La percezione del tempo per le persone di successo

Quando il tempo non è uguale per tutti

Oggi, per la serie modelli settimanali, parliamo di percezione del tempo e di quanto questi aspetti siano visti in maniera estremamente differente dalle persone di successo.

La percezione del tempo per le persone di successo (con Sam Shank e Bruce Lee) - Comportamenti, Business, Leadership | [Modelli Settimanali #8]

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Trascrizione

Introduzione

La gente comune pensa soltanto a passare il tempo, chi ha un po’ d’ingegno a utilizzarlo. (Arthur Schopenhauer)

Cari amici benvenuti ad un nuovo podcast di modellidisuccesso.com, il progetto (serio ed etico) che analizza i modelli comportamentali, di business e di leadership delle persone di successo.

Oggi, per la serie modelli settimanali, parliamo del concetto di tempo e di quanto questo sia visto in maniera estremamente differente dalle persone di successo.

In particolare affronteremo la questione tempo da tutti e tre i punti di vista scelti nell’analisi sui Modelli di Successo e cioè quello comportamentale, di business e di leadership.

Il tempo è l’unica cosa che abbiamo

Di tempo se ne è parlato tanto in tutte le salse ed in tutte le epoche ed il motivo di tanto interesse è il fatto che per noi esseri umani il tempo è limitato.

Il nostro percorso di vita va da un punto A ad un punto B e nel mezzo c’è quella sostanza chiamata tempo.

Il tempo è l’unica cosa che ci viene concessa gratuitamente fin dalla nascita e, a differenza del denaro, visto che si tende spesso a paragonare tempo e denaro, il tempo ha un valore ineguagliabile. Infatti, se è vero che possiamo guadagnare del denaro, ciò che non possiamo fare è guadagnare più tempo.

Perché questa premessa?

Per farvi entrare nell’ottica di tutte quelle persone di estremo successo che usano ogni singolo minuto del loro tempo orientandolo verso le loro missioni di vita.

Nella puntata di oggi analizzeremo i seguenti modelli estrapolati da personalità come Sam Skank, il CEO di HotelTonight e Bruce Lee, che non ha bisogno di presentazioni:

  • Modello #1 (Comportamentale): Cercare sempre di avere una percezione profonda di come si s ta impiegando il proprio tempo.
  • Modello #2 (Comportamentale): Chiedersi più volte nella giornata: “Come sto impiegando in questo momento il mio tempo?
  • Modello #3 (di Business): Analisi metodica del proprio tempo
  • Modello #4 (di Business): (Anche qui) Chiedersi dove può portare quello che si sta o non si sta facendo nel contesto aziendale/lavorativo/manageriale in cui si sta operando
  • Modello #5 (di Leadership): Ricordare di “investire” ogni singolo minuto del proprio tempo nella direzione scelta e trasferire al team questa modalità di pensiero.

La percezione del tempo alla maniera delle persone di successo

Nel corso dei miei studi sui Modelli di Successo è emerso che le persone di successo guardano al tempo come ad una cosa estremamente limitata, una risorsa esauribile che fa scattare in loro un senso di urgenza che li costringe ad agire per i loro sogni, desideri ed obiettivi.

La percezione del tempo di queste persone, non solo è nettamente diversa dal quella degli altri ma è la molla che le consente di raggiungere, spesso e volentieri, ambiziosissimi traguardi.

Facciamo un esempio comune: immaginate una persona che ha la sua vita, il suo lavoro, la famiglia, non ha particolari obiettivi, quanto torna a casa stanca di una giornata di lavoro si vede un po’ di TV, sta al computer a giocare, cena, va a dormire e il giorno dopo ripete, e così per gli anni a venire.

Una persona che vive in questo modo ha una percezione del tempo assolutamente lineare e non vi è nulla di sbagliato in ciò.

Questa persona, vuoi per volontà propria, vuoi perché non ha ancora compreso la sua missione di vita (o non vuole saperne di avere una missione), vuoi perché ha vissuto in un contesto ambientale dove ha assimilato questi comportamenti e li reputa giusti ed unici, vive la sua vita inconsapevole del tempo che passa.

