Il modello decisionale non-perdente

di Max De Vergori - Newsletter "Discorsi Settimanali" del 22 giugno 2020

In questa puntata dei "Discorsi settimanali" analizziamo un modello decisionale utilissimo per migliorare drasticamente i nostri risultati ma soprattutto la nostra qualità della vita:

 

il Modello Non Perdente


La difficoltà di prendere decisioni


Una delle più grandi difficoltà che ci impedisce di evolverci è la paura di prendere delle decisioni.

Tutti, volenti o nolenti, ci siamo trovati nella condizione di dover prendere una decisione che per paura non abbiamo preso.

Paura di cosa? Di prendere la decisione sbagliata.

La cosa buffa è che anche non scegliendo in realtà stiamo comunque compiendo una scelta e quella non-scelta avrà comunque un impatto e delle conseguenze.

L'imprinting culturale ci ha insegnato ad avere paura di sbagliare (in tutti i contesti ed ambiti della vita) e questo modello ci ha privato dell'unica nostra vera libertà: quella appunto di sbagliare al fine di essere persone migliori e di riuscire nei nostri propositi.


Se ci pensi, ogni volta che ci ritroviamo a dover prendere una decisione, siamo letteralmente investiti da mille dubbi e paure di ogni tipo, in primis la paura che se prendiamo la decisione sbagliata, ciò ci porterà a perdere qualcosa.

Inoltre, più la decisione che dobbiamo prendere è importante, più il pressing di queste paure ci paralizza mantenendoci in uno stato passivo che non porta a nulla o peggio, che ci porta a perdere preziose opportunità.


Per cambiare il nostro mondo dobbiamo cambiare il nostro modo di pensarlo


Quando pensiamo di fare delle scelte dobbiamo eliminare la paura di controllare il risultato di quelle scelte (perché non possiamo controllarlo) e ricordarci che l'unica cosa su cui abbiamo controllo siamo noi stessi.

Per modificare i nostri modelli comportamentali e decisionali in favore di modelli più produttivi ed efficaci, il primo principio di successo di questa puntata che ti chiedo di assimilare è il seguente:

- In ogni decisione/sfida/cambiamento che ci ritroveremo ad affrontare non c'è davvero niente da perdere ma solo qualcosa da guadagnare.

Per cambiare il nostro mondo possiamo solo fare una cosa: cambiare proattivamente il nostro modo di pensarlo.

Infatti abbiamo due possibilità:

1. Possiamo fare di ogni nostro errore ed ogni nostra scelta sbagliata un dramma oppure...
2. Fare in modo che (nel tuo mondo) sia impossibile prendere una decisione sbagliata, o fare un errore un fatto impossibile.

Ho parlato di tuo mondo di proposito. Se ci pensi ognuno di noi ha una mente cablata in un certo modo ed è proprio a causa di quella cablatura che vediamo il mondo in quel certo modo.

Il segreto di questo concetto è che se è vero che viviamo in un modo soggettivo, dove siamo noi a dare un significato alle cose, è anche vero che cambiando la nostra cablatura mentale, siamo in grado di controllare il nostro mondo e dare il significato che noi vogliamo attribuire agli eventi.

Modelli di Successo, per fare un esempio, si batte proprio per questo principio, cercando di offrire un cambio di paradigma al lettore, in grado di aiutarlo nel suo processo di realizzazione personale e di sviluppo del proprio potenziale.


Il modello non vincente e il modello non perdente


Per iniziare a prendere delle decisioni migliori dobbiamo analizzare i modelli decisionali che usiamo normalmente (quelli dell'imprinting culturale) e sostituirli in favore di nuovi e potenti paradigmi.

Per iniziare, analizziamo il modello decisionale che normalmente usiamo nel prendere una decisione e che, il più delle volte, ci paralizza.

Questo è quello che Susan Jeffers (psicologa, uno dei modelli di riferimento del progetto sui Modelli di Successo) chiama *Modello non vincente:*

Quando usiamo (inconsapevolmente) questo modello decisionale, ci ritroviamo ad un bivio che porta sempre allo stesso risultato: la paralisi da paura.

Se noti, ogni bivio porta ad una sorta di effetto quantistico dove ogni decisione può essere a un tempo giusta o sbagliata.

