Il modello intenzionale: come essere padroni del futuro

di Max De Vergori - Newsletter "Discorsi Settimanali" del 28 settembre 2020

Il modello intenzionale

Oggi parliamo di un modello comportamentale tra i più potenti (e comuni) che tutte le persone di successo utilizzano per raggiungere il loro traguardi: il modello intenzionale.


Viviamo nell'anticipazione del futuro


Siamo esseri "temporali" (dotati, cioè, della capacità di percezione temporale) e questa qualità ci consente di pensare in anticipo agli eventi che potrebbero verificarsi nella nostra vita.

Abbiamo - letteralmente - il potere di pensare a ciò che potrebbe accadere (o accadrà) in determinati contesti, alle conseguenze di certe nostre azioni, ai nostri sogni, desideri ed obiettivi.


In definitiva, questo potere ci offre la possibilità, in un certo qual modo, di anticipare il nostro futuro.


Proprio come il Doctor Strange degli Avengers, possiamo, in qualità di viaggiatori temporali, andare in avanti nel tempo con la nostra mente per individuare ed analizzare eventuali ed ipotetici futuri.


La domanda è: quanto volontariamente utilizziamo questa qualità per sviluppare la nostra efficacia personale?

Se ci pensi, utilizziamo il nostro potere di "viaggiare nel futuro" per cose come:


  • • preoccuparsi;
  • • immaginarsi catastrofi;
  • • raccontarci storie dove i "E se..." e i "Ma..." abbondano;
  • • sfuggire al presente che non sopportiamo;
  • • evitare di essere proattivi ed evitare di agire;
  • • e tantissime altre cose depotenzianti.


Insomma, abbiamo una capacità, per così dire, divina, che mettiamo al servizio della parte peggiore di noi. Abbiamo una sorta di lampada di Aladino che usiamo per costruirci scenari per lo più catastrofici ed apocalittici che, chissà come, spesso e volentieri si realizzano.


Come possiamo usare questo modello in modo efficace al fine di vivere una vita più piena e consapevole del nostro potenziale?


Vivere intenzionalmente


Bob G. Bodebhamer e Michael Hall (entrambi trainer PNL e Time-Line Therapist) affermano che "l'intenzione fa riferimento alla nostra abilità di scegliere e orientare le nostre intenzioni".


Nel progetto sui Modelli di Successo è emerso che chiunque abbia raggiunto risultati di rilievo nella vita abbia scelto intenzionalmente di raggiungere quei risultati.


Uno dei modelli di riferimento più importanti e che esprimono in maniera chiara il modello del vivere intenzionalmente è Elon Musk.


I suoi obiettivi raggiunti - e fino a poco tempo fa - ritenuti impossibili per la maggior parte delle persone del pianeta, confermano che è il potere dell'intenzione (da leggere come un atto di volontà cosciente) a guidare le grandi realizzazioni di questo personaggio.


L'intenzione è uno stato mentale in cui il nostro proposito diventa quello di raggiungere qualcosa, prendere una decisione, stabilire un piano, fissare un obiettivo, al fine di dare un senso alle cose che facciamo e realizzare quell'intenzione.


Vivere intenzionalmente, quindi, significa dare una direzione alla propria esistenza facendola convergere con un determinato futuro ipotetico creato prima nella nostra mente. È una delle nostre qualità più grandi appannaggio esclusivo degli esseri umani.


Perché i grandi realizzatori vengono chiamati spesso con l'appellativo di visionari? Perché hanno la capacità di basare la loro vita sulle loro intenzioni basate a loro volta sui loro sogni, desideri ed obiettivi.


Costoro hanno la capacità di trasformare quelle visioni in intenzioni e trascinano quelle intenzioni sul piano della realtà, tramutandole in qualcosa di concreto e reale per loro stessi ed il mondo intero.


Tuttavia, è bisogna ricordarlo sempre, le loro realizzazioni hanno avuto inizio con una creazione mentale di anticipazione del (loro) futuro che è divenuta prima intenzione e, successivamente, azione basata su quell'intenzione.


Vivere intenzionalmente ci offre la possibilità di passare da uno stato passivo in cui viviamo sulla base di stimoli a cui rispondiamo, ad uno stato in cui creiamo volontariamente astrazioni che riguardano il nostro futuro, il nostro destino, il tipo di persona che vogliamo diventare, le esperienze che vogliamo fare e i risultati che vogliamo raggiungere in quel futuro.


Vivere in maniera intenzionale si riferisce al modo in cui ci muoviamo sulla nostra linea temporale, ovvero da un evento A ed un evento B (perpetuamente), guardando alle nostre esperienze in termini di possibilità future:


  • • Dove porterà questa scelta/azione/pensiero?
  • • In che direzione mi orienterà questo stile di vita?
  • • Quali potrebbero essere le conseguenze delle mie (non) azioni?
  • • Che impatto avrà questo suoi miei risultati?


Avrai sicuramente notato la differenza abissale tra il vivere intenzionalmente ed il vivere passivamente ed in maniera, per così dire, casuale.


Una volta appurato il fatto che vivere intenzionalmente è uno dei modi più potenti per vivere una vita davvero piena e di successo, dobbiamo - permettimi il gioco di parole - decidere intenzionalmente di vivere intenzionalmente.