Per questa persona la clessidra del tempo è e rimane solo una clessidra.

Al contrario , molte delle persone che hanno raggiunto successi importanti, hanno un percezione del tempo stravolta rispetto alla casistica comune.

Costoro, avendo obiettivi relativamente ambiziosi, sanno che il tempo è un fattore che gioca un ruolo essenziale nel raggiungimento di ciò che per loro è importante, quindi ci pensano due volte prima di impiegarlo in cose che non sono consone ai loro sogni, desideri ed obiettivi più profondi.

Il discorso è che tutti abbiamo 24 ore ma è proprio come utilizziamo ogni singolo minuto di quelle ore che può fare un’enorme differenza.

Più siete ambiziosi più la vostra percezione del tempo è di scarsità

Questo concetto è maggiormente amplificato in base all’entità dei loro obiettivi.

Ci sono coloro che vogliono rimettersi in forma ed impiegano il loro tempo cercando di studiare l’alimentazione e l’allenamento oppure coloro che vogliono avviare un’impresa e dedicano il loro tempo alla costruzione e alla gestione dell’attività. Infine ci sono coloro che vogliono colonizzare Marte e che hanno fatto del tempo la loro fonte primaria di ossigeno.

Da questi esempi si può notare come la percezione del tempo cambi a seconda del nostro modo di vivere, dei nostri obiettivi e delle nostre ambizioni, in definitiva, dei nostri sogni.

La domanda potrebbe essere: ma allora perché la stragrande maggioranza delle persone non percepisce il tempo alla maniera di coloro che raggiungono risultati ambiziosi nella vita?

Una possibile risposta potrebbe essere il fatto che nel modello consumistico occidentale (in cui tutti noi nasciamo e cresciamo), il desiderio di gratificazione immediata ed il consumo sfrenato tipici di detto modello, hanno distorto la percezione della cosa più preziosa che abbiamo: il nostro tempo.

L’esperimento dei gattini

La dimostrazione di questa ipotesi potrebbe essere spiegata con l’esperimento dei gattini cresciuti in un ambiente dove erano solo presenti, visivamente parlando, delle linee orizzontali.

Vi spiego con una premessa.

Prima di poter percepire qualsiasi cosa nello spazio, il nostro sistema visivo deve essere in grado di riconoscere le coordinate spaziali degli oggetti (cioè la collocazione degli oggetti) e deve essere in grado di orientarsi all’interno del sistema spaziale di riferimento.

In definitiva, quando siamo appena nati non siamo in grado di riconoscere alcunché, dobbiamo delegare questa funzione all’esperienza diretta ed “apprendere” ciò che ci circonda, così come apprendiamo tutto il resto.

Quindi vi è, per così dire, un periodo di apprendistato da cui poi deriva la nostra percezione del mondo che ci circonda.

Per dimostrare ciò, furono effettuati degli esperimenti su dei gattini appena nati.

Questi gattini vennero collocati in stanze e spazi con sole linee orizzontali. Dopo il periodo di apprendistato, i gattini di dimostrarono completamente ciechi alle linee verticali. Non riuscivano a notarle.

Vivere in Matrix

La stessa cosa capita a noi con la nostra percezione del tempo. Nasciamo e cresciamo in un contesto velocissimo, dove non c’è tempo per pensare a noi stessi e alla brevità della nostra vita e dove c’è solo il tempo di consumare qualsiasi cosa il più velocemente possibile.

Noi non ce ne rendiamo conto, ma questo modello consumistico in cui viviamo, questa Matrix, sta facendo più danni di quanto s’immagini, ed il bello è che non ne siamo consapevoli.

Non è un caso che nei miei podcast e articoli io parli spesso del concetto di morte e di quanto sia importante questo discorso.