Il problema di questo modello è che non importa quale decisione stai analizzando poiché ognuna delle strade che intendi raggiungere farà sorgere in te sempre dei dubbi in merito alla presunta correttezza di ciò che stai scegliendo.

Per dirla in termini semplici: "siamo fottuti in ogni caso".


I passi del modello non vincente


Per farti meglio comprendere questo modello, analizziamo brevemente i passi di cui è composto.

1. La scelta

Supponiamo che, ad un certo punto della tua vita, ti ritrovi ad un bivio in cui devi scegliere tra due opzioni. La decisione da prendere è importante per la tua vita e devi operare una scelta.

2. I dubbi

A questo punto, puntualissimo come sempre, arriva il modello non vincente che inizia a far palesare nella tua mente pensieri come:

- «Dovrei scegliere questo o quello?»
- «E se scelgo quello e poi sbaglio?»
- «E se invece scelgo l'altro e poi sbaglio?»
- «Che succede se scelgo quello e qualcosa va storto?»
- «E se non dovesse andare come immagino?»
- «E se...»

3. Il (non) controllo

Un'ondata di dubbi ti pervade ed il tuo potere personale si riduce considerevolmente con il prevedibile risultato di non farti optare per nessuna scelta.

Vuoi controllo sugli eventi ma non puoi ottenerlo, ed entri in un loop in cui continui a domandarti quali sia la scelta giusta.

La maggior parte delle persone si ferma a questo punto del processo. Inizia a procrastinare con lo scopo di rimandare il più possibile la decisione. Alla fine passa il tempo e quella decisione non viene più presa.

4. Dopo la scelta

Visto che comunque sei costretto a scegliere, prendi una decisione ed anche dopo averla presa, inizi a crogiolarti e a riconsiderare la scelta presa. Continui a domandarti se hai fatto la scelta giusta o meno e continui a colpevolizzarti sul fatto che forse avresti dovuto prendere un'altra decisione dicendoti «Se solo avessi...». Questo processo inizia a diventare ossessivo.

5. La prossima decisione

Dopo tutto questo inizi già a pensare alla prossima decisione da prendere e alla sofferenza che produrrà il dover scegliere nuovamente una strada con tutto ciò che questo comporta.

Come ti ho dimostrato, questo processo è tutt'altro che intuitivo e potenziante.


Quando non puoi perdere


Per contrastare la devastazione del modello non vincente, dobbiamo adottare un altro modello: il Modello Non Perdente.

Ecco come si configura:

Per farti meglio comprendere questo modello, analizziamo anche qui i passi di cui è composto.

1. La scelta

Come prima, supponiamo che, ad un certo punto della tua vita, ti ritrovi ad un bivio in cui devi scegliere tra due opzioni. La decisione da prendere è importante per la tua vita e devi operare una scelta.

2. Due strade, un unico significato

Consideri entrambe le opzioni giuste.

3. Imparare

Sei consapevole che ciascun percorso che sceglierai, ti porterà in ogni caso, a fare delle esperienze di vita impagabili sotto il profilo esperienziale e comunque, nella peggiore delle ipotesi, avrai comunque optato per una scelta che ti avrà insegnato qualcosa di importante nonostante il risultato.

Come puoi vedere, il modello non vincente ha molteplici benefici tra cui:

- Ci si risparmia tutto lo stress derivante da quell'atteggiamento ossessivo tipico del modello non vincente e ciò si traduce in una migliore qualità della vita.
- Si orienta la propria mente verso un'apertura tipica di tutte le persone di successo dove l'errore non solo è contemplato ma anche necessario per migliorarsi e raggiungere il successo (qualunque cosa significhi per te questa parola).

In definitiva, con il Modello Non Perdente non puoi perdere!

In ogni caso, qualunque scelta tu faccia, avrai comunque vinto ed ottenuto qualcosa di importante poiché se fai la scelta giusta, avrai ottenuto ciò che volevi mentre se fai la scelta - per così dire - sbagliata, avrai ottenuto l'occasione di evolverti come individuo e diventare più grande di quello che eri.

Ecco quindi il secondo principio di successo di questa puntata che devi sempre avere in mente:

- Ricorda: alla base di tutte le paure c'è una mancanza di fiducia in noi stessi e nel fatto di poter affrontare e superare un certo tipo di evento.


