arrese alle condizioni avverse della vita ma che hanno lottato per realizzare i loro obiettivi. Questo corso è stato progettato proprio seguendo i loro modelli comportamentali, di business e di leadership.

Continuate applicando tutte le strategie proposte qui e non fermatevi mai nella realizzazione di ciò che è importante per voi.

Quelli qui presenti sono degli spunti e delle idee per poter migliorare concretamente le vostre vite. Ma se volete davvero essere persone di successo continuate la ricerca dell’eccellenza in ogni campo della vita.

Create il vostro percorso di crescita personale e fatelo anche continuando a seguire Modelli di Successo (sia sul podcast, sul sito e sui vari social network) che vi sarà sempre vicino e potrà darvi ulteriori suggerimenti per migliorare la vostra ricerca personale del successo.

Modulo 9. Casi di studio

Modulo 9. Casi di studio

In questo modulo analizzeremo brevemente 3 personaggi la cui perseveranza ha giocato un ruolo così importante da cambiare drasticamente il corso degli eventi delle loro vite e farli giungere ad un inaspettato quanto grande successo.

Chris Gardner

Chris Gardner - Modelli di Successo (.com)

Chris Gardner ha ispirato il film “La ricerca della felicità” di Silvio Muccino con Will Smith.

Ha avuto un passato davvero difficile vivendo una crisi personale durata anni, anni davvero bui passati come senzatetto e dormendo dove capitava (aeroporti, parcheggi, nel suo stesso ufficio, sui trasporti pubblici e nei bagni della BART).

A riprova di quanto detto nei moduli precedenti, cos’è che dava a Chris Gardner la spinta per perseverare nei suoi obiettivi? Suo figlio.

Sicuramente questo è un caso atipico, nel senso che quando la motivazione che hai è legata alla salute e al benessere di un tuo caro, di certo hai una spinta extra che ti aiuta ad agire sempre e costantemente per salvare i tuoi cari. Ma non è questo il punto.

Qui voglio porre l’accento sul fatto che sono le motivazioni che abbiamo che ci fanno agire e perseverare nella conquista dei nostri obiettivi.

Ho usato il termine conquista di proposito. Infatti è una vera e propria battaglia il raggiungimento dei nostri sogni, desideri e obiettivi.

Ecco perché i primi moduli di questo corso sulla perseveranza si concentrano sullo scavare in voi stessi nel profondo per comprendere ciò che volete diventare.

Perché sono le motivazioni che avete trovato che vi danno la forza di continuare nel percorso. Senza forti motivazioni non andrete da nessuna parte.

Ecco perché in un percorso di crescita personale i vostri primi obiettivi dovrebbero essere sempre scegliere chi volete diventare davvero, nel vostro cuore.

Ritornando a Chris Gardner, lui stesso, riferendosi al suo lavoro, afferma:

Ogni chiamata era un colpo, un'opportunità di avvicinarmi alla meta: una casa tutta nostra e la vita migliore che volevo vivere. Una vita di felicità per me e mio figlioClick To Tweet

Questa frase di Gardner, riferita a quando già le cose per lui stavano iniziando a girare, è una motivazione portentosa. Il desiderio di una vita migliore per noi e i nostri cari è una motivazione così potente da stravolgere la nostra intera esistenza.

In Chris Gardner, questa motivazione gli ha dato la spinta per essere il migliore e diventare milionario. Infatti Chris, da senzatetto è diventato un plurimilionario con 60 milioni di dollari di patrimonio.

J. K. Rowling

J. K. Rowling - Modelli di Successo (.com)

Anche J. K. Rowling, l’autrice della saga di Harry Potter, ha un passato difficile in cui la perseveranza ha giocato un ruolo essenziale per la sua vita.

La Rowling ha raccontato diverse volte di aver vissuto varie crisi nella sua vita, una su tutte quella dopo la morte della madre, causata dalla sclerosi multipla.

Successivamente il suo matrimonio (da cui ebbe una figlia) non funzionò e Rowling andò a vivere a Edimburgo dalla sorella.

Era una madre single e senza un lavoro e racconta di essere sopravvissuta solo grazie alle indennità sociali. In quel periodo le venne diagnosticato anche la depressione.

Prima di giungere al successo ha “fallito” diverse volte essendo stata rifiutata da diversi editori prima di trovare la chance che le ha cambiato la vita per sempre.

Oggi la Rowling ha un patrimonio netto di circa 1 miliardo di dollari.

Se non fosse stato per il suo essere perseverante nella ricerca di un editore che la pubblicasse non sarebbe mai diventata quello che è oggi.

In quel periodo non poteva immaginare chi sarebbe diventata o quanto avrebbe guadagnato e soprattutto non poteva immaginare quanto quell’essere perseverante nel proporre il suo primo libro ai vari editori sarebbe stato importante.

Ma è propri questo il concetto. Le persone di successo o le persone che hanno fatto fortuna oltre ogni loro immaginazione, prima di giungere alla destinazione non immaginavano neanche chi o cosa sarebbero diventate ma questo non le ha fermate nei loro propositi.

Hanno semplicemente seguito i loro sogni, lavorato costantemente, e quando le cose si sono messe male, hanno perseverato nel credere nei loro sogni, progetti e obiettivi.

Guardate quindi come la semplice perseveranza, che non è altro che uno stato mentale ed un approccio alla vita, può giocare un ruolo eccezionale nelle vostre vite.

