Seneca

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Biografia di Seneca (breve)

Lucio Anneo Seneca nacque a Cordova, nella Spagna Betica, al principio dell’era volgare da una famiglia che aveva per costume l’attività intellettuale.

Venne presto a Roma dove si dedicò con ardore agli studi filosofici, ma dove si avviò anche alla carriera forense, rivelò straordinarie qualità oratorie e, ottenuta la questura, regnante Caligola entrò nel novero dei senatori.

Sino al 41 godette di una condizione invidiabile, e cioè sino a quando la rovina della bella principessa Giulia Livilla, sorella di Caligola, accusata dalla gelosa Messalina, travolse anche Seneca per non sappiamo quali pretese di complicità.

Fu quindi relegato nella dura solitudine della Corsica e solo dopo otto anni, nel 49, poté ritornare a Roma per intercessione di Agrippina che lo fece maestro del giovane Nerone, il designato successore dell’impero.

Nel 54 Claudio moriva avvelenato e al trono saliva appunto Nerone che così, grazie sempre alle arti di Agrippina, lo toglieva all’unico figlio di Claudio, Britannico; per l’occasione, ossia per i funerali di Claudio, Seneca scrisse una delle più originali satire assumere cariche pubbliche, fu il vero regolatore della vita imperiale anche se in ciò ostacolato non solo da Nerone, ma dallo stesso servile senato.

Nel 65 venne scoperta una congiura contro l’imperatore, congiura che comprendeva alte personalità civili e militari. Non sappiamo quanto fosse fondata in essa la complicità di Seneca, ma certo è che Nerone colse subito l’occasione per sbarazzarsi del suo vecchio e ormai odiato maestro che, ricevuto l’ordine di morire, seppe affrontare serenamente il suicidio.

Di lui rimane una raccolta di scritti morali, i cosiddetti “Dialoghi”, tra i quali il De brevitate vitae , una metà dell’opera De clementia , i sette libri del De beneficiis , altri sette di Quaestiones Naturales e, soprattutto, le Epistulae morales ad Lucilium, composte negli ultimi quattro anni della sua esistenza, una sorta di grande raccolta di saggi morali in forma epistolare in cui Seneca riassunse la sua filosofia e la sua esperienza, la sua saggezza e il suo dolore in un’opera organica e artistica dove non c’è persona che non possa trovare un sostegno alla propria infermità o una consolazione alle proprie sventure.

Fu infine autore di nove tragedie ma non di una decima a lui erroneamente attribuita, l’ Octavia .

S’è anche parlato di uno stretto rapporto fra Seneca e san Paolo, suo contemporaneo, ma fra i due c’è un abisso: per Seneca l’uomo redime se stesso con la ragione, per Paolo con la fede nel cristianesimo.

Fonte: SENECA La brevità della vita (Feltrinelli Classici)

Dati di rilievo di Seneca

Patrimonio netto -
Data e luogo di nascita 4 a.C., Corduba
Data e luogo di morte 19 aprile 65, Roma
Nazione di nascita Spagna
Professione Filosofo, drammaturgo, politico
Educazione Scuola

Frasi di Seneca

“Non che la vita che riceviamo sia breve, ma siamo noi a renderla tale;.”
““Esigua è la parte di vita che viviamo”. Tutto lo spazio che rimane della vita stessa non è infatti vita ma solo tempo.“
“Si potesse porre sotto i loro occhi, come si può fare per quello che ciascuno ha già trascorso, il numero degli anni ancora da venire, come trepiderebbero vedendo che ne rimangono ancora pochi e che risparmio ne farebbero! Eppure non è difficile far ordine in ciò che è poco ma sicuro, ma si deve porre la massima diligenza per quanto potrà, non sai quando, venirti meno.“

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