La difficoltà di accettare il modello non perdente


Il fattore critico del modello non perdente risiede nel fatto di inglobare questo atteggiamento nella vita di tutti i giorni.

Parliamo di un modello tipico delle persone di successo che viene assimilato dopo tanta esperienza e tanti errori e fallimenti.

Tuttavia, in qualità di esseri proattivi auto-consapevoli, abbiamo l'innata capacità di apprendere del modelli che non fanno (ancora) parte della nostra cablatura mentale in maniera indiretta (Modelli di Successo docet).

Normalmente si pensa alle occasioni e ai risultati positivi in termini di accumulo di qualcosa. Ad esempio hai successo se hai più denaro oppure hai un fatturato più elevato o una condizione sociale migliore.

Io, in virtù degli studi e dei risultati delle ricerche sui Modelli di Successo, ti chiedo di pensare alla positività in un modo completamente nuovo.

Ecco il terzo principio di successo questa puntata:

- Ad ogni bivio/sfida/cambiamento che incontrerai sul tuo cammino non ragionare in termini di giusto o sbagliato ma ragiona sempre in termini evolutivi. Ogni volta che incontri qualcosa che ti obbliga a dover prendere una decisione e ad affrontare le conseguenze di quella decisione, cambia paradigma e inizia a pensare che sarai in grado di affrontare (e superare) qualsiasi cosa, al di là della scelta che prenderai e del risultato che otterrai.


Puoi affrontare qualsiasi cosa


Vista che l'abbiamo nominata, ecco uno dei modelli comportamentali citati da Susan Jeffers, che ti chiedo di ricordarti costantemente nella tua vita (questo è il quarto principio di successo di questa puntata):

- La consapevolezza del fatto che puoi affrontare qualsiasi cosa si presenti sul tuo cammino è la chiave che ti consente di assumerti dei rischi.

Dal progetto sui Modelli di Successo è emerso che spesso, coloro che hanno raggiunto le più alte vette del successo, sono coloro che hanno sbagliato/fallito di più.

Paradossalmente coloro che si sono ritrovati (e che sono stati costretti) ad affrontare cose come:

- la perdita di un lavoro;
- la morte di una persona cara;
- un divorzio difficile;
- un fallimento;
- una malattia;

sono coloro che hanno sviluppato una tempra morale che gli ha consentito di evolversi come individui e raggiungere migliori risultati nella vita e nel business.

Costoro non si sono rassegnati e non si sono arresi ma hanno sviluppato quella mentalità del saper affrontare qualsiasi situazione.

Sulla base di questo quindi, la prossima volta che ti ritroverai ad affrontare un qualsiasi evento, ripeti a te stesso che in un modo o nell'altro sarai capace di affrontarlo. Così facendo, svilupperai il modello non perdente nella tua vita con tutte le conseguenze positive del caso.


Applicare il modello non perdente


Ecco come applicare correttamente il modello non perdente nella tua vita e prendere decisioni migliori.

Prima di prendere una decisione

1. Ricordati che esiste il modello non perdente

Ricorda a te stesso che sei qui per imparare e per crescere. Metti da parte ciò che potresti perdere e inizia a focalizzarti su ciò che potresti guadagnare, quand'anche fosse solo una maggiore forza e resistenza mentale.

2. Confrontati con la gente

Visto che devi scegliere tra due o più alternative, devi sapere il più possibile su ognuna. Parla con quante più persone possibili e non aver paura di chiedere l'aiuto di un professionista se necessario. Confrontarti ti consente di avere una migliore conoscenza delle problematiche e prendere decisioni migliori. Questa modalità si applica anche nel business. Più sai delle tuo opzioni meglio riesci a decidere. Nota: cerca di parlare con le giuste persone e lascia coloro che cercano di buttarti giù ad ogni opzione che ti si apre.

3. Continua a provare

Fino a quanto continuerai a provare, nonostante gli errori, gli ostacoli ed i fallimenti, sarai sempre un vincitore, anche se non ottieni subito ciò che vuoi. Questo passo è il fulcro di tutto il progetto sui Modelli di Successo.