L’avere sempre in mente il fatto che la nostra vite è breve e “il ricordarsi che prima o poi si deve morire”, è l’unico modo che abbiamo di ricalibrare la percezione del nostro tempo e dei nostri valori contrastando allo stesso tempo il modello consumistico imposto dalla società occidentale.

Le persone di successo perché sono di successo?

Perché molte di loro hanno fatto del concetto di tempo limitato il loro mantra, ed hanno compreso che il tempo è l’unica sostanza che hanno per lavorare ai loro sogni, desideri ed obiettivi più profondi.

Costoro hanno compreso che il tempo è la sola cosa cosa che non si può comprare (giusto per tornare al modello consumistico).

Queste persone hanno davvero interiorizzato questo concetto (e non solo a parole) e ne hanno fatto uno stile di vita che si esplica nel loro modo di gestire ogni santissimo singolo minuto del loro tempo.

I modelli comportamentali, di business e di leadership sul tempo

Analizziamo singolarmente i modelli di successo presi in esame in questa puntata:

  • Modello #1 (comportamentale): Cercare sempre di avere una percezione profonda di come si sta impiegando il proprio tempo.

Questo è il primo passo da compiere per migliorare la percezione del proprio tempo. Vivere nel qui e ora significa anche questo. Con mille stimoli quotidiani è difficile fermarsi per un attimo ed analizzare il momento presente ma non è impossibile, anzi. Questo modello ci dice che dobbiamo essere proattivi e prendere in mano le redini del nostro tempo cercando di percepirlo per quello che è davvero: la cosa più preziosa che abbiamo.

  • Modello #2 (comportamentale): Chiedersi più volte nella giornata: “Come sto impiegando in questo momento il mio tempo?

Si ricollega al modello 1 e ne rappresenta l’esecuzione. Per poter avere una percezione diversa del nostro tempo dobbiamo chiederci come stiamo impiegando il nostro tempo o meglio ancora, il nostro momento presente. Chiedersi cose come:

  • Come sto impiegando il tempo in questo momento?
  • L’attività attuale in cui sto impiegando il mio tempo è importante per i miei obiettivi?
  • L’attività attuale in cui sto impiegando il mio tempo ha un valore di ritorno?
  • Potrei impiegare il tempo che sto impiegando in questa attività in qualcosa di più produttivo per me e il mio futuro?

Di domande ce ne sono tantissime e l’obiettivo di porsi questi quesiti è sempre quello di spostare il focus sul proprio tempo personale al fine di investirlo nel miglior modo possibile.

  • Modello #3 (di Business): Analisi metodica del proprio tempo

Gli stessi principi di gestione del tempo che abbiamo visto finora valgono anche nel business.

Anche in questo caso infatti, è di fondamentale importanza analizzare metodicamente il tempo per capire se lo si sta investendo in maniera corretta o meno.

In un articolo e podcast precedente ho parlato del curioso quanto utile esperimento di Sam Shank, CEO di HotelTonight che, per individuare le falle del suo Time Management.

Questo esperimento, che ho fatto anche io (con modalità leggermente diverse), fornisce una cornucopia di informazioni utili per comprendere che fine fa il nostro tempo e come possiamo ottimizzarlo al meglio.

Per ritornare a Shank, per quattro settimane, si è appuntato letteralmente ogni singolo minuto trascorso a fare le cose più disparate: riunioni, telefonate, conversazioni, ecc… Ciò che ne è uscito fuori è un grafico, compilato ad hoc, che gli dava moltissime informazioni “visive” su come impiegava il suo tempo.

I dati parlavano chiaro: dedicava (cioè sprecava) più dell’80% del suo tempo a riunioni varie, mentre un restante 20% circa, lo divideva tra meeting esterni (17%) e il Product Team (4%).

Compiendo questa analisi è riuscito ad evidenziare “le falle” del suo sistema di gestione del tempo e ad essere decisamente  più produttivo e a gestire il suo tempo in maniera ottimale.