Ciò presuppone un atto volontario di decidere di dirigere i nostri stati mentali in modo tale da orientarci, in termini di parole, comportamenti ed azioni, verso il futuro che abbiamo scelto per noi.


Dirigere volontariamente la propria mente


Abbiamo già parlato in un articolo/podcast di Modelli di Successo di proattività, ed il compianto Covey attribuiva a questa parola la seguente definizione: "l'iniziativa ed il senso di responsabilità per far sì che le cose accadano".


Il principio intenzionale è molto simile alla proattività, con la differenza che vivere intenzionalmente significa condurre la propria esistenza avendo il risultato finale sempre in mente. Pertanto, vivere intenzionalmente e proattivamente sono due aspetti dello stesso principio.


Infatti, sempre per citare Bob G. Bodebhamer e Michael Hall, "vivere con intenzione consiste nel prender possesso della facoltà proattiva di dirigere il proprio cervello e il proprio corpo, i propri pensieri-sensazioni, il proprio modo di parlare e le proprie azioni, in modo da muoversi in avanti in una direzione coerente con i propri valori e le proprie visioni".


Già, ma come si fa? Scegliendo consapevolmente ed in maniera proattiva di provare determinati sentimenti e pensare determinati pensieri, senza lasciarsi trasportare dai programmi mentali reattivi che rispondono in maniera passiva ed automatica agli eventi della vita.


Devi ricordare che sei tu a comandare la tua mente e non viceversa.


Hai - letteralmente - la possibilità di scegliere cosa provare e cosa pensare anche nei momenti più bui e devastanti della tua vita.


Un grandissimo esempio del potere di dirigere volontariamente la propria mente ce lo fornisce Viktor Frankl (1905-1997), uno psichiatra viennese deportato in un campo di concentramento.


Nonostante la drammaticità della situazione, Frankl è riuscito a trovare un significato che dava valore a quell'esperienza e ci offre una profonda e significativa testimonianza, come lui stesso afferma:


“Le esperienze di vita nel campo mostrano che l’uomo ha sempre una qualche scelta di azione.


Vi sono stati molti esempi, spesso di natura eroica, che provano che l’apatia può essere vinta e la rabbia eliminata.


L’uomo può mantenere una traccia di libertà spirituale, di indipendenza mentale, anche in quelle tremende condizioni di stress psichico e fisico.


Noi che abbiamo vissuto in un campo di concentramento possiamo ricordare uomini che andavano in giro fra le baracche a confortare gli altri, regalando l’ultimo pezzo di pane.


Forse erano in pochi, ma offrivano una prova sufficiente che ad un essere umano può essere tolta ogni cosa salvo una: l’ultima delle libertà dell’uomo, quella di scegliere la propria attitudine verso un dato insieme di circostanze, quella di scegliere la propria strada.


Il modo in cui un uomo accetta il proprio destino e tutte le sofferenze che ne conseguono, il modo in cui porta la sua croce, dà ampia opportunità di aggiungere un significato profondo alla propria vita.”


Quello di Frankl è un esempio limite, ma sicuramente ci offre degli spunti importanti per comprendere il valore del vivere intenzionalmente e proattivamente.


Un esercizio per vivere cominciando dal risultato finale che vuoi raggiungere


Per rispondere a domande come "Verso quale destinazione vuoi orientare la tua vita? Quali risultati vuoi raggiungere? Quale intenzione hai definito per arrivare dove vuoi arrivare?" dobbiamo dedicare un certo tempo e raggiungere una certa chiarezza per avere la possibilità di rispondere correttamente.


Ti propongo un esercizio per iniziare ad abbozzare alcuni dei risultati che vuoi raggiungere. Prendi un foglio (meglio un quaderno dedicato) e scrivi le seguenti domande:


  • • Che tipo di persona voglio diventare? (Obiettivi interni - Ad esempio: qualità e caratteristiche specifiche, stile, ecc.)

  • • Che tipo contributo voglio dare al mondo? (Obiettivi esterni - qual è il modo migliore che puoi trovare per metterti a disposizione degli altri?)
  • Che tipo di esperienze e stati voglio conseguire? (Le cose che vorresti provare e la qualità della vita che vorresti avere mentre realizzi i tuoi obiettivi.)

  • • Che tipo di significati e valori voglio creare e trovare mentre percorro il mio cammino di vita? (Ricorda l'esempio di Viktor Frankl. Qui devi scegliere proattivamente il significato che vuoi attribuire alle cose. Puoi scegliere di vedere che tutto sia come un miracolo o che nulla sia come un miracolo.)

  • • Che tipo di azioni voglio intraprendere mentre percorro il mio cammino? (Ad esempio: diventare una persona orientata all'azione, proattiva e resiliente, oppure, rispondere con un atteggiamento assertivo alle persone, o ancora, essere gentile ed amorevole con le persone che ami, ecc.)


Questo ed altri esercizi vengono spiegati in maniera dettagliata nel corso sugli obiettivi e la filosofia del successo in avvio a dicembre.


Tuttavia, quest'articolo è una piccola ma buona base di partenza per iniziare a comprendere il valore del vivere intenzionalmente per direzionare la propria vita versò ciò che si desidera ed avere una soddisfazione completa e duratura dalla propria esperienza terrena.


Ciao e alla prossima,


Max