Perché frequentare le persone giuste può farvi raggiungere risultati eccellenti

Il potere dell’influenza

C‘è una bella differenza tra il frequentare le persone giuste e quelle sbagliate. Non sottovalutate mai il potere dell’influenza. L’ambiente che frequentate, le persone con cui uscite e persino le conversazioni che ascoltate, i programmi televisivi che vedete e i libri che leggete hanno il potere di influenzarvi, sia in maniera positiva che negativa.

L’influenza di chi vi circonda si insinua nella vostra mente senza che ve ne accorgiate e vi fa – credere di – pensare cose che, magari, fino ad un momento prima, non immaginavate neanche. Questo è il vero potere dell’influenza.

Ciò che siete oggi è il risultato di tutta una serie di eventi, persone e circostanze che avete vissuto (le vostre esperienze) ed questo a determinare in larga misura quell’ambiente, quelle persone e quei libri che scegliete ogni giorno di frequentare.

Pertanto si può affermare che i modelli comportamentali che avete attualmente installati nel vostro sistema operativo mentale sono, in gran parte, determinati dalle influenze esterne, di qualunque natura esse siano.

Il gruppo dei pari (le persone che frequentiamo)

Il gruppo dei pari

Il Dott. David McClelland di Harward ha scoperto che il vostro “gruppo di riferimento” sarebbe responsabile addirittura del 95 per cento dei vostri successi e fallimenti nella vita. (Brian Tracy)

Wikipedia definisce il gruppo dei pari un gruppo di persone accomunate da caratteristiche similari quali: età, frequentazione di scuole o ambienti di lavoro, attività del tempo libero comuni.

L’essere umano è un animale sociale e, per sua natura, tende istintivamente ad aggregarsi ad un gruppo allo scopo di socializzare, scambiare idee, apprendere nuove informazioni, etc. Quella di appartenere ad un gruppo è una necessità.

Ciò che con tutta probabilità ignoriamo è il fatto che il gruppo che frequentiamo tende ad influenzarci considerevolmente. Ogni gruppo, infatti, ha delle caratteristiche precise che si vengono a formare in base alle caratteristiche peculiari dei suoi membri.

Non è una caso che la maggioranza dei gruppi sia formata da persone con caratteristiche simili: i ricchi con i ricchi, i poveri con i poveri, i vincenti con i vincenti, i perdenti con i perdenti e così via.

Tutto fa parte di un meccanismo naturale ed elaborato che ci induce a frequentare persone simili a “quello che noi pensiamo di essere” e quindi persone a cui possiamo potenzialmente piacere. Altra cosa fondamentale è che le caratteristiche dominanti di un gruppo si trasmettono tra i membri del gruppo stesso.

Pertanto frequentare un gruppo in cui vi sia la presenza di persone pigre, pessimiste, sconfortate, vi farà probabilmente diventare pigri, pessimisti e sconfortati.

Viceversa frequentare le persone giuste, cioè un gruppo di persone attive, entusiaste, ottimiste e di successo, vi farà assimilare quelle caratteristiche dominanti facendovi diventare proprio come loro.

The “Pigmalione” Effect

the "Pigmalione" Effect

Liberarci dalle aspettative degli altri, restituirci a noi stessi – qui risiede il grande, singolare potere del rispetto di se stessi. (Joan Didion)

L’influenza del gruppo che frequentiamo mette in condizioni di dare al gruppo proprio ciò che il gruppo si aspetta da noi. Come prova di questo postulato, basti pensare all’effetto Pigmalione (noto anche come effetto Rosenthal) che si verifica nel rapporto insegnante-bambino in un contesto didattico.

L’assunto dell’effetto Pigmalione può essere così sintetizzato: “se gli insegnanti credono che un bambino sia meno dotato lo tratteranno, anche inconsciamente, in modo diverso dagli altri; il bambino interiorizzerà il giudizio e si comporterà di conseguenza; si instaura così un circolo vizioso per cui il bambino tenderà a divenire nel tempo proprio come l’insegnante lo aveva immaginato”. (Fonte: Wikipedia – Effetto Pigmalione)

Approfondimento: l’esperimento psicosociale
L’equipe guidata dal ricercatore americano Robert Rosenthal ideò un esperimento nell’ambito della psicologia sociale, sottoponendo un gruppo di alunni di una scuola elementare californiana a un test di intelligenza.