  • Modello #4 (di Business): (Anche qui) Chiedersi dove può portare quello che si sta o non si sta facendo nel contesto aziendale/lavorativo/manageriale in cui si sta operando

Come per i modelli comportamentali visti in precedenza, anche in un contesto di business chiedersi a dove possono portare le attività in cui stiamo impiegando il nostro tempo è fondamentale. Infatti, che siate impiegati, amministratori delegati, imprenditori, istruttori di fitness, studenti e persone che lavorano in generale, chiedersi se il tempo che state impiegato è ben speso nelle attività che stata eseguendo, può darvi un vantaggio competitivo non indifferente, che ha un impatto in primis verso voi stessi e poi nel contesto in cui operate.

  • Modello #5 (di Leadership): Ricordare di “investire” ogni singolo minuto del proprio tempo nella direzione scelta e trasferire al team questa modalità di pensiero.

L’ultimo modello di questa puntata è un modello di leadership che rappresenta il collante di quelli visti in precedenza. L’ho categorizzato come modello di leadership perché parla di direzioni da seguire ed un leader che si rispetti sa dove andare e dove dirigere il suo team.

Questo modello ci ricorda che dobbiamo investire il nostro tempo (e non sprecarlo) nella direzione che abbiamo scelto.

Bruce Lee ha chiarito molto bene come gestire il tempo in maniera efficace. Ecco cosa ha detto:

“Tempo speso e tempo sprecato. Spendere il tempo significa trascorrerlo in un modo specifico, mentre sprecare il tempo significa lasciarlo passare sconsideratamente o sbadatamente. Tutti abbiamo tempo da spendere o da sprecare, e spetta a noi decidere cosa farne. Ma, una volta passato, se ne è andato per sempre.” Bruce Lee

Qui Lee fa una distinzione tra tempo speso e tempo sprecato.

Il tempo speso è quel tempo che investite, nel senso di investimento che vi offre un valore di ritorno (concetto tipico di tutti gli investimenti).

Al contrario, il tempo sprecato è quello che impiegate in una qualche attività ma che non vi offre nulla in cambio.

Qualche esempio?

Potremmo sprecare il nostro tempo quando:

  • Guardiamo la TV invece di studiare per migliorare noi stessi o ascoltare i podcast di Modelli di Successo
  • Rimaniamo sul divano invece di andare in palestra
  • Ci intossichiamo a stare con le persone sbagliate invece di stare con le persone che ci possono arricchire interiormente
  • Dormiamo invece di metterci subito a lavoro per crearci un futuro migliore
  • Lavoriamo come pazzi (e quindi diamo il nostro tempo) per comprare cose che non ci servono invece di investire quei soldi nei nostri sogni, desideri, progetti o in qualcosa che ci può dare un ritorno di qualunque tipo (e non solo monetario)
  • Barattiamo il nostro tempo con un lavoro che odiamo
  • Passiamo le ore sui social invece di dedicarci ai nostri obiettivi

Parte pratica

Eccoci giunti alla parte pratica di questo podcast. Con l’analisi dei modelli comportamentali, di business e di leadership sappiamo cosa dobbiamo fare. Ora è giunto il momento di applicarli nella vita reale.

Come applicare le informazioni di questo podcast? Ve lo dirò in 3 fasi

Fase 1: Monitoraggio

Qui dovete effettuare quello che viene definito Time Tracking o monitoraggio del tempo.

In questa fase dovete segnarvi come viene impiegato il vostro tempo. Per farlo potreste usare una delle numerose app presenti nei vari store oppure il metodo classico con carta e penna. Il vostro compito in questa fase è appuntarvi cosa fate nella vostra giornata e categorizzarlo. Non è necessario spaccare il minuto ma sapere il tipo di attività e il tempo che ci avete dedicato è fondamentale. Che sia un’attività lavorativa o ricreativa o anche se state stesi sul divano a guardare la TV, appuntatevi ogni singolo momento in modo da sapere quante ore dedicate ad una certa categoria di attività. In questa fase più vi monitorate più sarete precisi. Potreste stabilire di monitorarvi per una giornata intera o meglio per una settimana. Più è lungo il tempo del monitoraggio più i dati saranno accurati.