Arnold Schwarzenegger

Arnold Schwarzenegger - Modelli di Successo

Arnold Schwarzenegger è un altro personaggio che ha fatto della perseveranza uno stile di vita.

A differenza dei due personaggi precedenti Arnold aveva fin da giovanissimo le idee molto chiare su chi voleva diventare.

Infatti, mentre Gardner e Rowling avevano delle motivazioni forti basate su una condizione di vita disagiata per loro e i loro cari, per Schwarzenegger non è stato cosi.

Anche la voglia di successo, di emergere e di diventare un campione può essere per molti una motivazione più che sufficiente per sviluppare quella mentalità perseverante che ti fa raggiungere qualsiasi cosa e per Arnold è stato proprio così.

Dal nascere in un paesino austriaco di 2000 abitanti a diventare

  • Campione di Body Building per 7 volte
  • Imprenditore milionario (già prima di diventare celebre come attore)
  • Uno degli attori più celebri a livello mondiale
  • Governatore della California

Ce ne vuole di chiarezza di obiettivi e di perseveranza.

Eppure come per tutti noi, anche Schwarzy non poteva avere la certezza del raggiungimento di tutti quei risultati. Semplicemente si è messo all’opera per raggiungerli, lavorando duramente e con estrema perseveranza, giorno dopo giorno dopo giorno.

Proprio su Arnold Schwarzenegger trovate in Modelli di Successo un articolo della serie profiling, cioè lo studio sui suoi modelli comportamentali. Leggetelo perché l’approccio unico che ha al raggiungimento degli obiettivi potrebbe darvi degli spunti interessanti

Quindi in conclusione:

Cos’è il successo se non l’iniziare e, soprattutto, finire un percorso?

Cos’è la perseveranza se non il motore che ci porta dall’inizio alla fine di quel percorso?

La perseveranza può fare la differenza tra ciò che siete e ciò potete diventare perché dalla perseveranza scaturiscono altre qualità come disciplina, coraggio, resilienza, forza.

È una delle abitudini più importanti che possiate apprendere e con questo corso in 9 moduli avete già fatto molto. Potete essere davvero chi volete essere a patto che abbiate motivazioni forti che vi spingano a essere perseveranti lungo il cammino.

Ricorda sempre che tutte le persone di successo, e in Modelli di Successo per persone di successo intendiamo tutte quelle persone che hanno raggiunto risultati di eccellenza, siano esse molto famose o del tutto sconosciute – come il vicino di casa – non sapevano che sarebbero riuscite a raggiungere i loro obiettivi.

Semplicemente hanno creduto di poterlo fare e hanno lavorato duramente e con pazienza e perseveranza per raggiungere i loro sogni.

Dopo tanti studi sulle persone di successo posso affermare nella maniera più assoluta che

Perseveranza = Successo

Quindi…

Siate perseveranti…

Conclusioni sul corso

Perché tutti questi moduli?

Perché la perseveranza è un processo che ha bisogno di un continuo sostegno.

Questo sostegno è dato principalmente dai nostri sogni e desideri e dal lavoro che facciamo, giorno dopo giorno per trasformare quei sogni e quei desideri in realtà (tramite la definizione dei nostri obiettivi).

Tutte le persone che hanno raggiunto il successo sono partite da un sogno o da un desiderio ed hanno creduto che ciò che volevano sarebbe potuto diventare realtà.

Il lavoro che abbiamo fatto sulla chiarezza, gli obiettivi, il piano d’azione servono a fissare nella vostra mente le motivazioni che sostengono la perseveranza.

L’obiettivo e far acquisire quella consapevolezza quotidiana del risultato che volete ottenere.

Quindi avere una chiara visione degli obiettivi da perseguire e un piano da realizzare consentono un imprinting migliore e costante nel tempo di ciò che volete realizzare.

Tutto questo vi aiuta ad essere perseveranti ed essendo la perseveranza un’abitudine, ciò ha un impatto in tutti i contesti della vostra vita.

Cosa molto importante: il processo che abbiamo visto vi consente anche di sviluppare altre virtù come la pazienza, la resistenza e la resilienza.

Tutte cose che senza lo sviluppo della perseveranza non potrebbero essere sviluppate.

Seguendo il processo descritto nei moduli precedenti state procedendo verso la realizzazione dei vostri sogni e lo state facendo in maniera scientifica.

Ogni passo, ogni modulo conduce al successivo e contribuisce a sviluppare la perseveranza nelle cose che più amate e che sono realmente importanti per voi.

Quindi non mollate ma continuate a perseverare. Ora siete preparati e potete raggiungere ciò che per voi ha più importanza.

Forse non tutti possono essere come Bill Gates, Jeff Bezos, Donald Trump o i vostri modelli preferiti… ma… potete (e dovete) sempre essere la parte migliore di voi stessi. Questo è vostro dovere fino a quando avrete vita.

Non c’è tempo da perdere… passate all’azione già da ora…. passate all’azione lavorate per diventare ciò che siete chiamati ad essere.

Perché spesso la differenza tra chi ha successo e chi no è che il primo non ha mai mollato…. è che il primo ha perseverato… fino alla fine….

Seguite il progetto sul sito di Modelli di Successo sui social Facebook e Instagram, sul canale YouTube (che tra un po’ diventerà più operativo) e, se Modelli di Successo vi piace, inserite il vostro voto su iTunes

Grazie per essere giunti fin qui e come sempre…

Vi auguro davvero una vita piena e di successo.

Max

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