Successivamente selezionò, in modo casuale e senza rispettare l’esito e la graduatoria del test, un numero ristretto di bambini e informò gli insegnanti che si trattava di alunni molto intelligenti.

Rosenthal, dopo un anno, ripassò nella scuola, e verificò che i suoi selezionati, seppur scelti casualmente, avevano confermato in pieno le sue previsioni migliorando notevolmente il proprio rendimento scolastico fino a divenire i migliori della classe.

Questo effetto, in questo caso benefico, si avverò grazie all’influenza positiva degli insegnanti che riuscirono a stimolare negli alunni segnalati da Rosenthal una viva passione e un forte interesse per gli studi.

“L’effetto Pigmalione” può manifestarsi non solamente nell’ambito scolastico, ma anche in altri contesti, come in quello lavorativo nel rapporto fra capi e dipendenti oppure in quello familiare nelle relazioni fra genitori e figli e in tutti quei contesti dove si sviluppino rapporti sociali.

Quindi le aspettative possono condizionare la qualità delle relazioni interpersonali e il rendimento dei soggetti.
(Fonte: Wikipedia – Effetto Pigmalione)

Prendendo il gruppo che frequentate come un’entità singola, la stessa cosa che accadeva ai bambini nell’esperimento,  accade a noi quando entriamo in un gruppo.

Subiamo un effetto Pigmalione in quanto il nostro gruppo si aspetta da noi che ci comportiamo in un certo modo e noi, influenzati dall’aspettativa del gruppo, reagiamo di conseguenza comportandoci proprio come il gruppo si aspetta.

Il fatto che il gruppo si aspetti da noi cose estremamente positive o peggio cose estremamente negative, avrà un impatto enorme sul nostro comportamento e quindi sui nostri risultati.

Anche in casa

Anche in casa

Innanzitutto, allontanatevi dalle persone che si rivelano distruttive del vostro benessere. Ammetto che si tratti di un passo difficile, specialmente quando la persona in questione è un familiare. (Jim Rohn)

Una delle influenze che più ci segnano fin dall’infanzia è rappresentata dai nostri genitori e dai nostri parenti. I risultati che avete ottenuto (o non avete ottenuto) nella vita sono, in gran parte, determinati dall’educazione che avete ricevuto, dal modo di comportarsi dei vostri genitori, dal modo in cui venivate trattati da piccoli.

Se avete avuto la fortuna di avere dei genitori e/o dei parenti stretti che vi stimolavano e vi spronavano a dare il massimo, nei vostri sogni, progetti e obiettivi, con tutta probabilità oggi siete persone di successo che sanno quello che vogliono e che pensano di essere in grado di ottenerlo, persone orientate verso la positività e la proattività.

Viceversa se non avete avuto questa fortuna, oggi forse siete ancora alla ricerca di voi stessi ma la cosa importante è comprendere che non è la fine del mondo.

Ognuno di noi ha la capacità di modificare le sue convinzioni e abitudini e quindi ognuno di noi ha la possibilità di cambiare quei modelli comportamentali obsoleti e improduttivi e sostituirli con “modelli di successo”.

A letto col nemico

A letto col nemico

Dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna. (Attribuita a Virginia Woolf)

Anche nelle relazioni intime, l’influenza del partner nei vostri confronti è potentissima. Il detto, attribuito a Virginia Woolf, dice che:

“dietro ogni grande uomo c’è una grande donna”

Questo sta a significare che quella donna (o uomo) è grande proprio perché è capace di influenzare positivamente il suo partner.

È di fondamentale importanza motivarsi a vicenda per raggiungere risultati di eccellenza in quanto un partner negativo potrebbe fare la differenza tra la versione di voi ricca, felice e di successo e la versione di voi povera, infelice e mediocre.

Lo ammette anche Trump nell’intervista per Modelli di Successo.

Successo o fallimento? Scegliete le frequentazioni giuste

Successo o fallimento? Scegliete le frequentazioni giuste

L’influenza di quanti ci circondano è così forte, sottile e graduale, che spesso non ci rendiamo nemmeno conto di come ci può influenzare. (Jim Rohn)

Arrivati a questo punto avrete sicuramente compreso che frequentare le persone giuste è di fondamentale importanza per il vostro successo (o anche solo per il vostro umore!). Perché?

Semplicemente per il fatto che, come detto in precedenza, le persone che frequentate hanno l’innata capacità di influenzarvi e voi avete l’innata capacità di farvi influenzare.