Fase 2: Analisi

Una volta che avete i vostri dati grezzi relativi dove impiegate il vostro tempo, dovete effettuare una breve analisi. In questo caso l’analisi consiste nel sommare tutte le ore per le varie categorie di attività. Ad esempio, se in una giornata avete siete stati sui social 18 volte 5 minuti per volta, dovreste scrivere Social = 90 (oppure 1 ora e 30 minuti). Ora persino Facebook ha inserito tra le sue funzioni la possibilità di essere avvisati quando si arriva ad una certa soglia di tempo. Dovete ripetere quest’analisi per tutti i dati che avete recuperato nella fase di monitoraggio al fine di avere delle categorie di attività con il tempo totale per ogni categoria.

Fase 3: Ottimizzazione

Una volta che avete analizzato tutte le categorie ed avete i dati completi, stabilite quali sono le categorie in cui migliorare ed operati piccoli e mirati cambiamenti per incrementare la vostra performance in quell’area specifica. Ad esempio, se avete notato che passate troppo tempo alla TV oppure sui social, potreste mettervi un allarme che vi ricordi ad un certo orario di lavorare al ad un progetto che per voi è importante oppure che vi ricordi di leggere gli articoli o ascoltare i podcast di Modelli di Successo per migliorare negli ambiti della vita a voi più cari. Era solo un esempio ma rende l’idea. Ottimizzate tutte le aree della vostra vita cercando sempre di decurtare le ore che spendete (o meglio sprecato) in attività di poco conto per indirizzarle in attività che hanno un valore di ritorno.

In definitiva, ricordate sempre che il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo e l’unico nostro obiettivo dovrebbe essere sempre di farlo lavorare per noi, investendolo nei nostri sogni, desideri ed obiettivi.

Ricapitolando, ecco i modelli comportamentali, di business e di leadership di questa puntata che dovete sempre avere in mente:

  • Modello #1 (comportamentale): Cercare sempre di avere una percezione profonda di come si sta impiegando il proprio tempo.
  • Modello #2 (comportamentale): Chiedersi più volte nella giornata: “Come sto impiegando in questo momento il mio tempo?
  • Modello #3 (di Business): Analisi metodica del proprio tempo
  • Modello #4 (di Business): (Anche qui) Chiedersi dove può portare quello che si sta o non si sta facendo nel contesto aziendale/lavorativo/manageriale in cui si sta operando
  • Modello #5 (di Leadership): Ricordare di “investire” ogni singolo minuto del proprio tempo nella direzione scelta e trasferire al team questa modalità di pensiero.

La sfida

Visto che quello del tempo è un concetto a cui tengo molto voglio sfidarvi a mettervi in gioco e a usare le cose che avete imparato in questo podcast, così da consolidare le tecniche, le strategie e i modelli qui presenti.

Ecco la sfida:

  • Effettuate il monitoraggio del vostro tempo per tutta la prossima settimana ed annotate ogni attività con la relativa durata.
  • Analizzate i dati e cercate di individuare le falle nel vostro time management
  • Ed infine la cosa più importante: prendete un’area in cui state messi male e spostate almeno 30 minuti del vostro tempo (che potete prendere da quelle attività di poco conto) ed destinatelo al lavoro in quest’area.

E ricordate: la sfida non riguarda me solo voi stessi poiché l’unica persona con cui dobbiamo competere realmente siamo noi stessi.

Bene, siamo giunti alla fine di questa puntata.

Abbiamo visto tante nozioni preziose che possono esservi di aiuto nella vostra vita e nel vostro business. Il consiglio è sempre quello di prendere ciò che funziona per voi e di sfruttarlo per i vostri sogni, desideri ed obiettivi.

Ricordate: si vive una volta sola ed il solo modo di vivere correttamente e ricerca la nostra felicità, qualunque cosa significhi per voi questa parola.

Ciao e alla prossima.

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