La regola anti-procrastinazione: come lavorare ai tuoi obiettivi (anche se non vuoi) per 15 minuti alla volta.

di Max De Vergori - Newsletter "Discorsi Settimanali" del 3 febbraio 2020

La regola antiprocrastinazione

La definizione di procrastinazione, secondo il Wikizionario è: rimandare al domani con lo scopo di temporeggiare o, addirittura, di non fare ciò che si dovrebbe.


Tutti nella vita, chi più chi meno, abbiamo subìto il subdolo fascino della procrastinazione, quel falso senso di sicurezza che ti dice che puoi rimandare la cosa che dovresti fare, tanto non succederà nulla.


Ciò che la procrastinazione non ti dice è che a furia di rimandare le cose, specie quelle importanti, si finisce col non farle più, con tutte le cose spiacevoli e, a tratti gravi, che questo comporta, in primis il rimpianto.


La procrastinazione è la causa che crea più fallimenti (per così dire), di tutte le altre abitudini negative messe insieme.


Sono procrastinatori coloro che aspettano il momento perfetto e che, per timore, continuano ad aspettare a vita inconsapevoli (o forse no) del fatto che tale momento non arriverà mai.


Dietro la procrastinazione si possono nascondere tante altre cose, in primis la paura di agire e delle conseguenze delle nostre azioni, oppure la semplice e pura pigrizia.


Il discorso è che la procrastinazione è quell'elemento che genera il più potente dei rimpianti, perché non vi è un reale impedimento nell'agire ma siamo noi stessi che, procrastinando, ci auto-sabotiamo, lasciando che i nostri sogni rimangano solo sogni.


Contrastare la procrastinazione: la regola dei 15 minuti

La procrastinazione è un meccanismo potente ma vi è un rimedio semplice ed efficace per contrastarla.


Partiamo dal fatto che quando procrastiniamo noi non facciamo altro che rimandare l'inizio di una certa cosa.


Per una qualche ragione, tendiamo a rimandare quell'inizio.


Generalmente, tali ragioni sono connesse al fatto che la nostra mente tende ad evitare con tutti i mezzi il dolore e a ricercare il piacere.


In questa chiave di lettura, il dolore è rappresentato dal fare la cosa che dobbiamo fare e il piacere è rappresentato da quel falso senso di libertà che la procrastinazione ci offre rimandando ciò che dobbiamo fare.


È chiaro ed evidente, che quel senso di sicurezza e libertà che ci offre la procrastinazione è totalmente illusorio e che, i danni derivanti dal procrastinare sono devastanti, specie sul lungo periodo.


Pur tuttavia, esiste un modo semplice ed efficace per contrastare la procrastinazione ed è la regola dei 15 minuti di Caroline Buchanan.


La regola dei 15 minuti


La regola dei 15 minuti è un metodo altamente performante a prova dei procrastinatori più incalliti, che consente di concentrare l'azione ed il focus sulla cosa che dobbiamo fare e che tendiamo a rimandare costantemente, per appena 15 minuti alla volta.


La genialità di questo metodo sta nel fatto che tutti siamo capaci di concentrarci nel fare una cosa in per almeno 15 minuti.

Sono gli effetti di questo processo il vero cuore del metodo nonché una cura alla procrastinazione.


Infatti, sapendo che dobbiamo concentrare i nostri sforzi sulla cosa che sappiamo di dover fare per un tempo così limitato, vi è un abbattimento dello stress dovuto al pensiero di iniziare quella cosa rimandata da troppo tempo e, cosa più importante, si passa da uno stato di immobilità ad uno stato di mobilità.


In parole semplici: le cose si iniziano a fare e, come dice il detto, chi inizia è a metà dell'opera e lo è davvero.


Le sei fasi della regola dei 15 minuti


Vediamo come impiegare questa regola nella nostra vita quotidiana. La regola dei 15 minuti si compone di sei fasi. Eccole:


Fase 1: Ispirazione

In questa fase, Caroline consiglia di copiare e incollare la seguente citazione in modo tale da averla sempre sotto gli occhi:


Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L'audacia porte in sé genio, forza e magia. Incomincia adesso. (Goethe)


Fase 2: Visualizzazione

Chiudi gli occhi e visualizza l'obiettivo come raggiunto. Cerca di associare alla visualizzazione anche le relative emozioni e tutti i sensi. Scrivi il tuo obiettivi su un supporto cartaceo, magari un quaderno comprato proprio per i tuoi obiettivi.