Dovete ricordare che scegliere persone di successo e con standard di un certo livello farà elevare i vostri standard fino a livellarli a quelli del gruppo e delle persone che frequentate. Su che base dovete scegliere le persone da frequentare? In base ai vostri obiettivi e ai risultati che volete raggiungere.

Qui scatta la vostra opportunità di essere scaltri: dovete selezionare  le persone che hanno già raggiunto (o che hanno intenzione di raggiungere) tutti quei risultati e obiettivi che voi stessi intendete perseguire.

L’amicizia che voi offrite o che accettate deve assolutamente essere direttamente proporzionale alla crescita che quel rapporto “deve” poter offrire. Amicizie e, più in generale, frequentazioni che non apportano valore alla vostra vita o peggio che apportano un disvalore alla vostra quotidianità, dovrebbero essere scartate fin da subito.

I proverbi, fonte di saggezza millenaria, già la dicono lunga sulle frequentazioni. Detti come “Meglio pochi, ma buoni” o anche “Meglio soli che mal accompagnati” affrontano l’argomento in maniera diretta e pragmatica.

Cosa vogliono dire? Che è meglio circondarsi di poche persone che riescono davvero a motivarvi e da cui potete apprendere informazioni utili per il vostro benessere fisico, mentale e finanziario che circondarsi di tante persone che non apportano valore alla vostra vita. O addirittura, meglio esser soli che avere solo frequentazioni non idonee. Questi proverbi non sbagliano mai.

Volete essere allegri, entusiasti e brillanti? Frequentate persone così

Volete essere allegri, entusiasti e brillanti? Frequentate persone così

Meglio pochi, ma buoni. Meglio soli che mal accompagnati. (Proverbi)

Il potere delle persone che frequentate di influenzarvi non si ferma solo ad un mero set di modelli comportamentali. L’influenza di queste persone arriva in profondità fino ad intaccare le emozioni che provate ogni giorno. Queste persone, determinano persino come vi sentite oltre che cosa pensare.

È molto semplice: frequentare persone ottimiste, entusiaste, piene di vita, vi farà provare le stesse emozioni. Il problema è che funziona anche al contrario: frequentare persone lamentose, vittimiste e pessimiste, vi farà provare quelle emozioni. Se pensate di non avere controllo su chi frequentate siete in errore.

Voi avete il potere di scegliere chi frequentare, con chi relazionarvi, con chi instaurare un rapporto intimo e così via. E dovete farlo. Alla luce di quanto detto fin qui, dovete selezionare con estrema attenzione chi frequentate in quanto ne va del vostro benessere interiore oltre che dei risultati che otterrete.

Scegliere con chi condividere il vostro tempo libero non è poi così difficile: basta analizzare i comportamenti, le parole, le qualità e virtù e soprattutto le azioni di chi frequentiate.

Se queste cose appena elencate non trovano un riscontro positivo nelle persone che intendete far entrare nella vostra quotidianità, allora pensateci tre volte prima di farle entrare.

 Analizzate, valutate e rivalutate

Analizzate, valutate e rivalutate

È più facile giudicare l’ingegno di un uomo dalle sue domande che non dalle sue risposte. (Pierre-Marc-Gaston de Lévis)

Ogni giorno abbiamo a che fare con una moltitudine di persone che entrano ed escono dalle nostre vite e per i motivi più disparati. Il problema non è tanto chi esce ma chi vi rimane. Un’attenta e dettagliata analisi sulle persone che frequentate può aiutarvi a capire chi vale la pena tenere, e quindi chi può apportare valore alle vostre esistenze, e chi no.

In pratica dovete fare un inventario di chi oggi fa parte della vostra vita e dell’effetto che queste persone hanno sulle vostre esistenze eliminando drasticamente tutte quelle frequentazioni che, in un modo o nell’altro, “remano contro” di voi e questo vale per i conoscenti, gli amici, i parenti e persino i genitori.

È chiaro che negli ultimi due casi, non dovete cacciarli di casa, ma prenderne le distanze, anche in modo amichevole (ad esempio ignorando certi discorsi o lasciando la stanza quando la conversazione va in direzioni non consone ai vostri obiettivi), può fare una grande differenza nei vostri risultati di domani.

Un ottimo modo per fare quest’inventario è (come sempre) porsi le domande giuste. Troverete queste domande nella