Ricorda: spesso la differenza tra chi ha raggiunto un obiettivo e chi no, è che il primo non ha mollato, ha continuato a provare ed è stato perseverante nonostante gli errori, gli insuccessi e i fallimenti.

4. Stabilisci le giuste priorità

Pensa a cosa vuoi dalla tua vita. Se pensi che far ciò sia facile sei in errore. Occorrono molte decisioni e molti errori per comprendere cosa vogliamo dalla vita. Chiarisci i tuoi obiettivi al massimo essendo consapevole che domani potrebbero essere diversi e ricorda che è proprio attraverso la confusione che arriva la chiarezza.

5. Fidati del tuo istinto

L'istinto è la cosa più sottovalutata che ci sia, invece è una guida di cui dovremmo tener conto sempre. Ti sarà sicuramente capitato di sentire quella vocina che ti diceva di fare (o non fare) una certa cosa e che tu non hai ascoltato. Poi però ti sei pentito. Ecco allora: tieni conto anche del tuo istinto oltre che della logica.

6. Stai tranquillo

Ricorda: la vita è breve e il nostro tempo è limitato. È inutile crogiolarsi nella negatività. Affronta tutto con entusiasmo, anche gli ostacoli che la vita ti manda e gli errori che commetti. Non è tutto bianco o nero, ma il bianco e il nero fanno parte del tutto.

Dopo aver preso una decisione

7. Non legarti ai risultati

Una volta che hai preso la tua decisione, svincolati dai risultati. Non puoi controllarli e non puoi controllare il futuro. Quale che sia il risultato, concentrati sempre su ciò che di buono puoi ottenere, sia anche solo l'esperienza di vita.

8. Atteggiamento proattivo

Accetta totalmente la responsabilità della tua decisione. La nostra mente, per proteggerci, tenderà a dare ai fattori esterni a noi la colpa della nostra decisione, specie se sbagliata. Con questo atteggiamento rischiamo di ridurre il nostro potere e ripiombare nell'imprinting del modello non vincente. Assumiti la responsabilità delle tue scelte e della tua vita. Solo così potrai avere successo, poiché il successo dipenderà da te e non da fattori esterni.

9. Sii flessibile

Una volta che hai preso la tua decisione impegnati al massimo ma se non funziona, cambia direzione! Spesso le persone non hanno successo perché sono testarde e pensano che debbano fare per forza una cosa solo perché vi hanno investito sopra del tempo e delle emozioni. Bisogna lottare per ciò che per noi è importante ma abbiamo anche la preziosa opportunità di essere flessibile e fare le cose in modo diverso. Ciò non significa abbandonare i propri sogni o le proprie scelte ma significa adattarsi al cambiamento quando serve e raggiungere meglio e prima gli obiettivi che ci siamo prefissati.


Il modello "fuori rotta"


In merito proprio alla flessibilità del punto 9 della sezione precedente, voglio citarti Stewart Emery (imprenditore e scrittore) che ci offre un nuovo modello per cambiare direzione alla nostra vita.

Emery afferma: «Perciò la strada da qui a dove vogliamo andare inizia con un errore, che correggiamo, che diventa l'errore successivo, che correggiamo. Dunque l'unico momento in cui siamo veramente in rotta è quel momento all'interno del zigzag quando effettivamente attraversiamo il percorso corretto.»

Sulla base di queste parole di Emery e per analogia, per dare una direzione alla nostra vita, la direzione che noi vogliamo, non dobbiamo evitare di prendere le decisioni sbagliate, ma imparare a fare le correzioni del caso.

Non si vince o si perde ma si evolve sempre

Con questa (lunga) puntata volevo dimostrarti come prendere le decisioni sia semplice, e non difficile e problematico come hanno voluto farci credere.

Abbiamo più potere di quanto immaginiamo ed è nostro dovere trovarlo e usarlo. Ciò conduce al quinto ed ultimo principio di successo di questa puntata:

- Non avrai successo in tutto ciò che farai e tenterai nella vita ed anzi. Spesso farai errori e subirai insuccessi e fallimenti. Ciò che potrai fare è continuare a provare e ad aggiustare il tiro. Questo è il segreto del successo di tutti i grandi realizzatori.


Ciao e alla prossima,


Max