Fase 3: Pianificazione

Pianifica un momento preciso nei prossimi tre giorni, in cui ritagliarti i tuoi 15 minuti. Potrebbe essere in questo preciso momento, oppure più tardi o domani. In ogni caso, pianifica uno slot temporale di 15 minuti entro le prossime 72 ore.


Fase 4: Preparazione

Preparati mentalmente. Trova nuovamente ispirazione e motivazione rileggendo questa email oppure ricordando che con questo metodo stai cambiando la tua vita e realizzando i tuoi obiettivi. Ricorda non è importante quanto al giorno puoi lavorare ai tuoi obiettivi ma, piuttosto, il fatto di lavorarci costantemente. Meglio poco ogni giorno che tanto mai.


Fase 5: La regola in azione

Non appena arriva il momento pianificato nella fase precedente, inizia!

Imposta un timer sul tuo cellulare oppure avvia il cronometro sul tuo orologio e parti.


Come dice Caroline:


"Quei 15 minuti comprenderanno tutto; ad esempio accendere il computer e attendere che vengano caricati i programmi mentre vi metterete seduti.


Evitate di farvi un tè durante questa sessione.


Concentratevi su quello che dovete fare, evitate ogni tipo di distrazione, a meno che non si tratti di emergenze, e continuate semplicemente a ragionarci sopra.


Fate qualunque cosa vi sia d’aiuto per riuscire a raggiungere un punto di partenza!


Quando saranno scaduti i 15 minuti, fermatevi!


Anche se vi venisse voglia di continuare, fermatevi.


Attenetevi al limite di tempo che avevate prefissato. Questo vi servirà a darvi l’importante messaggio che potete fidarvi di voi stessi. Avevate detto 15 minuti, e 15 minuti saranno.


Sarà anche più facile tornare al progetto se lo avrete interrotto mentre vi sentivate entusiasti, e probabilmente avrete voglia di dedicarvi più tempo.


Quando avrete finito molto probabilmente vi sentirete molto meglio di come vi sentivate soltanto un quarto d’ora prima.


A questo punto, assaporate l’esperienza e godetevi ogni istante di quanto avete conquistato. Crogiolatevi in quell’istante di gratificazione.


Una volta che avrete compreso il meccanismo della regola dei 15 minuti, potrete modificarla a vostro piacimento. Ma non correte prima di aver imparato a camminare.


Dopo la prima sessione, vi suggerisco di affrontare le successive due sessioni di 15 minuti nel giro dei successivi tre giorni.


Sarete sicuramente in grado di gestire tre sessioni di 15 minuti nel giro di settantadue ore.


Certamente avete il “permesso” di dedicare più di quel lasso di tempo al vostro progetto, ma soltanto se ne state traendo qualcosa di veramente significativo.


Nel momento in cui vi sentirete bloccati o annoiati, tornate subito alla regola dei 15 minuti e attenetevi ad essa finché non avvertirete l’impazienza di ricominciare.


Fase 6: Ricompensa

Per ogni sessione di 15 minuti completata correttamente, ricompensati.


Datti una pacca sulla spalla, fatti i complimenti o mangia un pezzo del tuo cibo preferito.


Crea una lista delle possibili ricompense e, ogni volta che termini i tuoi 15 minuti, ricompensati.


Questa metodologia è chiamata "rinforzo positivo" in quanto mentalmente, non fai altro che associare all'azione compiuta (l'aver portato a termine correttamente i 15 minuti), una gratificazione sensoriale che non fa altro che aiutarti a portare a termine ancora quell'azione ma con più facilità.


Conclusioni


Perché la regola dei 15 minuti funziona?


Perché si tratta di focalizzare l'attenzione e sgombrare la mente in favore della cosa che sai di dover fare ma che stai rimandando.


Uno degli effetti di questa metodologia, è quello di far comprendere alla tua mente che non vi è nulla da temere in merito alle cose che devi fare, e che puoi farle dedicandoci davvero poco tempo.


I procrastinatori incalliti, in genere sono dipendenti dalla gratificazione immediata, quindi questa regola consente di dar loro proprio ciò che cercano: gratificazione immediata derivante dall'aver portato a termine qualcosa.


Quando ti dedicherai sulle questioni che devi affrontare per la prima sessione di 15 minuti, la seconda, la terza e quelle successive, saranno praticamente inevitabili.


E così, passo dopo passo, sessione dopo sessione, col tempo ti ritroverai ad aver raggiunto anche obiettivi molti importanti, poiché come dice un antico detto:


"Un viaggio di mille miglia comincia con un singolo passo".


Ciao e alla prossima,

Max