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BlogMindsetGli effetti del pregiudizio negativo sui nostri modelli decisionali

Gli effetti del pregiudizio negativo sui nostri modelli decisionali

L’argomento centrale di questa puntata è il «pregiudizio negativo» o «effetto negatività».

Il principio che soggiace al pregiudizio di negatività è che «gli eventi emotivamente negativi nella nostra vita possono pesare sui nostri giudizi».

Susan Fiske (psicologa sociale, che si occupa principalmente di cognizione sociale, stereotipi e pregiudizi), in alcuni esperimenti condotti con lo scopo di valutare il peso dei fattori negativi sui nostri giudizi, ha concluso che

i tratti negativi di un individuo hanno più peso dei suoi tratti positivi e, anche quando si equivalgono in termini di numerosità e valore, plasmano il nostro giudizio in maniera del tutto squilibrata.

Il potere degli eventi negativi

Il potere degli eventi negativi risulta evidente, in tantissimi contesti ed eventi della vita tra cui

  • le relazioni interpersonali (si ricordano molto più facilmente i momenti negativi che quelli positivi)
  • i processi relativi all’apprendimento (basti pensare al rinforzo negativo che risulta essere molto più immediato e potente di quello positivo)
  • oppure gravi traumi che ci ritroviamo ad affrontare.

Ad esempio, quando pensiamo a una relazione andata male, ci focalizziamo molto spesso solo sugli elementi negativi della relazione, nonostante ci siano stati tantissimi elementi positivi. Noi siamo – inconsapevolmente – portati a pensare che quella relazione avesse solo elementi negativi ma non è così poiché, con ogni probabilità, ci sono stati anche tantissimi elementi positivi.

In definitiva, il pregiudizio di negatività ha a che fare con l’intero contesto in cui viviamo. Infatti, uno dei nostri meccanismi salvavita consiste nel memorizzare con maggiore forza gli elementi negativi. Questo è il modo in cui la natura ci ha programmati per permetterci di sopravvivere in un ambiente ostile.

Il pregiudizio negativo offusca i nostri modelli decisionali

Il problema di questo approccio è che questo meccanismo inquina l’intero nostro processo decisionale, offuscando il nostro giudizio relativo a una situazione.

Infatti, il pregiudizio di negatività amplifica un meccanismo di protezione che induce l’individuo a non agire in presenza di una possibile perdita: se crediamo che una nostra decisione o un nostro investimento oppure una nostra scelta, possano portarci a subire una perdita di qualche tipo, nella stragrande maggioranza dei casi opteremo per il non agire, anche – ed è questo il problema – quando ci possono essere alte probabilità di ottenere un qualche tipo di beneficio.

Il nostro cervello, quindi, sovrastima i possibili effetti negativi di una certa situazione e, sulla base di questo processo, prende decisioni che non sempre si rivelano ideali sul lungo periodo.

Conseguenze di primo, secondo e terzo ordine

Ray Dalio, uno degli investitori e imprenditori più importanti della nostra epoca, quando parla di modelli decisionali, afferma che bisogna considerare le conseguenze di primo, secondo e terzo ordine.

Le conseguenze di primo ordine sono gli effetti immediatamente successivi alla nostra decisione, mentre le conseguenze di secondo e terzo ordine sono i risultati finali di quelle scelte.

Facciamo un esempio: se decidi di rimetterti in forma e andare in palestra, le conseguenze di primo ordine sarebbero cose come la fatica, il tempo investito, il dolore degli allenamenti, ecc. Tutte cose – solo apparentemente – negative. Le conseguenze di secondo e terzo ordine sarebbero cose come il dimagrimento, lo sviluppo del tono muscolare, lo sviluppo del sistema cardiovascolare e altri mille benefici come questi.

La stragrande maggioranza delle persone si ferma alle conseguenze di primo ordine poiché, anche a causa del pregiudizio di negatività, pensano a quelle conseguenze come a una perdita e non si rendono conto che quella perdita – momentanea – è una cosa assolutamente positiva in una prospettiva a lungo termine.

A chiusura, il pregiudizio di negatività è un meccanismo salvavita essenziale e utile ma di cui dobbiamo tener conto quando prendiamo delle decisioni o viviamo delle situazioni.

Il discorso è che la natura, nella sua infinita saggezza, non potendo valutare tutte le situazioni a priori, ci ha programmato secondo il seguente codice:

«memorizza con più facilità e con più forza tutti gli eventi negativi affinché tu possa proteggerti da essi con più determinazione».

Questa è una cosa assolutamente necessaria ma dobbiamo anche focalizzarci sugli aspetti positivi che ci sono o che potrebbero verificarsi.

Ecco perché è di fondamentale importanza riequilibrare il tutto sviluppando la nostra attitudine al rischio: ciò ci consentirà di prendere decisioni migliori e che potrebbero avere un profondo impatto positivo sul lungo periodo.

Un abbraccio!

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